La foto che vedete – apparentemente dolce e rassicurante – è il simbolo di una iniziativa della quale chi vi scrive non era a conoscenza (maledetta ignoranza!) e che appena appresa vuole denunciare con tutti i mezzi possibili.
Si tratta del simbolo del boyloveday international – giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo!
Si avete letto bene. Avete capito!
Questa massa enorme di gente che merita pene come la tortura o la morte – da quanto si legge – vorrebbe trovare legittimazione alla propria devianza in una distorta interpretazione della carta fondamentale dei diritti dell’uomo.
Non solo. Esiste un sito web (il cui link non pubblico) che funge da raccordo per una serie infinita di gallerie di immagini di bambini di tutte le età e di tutte le razze.
Mi viene da vomitare solo a pensarci! Ma sapete quanta gente partecipa a questo evento internazionale? E i media che fanno? Io l’ho saputo oggi, quasi per caso. Ma questa cosa va avanti da 8 anni! Mi viene il sospetto che ci siano uomini provenienti da settori “importanti” dell’economia al punto tale da mettere a tacere o far passare inosservate le voci di denuncia.
Una di queste è quella di Antonio Marziale – presidente dell’osservatorio sui diritti dei minori – che afferma come la “potente lobbby della pedofilia internazionale celebri impunemente la propria giornata dell’orgoglio concentrando sul web una summa di spazi tendenti a legittimare sotto molteplici pseudo giustificazioni – afferma – quello che è in realtà il più infame e spregevole crmine contro l’umanità debole e indifesa.”
Lo stesso Marziale aggiunge: “La sottovalutazione, supina ed impotente da parte delle istituzioni internazionali ha contribuito alla formazione del primo partito pedofilo in Olanda“
Poi denuncia come quest’anno si sia messo in moto anche un mercato di gadget per celebrare quello che sembra un movimento “culturale” di pedofilia.
Conclude la sua nota laconicamente: “Se l’Onu non intende intervenire deliberando che l’abuso sui minori è un crimine contro l’umanità, chiederemo all’Unicef di interrompere la celebrazione della giornata mondiale dell’infanzia. Se non altro, si evitino le ipocrisie.“
Che schifo! Denunciamo questa porcata a quante più persone possibili!
Antonino Monteleone
p.s.: qualcuno che si muove per fortuna c’è! Per questo vi segnalo due manifestazioni:
Fiaccolata il 24 giugno a Palermo. Visita il sito
E lo stesso giorno a Roma. Visita il sito



Credo che le minoranze non meritino tutela solo perchè tali!
Non si può tutelare qualcuno o qualcosa solo perchè rischia di essere schiacciato dal peso di una teoria o di un’azione enormemente più rappresentata e forte.
Per lo stesso motivo sono fortemente contrario alle quote rosa in parlamento ( è evidente la non predisposizione genetica – femminile italiana alla politica ), alla tutela dello stato nei confronti delle minoranze religiose ( purchè, chiaramente, non sia una tutela fisica, intesa a salvaguardia della incolumità di qualcuno) ed a manifestazioni di non eterosessuali che ostentano il loro”non essere” come la maggioranza… perchè il gaypride altro non è che questo!
Nel caso relativo a questi soggetti di cui focosamente sopra commenta il Monteleone…beh, anch’essi vogliono rappresentare una minoranza che – e questo preoccupa ed è pericoloso – tenta di fuoriuscire dall’alveo della patologica delinquenza perpetrata ad un indifeso per accaparrarsi una fetta di quel mercato delle”minoranze”… così facendo godendo della possibilità di fare opininone, di accaparrare simpatie, di divenire un fenomeno sociale!
Non voglio fare un parallelo con i soggetti testè trattati, tanto è vero che, da subito, traccio un profondo solco tra la storia dell’uomo che porta con sè realtà non eterosessuali, religiosamente differenti e con fette politiche spropositatamente abbondanti in direzione di marte piuttosto che di venere.
Questi piccoli esseri, invece, oltre ad essere malati, a mio avviso, sono profondamente viziosi… e non meritano neppure il minimo requisito di civiltà che la nostra cultura giuridica mette a disposizione di tutti: la rieducazione ed il reinserimento!
Nessuno mi fa vomitare… tutto questo, però, mi fa profondamente paura.
Il silenzio non vince, ma l’opininone, il movimento, legittima questi piccoli esseri.
Quindi?
A Reggio tutto scorre
Infaticabile Antonino,
ho letto un po’ in merito a questa a dir poco scabrosa vicenda sul boy love day…
Si credono demiurghi di ua “nuova” società, fondata su libertà e democrazia… Dicono di non essere violentatori, di non costringere i bambini a soddisfare le loro perverse voglie. Di più, accusano i media di propugnare false immagini di orchi.
Nel manifesto viene consigliato di mettere ste candele azzurre (pensare che io colleziono candele…e ne ho anche alcune di un turchese bellissimo…ora mi fanno quasi impressione)in modo a dir poco strategico: lontano da edifici e da guardie. Di più, si esorta a posteggiare l’auto in maniera tale da assicurarsi di non essere seguiti per evitare eventuali riconoscimenti di targhe. Parlano di “pedofili responsabili”.
Qui si sta cercando di rovesciare le carte in tavola!!!
Senza strumentalizzare politicamente la vicenda, non possiamo tacere e come gli struzzi nasconderci la testa sotto la sabbia.
I media fanno poca informazione al riguardo. Poco giovano i servizi “scabrosi”: di fronte a certe immagini siamo tutti shoccati, ma invero crediamo sia una realtà lontana, che quasi non ci tange. Poi incrociamo lo sguardo di un nipote, di un cuginetto, di un fratellino e pensiamo a questo schifo (permettimi la licenza)… è normale divenire fobici.
Il punto è che una persona a volte si sente inerme di fronte a ciò e la paura ci fa divenire razzisti. Ma qui non si discute di gay o di persone dalla pelle più scura della nostra: trattasi piuttosto di perversioni sessuali ad opera di “orchi cattivi” e a danno di bambini incoscienti, non solo non consenzienti. Di “fiori recisi”, usando le parole di quel parroco siracusano del “telefono arcobaleno”.
E poi mettiamoci nei panni di un genitore. Come ci si dovrebbe comportare, senza ingenerare, in noi e negli altri, concezioni sessuofobiche del mondo esterno?
Servirebbe una “pena esemplare”? servirebbe quella più atroce, la capitale? me lo chiedo…ma qui la pena non avrebbe la funzione di deterrente…. Qui siamo di fronte ad una malattia psichiatrica. E non centra l‘incapacità di intendere e volere. Chi accetta quello che sta scritto in quel “manifesto” è totalmente lucido e consapevole delle sue azioni, quindi penalmente perseguibile.
Si parla di cure, di “castrazione chimica”…Ma bisogna prenderli, perché sanno nascondersi.
Non si tratta di una mera deviazione sessuale, dietro ci sta un vero e proprio businnes. Basta contare tutti i siti oscurati da polizia postale, FBI, Interpol… Un businnes che rende meglio della pornografia… Da economista direi “evidentemente c’è una grande richiesta”. E’ vero è la legge del mercato. Ma non sono un economista. Pertanto resto indignata, per usare un eufemismo, di fronte a cotanto sudiciume….e ti parlano anche di orgoglio pedofilo….
Ps. caro AGAMENNONE…ma chi ti ha detto che le donne non sono predisposte geneticamente alla politica??? anche io sono contraria alle quote rosa, ma per ragioni diverse…credo che le donne non hanno bisogno di “quote bloccati” per partecipare alla gestione della res pubblica
ALLEGO L’ARTICOLO DEL “GIORNALE”.
MI RIFIUTO DI CREDERCI MA PURTROPPO è LA VERITà.NON POSSO CREDERE CHE NON SI POSSA FARE NULLA X FERMARE QUEI BASTARDI.
FATELA GIRARE X TUTTI QUEI BAMBINI CHE PIANGONO NELL’OMBRA DI UNA VIOLENZA,XCHE NON è POSSIBILE CHE NEL 2006 POSSANO ANCORA ACCADERE CERTE COSE.
«Sesso a 12 anni» Nasce in Olanda il partito pedofilo – di Massimo M. Veronese –
Di solito si presentano come Minnie, Topolino, Pocahontas, ma la faccia, gli occhi soprattutto, non sono quelli che vedi nei cartoni animati. Li trovi con il mouse, navigando nella rete, centinaia di bambini ci sono rimasti impigliati dentro, caramelle da sconosciuti che oggi si chiamano cookies, biscottini. Ma l’ora di togliersi la maschera è finalmente arrivata. Adesso Minnie, Topolino, Pocahontas, vogliono presentarsi anche alle elezioni, con un loro partito. Nascerà oggi in Olanda, si chiamerà Nvd, più o meno «Amore per il prossimo, Libertà e Diversità», ma sarà più oscurantista che illuminista, un partito nuovo, un partito diverso. Il partito dei pedofili. Il programma ha pochi punti ma non ambigui: ridurre da 16 a 12 anni l’età minima per avere rapporti sessuali, abbassare almeno a 16 il limite per recitare in film a luci rosse, legalizzare la pornografia infantile, libera diffusione in tv dei film a tripla X anche durante il giorno, assoluta libertà di circolare nudi in pubblico, ovunque e di chiunque si tratti. Poi, per non passare proprio per fissati, ci sarebbe anche dell’altro tipo legalizzare ogni droga, leggera e pesante che sia, e viaggi gratis in treno per tutti. Se nudi è meglio.
Non è la prima volta che escono allo scoperto. L’anno scorso hanno eletto il 25 giugno giorno del «Pedo Pryde» o dell’orgoglio pedofilo e più o meno in contemporanea aperto un sito multilingue Ibld, accessibile a tutti, bambini compresi, dove la pedofilia viene trattata come patrimonio culturale da difendere e i suoi seguaci spacciati come una razza perseguitata e discriminata.
Ora però toccherà al partito rappresentarli. «Daremo una svegliata all’Aia», gridano gli slogan che compaiono sul sito ufficiale dell’Nvd. «Intanto cominciamo a trasformare la pedofilia in un argomento di dibattito poi si vedrà», finge di accontentarsi An Van den Berg, 62 anni, uno dei fondatori del partito. Che trova anche il tempo, e la faccia, di lamentarsi con il quotidiano Algemeen Dagblad del fatto che da quando nel vicino Belgio sono state scoperte le scorribande di Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle, e la sua banda di pedofili assassini, la questione sia rimasta un tabù. «Da allora ci hanno zittiti – spiega con aria ferita -. Il solo modo di farci sentire ora è attraverso il Parlamento all’Aia». E sulla volontà di abolire dalla lista dei reati il possesso di materiale pedo-pornografico la sua spiegazione è paterna, quasi protettiva: «Un divieto rende semplicemente i bambini più curiosi…».
Curiosi. Ogni giorno due bambini subiscono abusi sessuali, sette su mille quelli che restano vittime di violenza, due milioni di piccini sono ridotti in stato di schiavitù sessuale. Al mercato della pedofilia la foto di un piccolo violentato vale dai 30 ai 100 dollari e le foto che circolano liberamente in rete sono tre milioni e mezzo. Hanno calcolato in cinque miliardi di dollari il valore del mercato online della pedofilia. Numeri. O forse solo curiosità.
Di certo non tutti hanno voglia di girarsi dall’altra parte. Ireen van Engelen, veterana della lotta alla pedofilia, è durissima: «Vogliono farsi passare come dei paladini che si battono per riconoscere ai bimbi maggiori diritti.
Ma l’unica cosa che vogliono è difendere i loro appetiti». E dall’Italia si fa sentire anche don Fortunato di Noto, fondatore dell’Associazione Meter, da quindici anni in lotta contro gli abusi sui bambini: «È un fatto drammatico e pericoloso, il tragico inizio di un processo di normalizzazione. Bisogna subito verificare se ci siano contatti e connivenze di italiani, di certo invieremo una denuncia al ministero dell’Interno e alla Polizia. Faremo di tutto per farlo sciogliere». Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, va anche oltre: «Se le istituzioni europee non impediscono la nascita del partito dei pedofili olandese, l’Italia esca subito dall’Unione».
Ma Minnie, Topolino e Pocahontas fanno spallucce e aggiornano il programma. Dicono che, dimenticavamo, in nome della natura c’è da legalizzare anche il sesso con gli animali. Ma non c’è bisogno. Come animali bastano loro.
Gentile morgana,
il fatto che noi due abbiamo la stessa prospettiva di una vicenda, senza avere un comune denominatore ” nel merito” della stessa non credo La debba indispettire… è e resta solo una mia opininone suffragata da fatti che – naturalmente io – ritengo solidi ed inconfutabili sotto l’aspetto probatorio.Stop
A Reggio la gente cammina.