
Mi piacciono gli cioccolatini, ma i Baci non mi sono mai andati a genio. Forse perchè piacciono a mia madre, forse perchè hanno quella nocciola troppo invadente o il ripieno che vuole fare il macho ma non è granchè. Anyway. Li mangio – con fare da ragazza bulimica – solo quando la curiosità di leggere il bigliettino dentro mi travolge.
Un bacio, per S. Valentino, mi è stato regalato dalla mia gentile compagna (ancora mi sopporta. dice che non sarà ancora per molto, però..) ed era lì. Sulla scrivania. Dal 15 mattina ho cominciato a fissarlo e pensavo. Lo faccio mangiare alla mia nonnina che ne va matta? Lo propongo alla zietta e mi faccio dare il bigliettino? Poi pensavo. Ma Totò, te l’ha regalato la TUA ragazza. Non puoi NON mangiarlo.
Scartato con cura e dedizione, biglietto da parte senza leggerlo, lo mangio tutto d’un fiato e devo dire che il retrogusto non dispiace. E la frase del bigliettino?
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
n. 126 – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – B. Pascal
Cazzo è bella. Ma che vuol dire?Avere ragioni che non conoscono ragionamenti. L’istinto è da considerare ragionevolmente fonte di decisioni razionalmente istintive? Gioco con le parole? Sì. Gioco, ma intanto penso a quanto è vero che i nostri sentimenti seguono percorsi le cui evoluzioni mai nessun ragionamento potrà chiarire.
Penso e continuo a scartare…



complimenti per questo blog. condivido quasi integralmente le tue riflessioni ed è solo per il poco tempo a disposizione se mi limito ad un unico commento cumulativo per tutta la produzione qui raccolta. nell’eventualità ti stessi chiedendo chi io sia puoi rivolgerti alla più grande, bella e magnifica delle tue colleghe (è qui accanto che detta ovviamente). ho letto che stai lavorando alla veste grafica di questo blog (a proposito, il footer note di questa sezione ha un pixel di sfasamento a destra se renderizzato con Mozilla Firefox v1.5.0.1) se posso esserti d’aiuto (ne capisco un pò… ma solo un pò eh…) hai la mia e-mail. ciao e continua così.
Un consiglio Totò…mangiali i baci, soprattutto se regalati dalla tua dolce metà; pensa al tuo caro amico Filippo al quale quest’anno (dopo tre anni di intensi S.Valentino e quintali di baci) i baci non li ha regalati proprio nessuna… “Meglio soli che male accompagnati” si dice, vero!? Boh??
Ehi Anthony,
non so se è lecito scrivere in questa sezione del tuo blog, comunque complimenti per la scelta della poesia di Pablo Neruda sul sorriso e anche per il romanticismo di questo tuo post che sto commentando. A me nemmeno piacciono i baci, nel senso che preferisco altri tipi di cioccolato, di solito quelli firmati Lindt, la mia preferita è la tavoletta di cioccolata bianca ripiena di uva passa e altri canditi (una roba davvero extra-dolce), sarà perchè mi ricorda i tempi in cui vivevo a Zurigo.
Del bacio perugina mi piace la forma, i sentimenti che evoca e le frasette, inserirle nella carta del cioccolatino è stata una vera genialata degli addetti al marketing.
Con San Valentino non ho un ottimo rapporto, credo questo sia stato l’unico anno che sono riuscito a trascorrerlo in compagnia.
I Baci mi hanno sempre colpito per il fatto che riescano a lasciar trapelare senso di romanticismo senza l’uso dei canonici “colori dell’amore”… Più che il bigliettino, che riporta frasi sì belle, ma un po’ banalizzate – come quella scritta da Pascal, che, meschina, avrà avuto anche un determinato contesto in cui essere immersa – preferisco perdermi nella cartina color argento. Colorazione chiara, per dei soggetti – come le stelle – di un bluette intenso. Dolce, ma non troppo, delicata e fine, ma non troppo austera. Ricorda lo spot Perugina di qualche anno fa – magari un po’ più di “qualche”- che rievocava la notte. La notte, l’amore, il bacio.
Ed il cioccolatino, sebbene non il mio preferito e neanche il vostro a quanto leggo, rispecchia proprio le caratteristiche della piccola cartina di stagnola in cui è avvolto; scuro, dolce quanto basta (cioccolato fondente e non al latte: scelta azzardata ma vincente), delicato.
All’interno una sorpresa: la nocciola.
Proprio come nell’amore.