Archive for febbraio, 2006

Mamma li turchi…!

Posted by Antonino Monteleone On febbraio - 28 - 2006

No Turchia









Si parla da tanto della questione Turchia in Europa.
Un argomento scottante che non molto tempo fa è entrato anche nelle nostre aule parlamentari suscitando anche reazioni pittoresche (si ricordi lo striscione che alcuni deputati leghisti esposero con scritto NO ALLA TURCHIA IN EUROPA).

In effetti Turchia si, Turchia no divide parecchio.

Ci sono gli europeisti convinti che non accettano che questo stato integralista che vorrebbe mascherarsi da democratico ed occidentale faccia parte dell’unione europea.

Ci sono gli europeisti convinti (lobbisti) che vorrebbero che da domani stesso la Turchia adeguasse le proprie norme in materia di commercio a quelle europee per gli interessi più disparati.

Sono gli stessi che in preda a fumi di non so cosa, tempo fa, bisbigliarono “Israele in Europa”. Roba da matti.

Io sono un euroscettico, ma se uno sciagurato giorno i sionisti si proclameranno Europei io cercherò il modo di cambiare continente o trasferirmi in Svizzera.

La Turchia è un paese che per raggiungere Bruxelles sta facendo carte false. Ma non sarà una cosa facile. Non si può far credere di essere matematici se non si conoscono le tabelline.

Per farvi capire quanto la Turchia sia lontana dalla democrazia basta sapere che il 15 febbraio scorso due professori universitari di fama internazionale, Ibarhim KABOGLU professore di diritto costituzionale all’Università di Marmara e Baskin ORAN professore di scienza della politica all’Università di Ankara, hanno dovuto rispondere davanti al tribunale di Ankara dei reati di “offesa al potere giudiziario” e “incitamento all’odio” e per “aver denigrato l’identità turca” nel rapporto sui diritti delle minoranze e sui diritti culturali presentato nell’ottobre del 2004.

Per scongiurare il rischio che due scienziati della democrazia vengano condannati a diversi anni di detenzione si è mobilitata anche l’ Associazione Italiana dei Costituzionalisti che ha inviato al primo ministro Turco una lettera dove si chiede allo stesso di fare il possibile per far cessare tali procedimenti contro essi.

La lettera è stata sottoscritta da oltre 100 costituzionalisti italiani ed europei.

Vogliamo farli entrare in Europa? IO NO!

S’illumini d’immenso

Posted by Antonino Monteleone On febbraio - 26 - 2006


Palazzo San Giorgio

Sono le 20:40 di sabato 26 febbraio 2006 e Palazzo S. Giorgio, sede del consiglio comunale della Città di Reggio di Calabria vede la luce…ops la nuova luce!

Si perchè ieri si è inaugurata la nuova illuminazione, ma la Royal Philarmonic Orchestra era di scena al Teatro Cilea e in molti non hanno potuto assistere all’affascinante spettacolo.

La città continua ad innovare la propria immagine, ma bisogna continuare a lavorare.

Le cose che non vanno continuano ad essere troppe e illuminare i palazzi non serve a chi, vivendo lontano dal centro, combatte quotidianamente contro la presenza intermittente dell’acqua, poca illuminazione periferica (a questo proposito vorrei sapere perchè da due mesi il tratto di raccordo che incrocia le “bretelle” non è più illuminato nonostante due persone sono morte per incidenti), intere vie sfigurate dalla poca cura per marciapiedi ed arredo urbano.

Non è facile amministrare Reggio di Calabria, lo sappiamo tutti, per questo chi ha il compito di farlo non deve mai dimenticare che tempo per sorridere ce n’è davvero poco.

Antonino Monteleone


Ecologia antropologica

Posted by Antonino Monteleone On febbraio - 26 - 2006

cutolo








Ho letto qualche giorno fa su tgcom (ICO aggiungo io) una notizia riguardante il boss della camorra, Raffaele Cutolo, agli arresti dal ‘63 ed attualmente detenuto al supercarcere di Belluno dove sconta 8 ergastoli, in particolare i tentativi che avrebbe posto in essere di mettere al mondo un figlio. Tentativi falliti.

Dice di volere regalare un figlio alla moglie.

Voglio fare qualche considerazione.

La prima riguarda la giustizia italiana. Cutolo non si è mai pentito. Ha fatto il camorrista fino in fondo e sostiene di essere orgoglioso di quello che ha fatto. Di essere stato a «capo di un esercito di 6000 uomini».

Credo sia gusto che uno sporco mafioso, camorrista, ndranghetista e compagnia cantando marcisca in carcere.

Mi fa riflettere come siano sempre di meno quelli che scontano le pene loro irrogate per intero. Cutolo è uno dei pochi. Ha sbagliato. Paghi. Non si è pentito e pace all’anima sua.

Se qualcuno in queste righe ha pensato che abbia voluto fare il difensore di un boss, si sbaglia.

La mia era solo una considerazione. Una considerazione che non può prescindere dal fatto che per quanto una pena possa essere dura, meritata, necessaria, motivata, il carcere è tremendo.

La seconda considerazione. Permette di capire meglio la prima. E’ più cinica e poco simpatica.

Se ha già tentato, caro Cutolo, ad avere figli ed il buon Dio non glielo ha permesso non ritenti. Evidentemente in alto si è ragionevolmente scelto di non farle inquinare il mondo.

Una cosa che ha detto la riporto, dedicata ai giovani partenopei (tra i quali qualcuno vorrebbe diventare un buon camorrista): «Studiate e lavorate. Il crimine non paga

Antonino Monteleone

Straziami, ma di baci… saziami!

Posted by Antonino Monteleone On febbraio - 16 - 2006

bacio





Mi piacciono gli cioccolatini, ma i Baci non mi sono mai andati a genio. Forse perchè piacciono a mia madre, forse perchè hanno quella nocciola troppo invadente o il ripieno che vuole fare il macho ma non è granchè. Anyway. Li mangio – con fare da ragazza bulimica – solo quando la curiosità di leggere il bigliettino dentro mi travolge.


Un bacio, per S. Valentino, mi è stato regalato dalla mia gentile compagna (ancora mi sopporta. dice che non sarà ancora per molto, però..) ed era lì. Sulla scrivania. Dal 15 mattina ho cominciato a fissarlo e pensavo. Lo faccio mangiare alla mia nonnina che ne va matta? Lo propongo alla zietta e mi faccio dare il bigliettino? Poi pensavo. Ma Totò, te l’ha regalato la TUA ragazza. Non puoi NON mangiarlo.

Scartato con cura e dedizione, biglietto da parte senza leggerlo, lo mangio tutto d’un fiato e devo dire che il retrogusto non dispiace. E la frase del bigliettino?

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
n. 126 – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – B. Pascal

Cazzo è bella. Ma che vuol dire?Avere ragioni che non conoscono ragionamenti. L’istinto è da considerare ragionevolmente fonte di decisioni razionalmente istintive? Gioco con le parole? Sì. Gioco, ma intanto penso a quanto è vero che i nostri sentimenti seguono percorsi le cui evoluzioni mai nessun ragionamento potrà chiarire.

Penso e continuo a scartare…

Se telefonando…

Posted by Antonino Monteleone On febbraio - 15 - 2006

insieme

A volte mi fermo a pensare. A quello che mi è stato detto, rimproverato, ricordato, sottolineato.

Vi è mai capitato di avere avuto conversazioni poco felici con il vostro partner? Che in queste conversazioni sia scappata qualche frase di troppo, di quelle che dovrebbero compormettere il vostro futuro assieme, ma che ignorate e andate avanti?

Tra di noi non c’è dialogo“. E’ tremendo. La cosa peggiore che uno si possa sentir dire. Dunque io lìpperlì non ci penso, glisso e “parlo” d’altro.

Dopo però – un po’ come sto facendo in questo momento – mi fermo a pensare e mentre mi viene voglia di scrivere penso: e se fosse vero? E se stessi viaggiando a tutta velocità su uno di quei treni che vanno a finire su un binario non terminato, sul dorso di un ponte che non ha mai conosciuto l’altra sponda?

Che si fa? Tirare il freno d’emergenza è una di quelle imprudenze che ti costano sempre e comunque una multa salatissima. Neanche questioni di vita o di morte lo consentono!

Scendere! O sperare che almeno un cambio funzioni e non mi porti dritto verso il precipizio.

Amaro il destino di chi visse sperando.

Per adesso non scendo e continuo a prendere caffè molto zuccherati, magari qualcuno tirerà il freno al posto mio.

am

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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