Finchè vedrai sventolar bandiera ROSSA

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 26 - 2006

tu saprai… che qui NON si sguazza….

Reggio Calabria - Bandiera Rossa - Divieto di Balneazione

Sì, perchè tutti l'hanno notato, ma pochi sanno cosa significa e quale sia la sua importanza.

Tanti anni fa pensavo che la bandiera rossa indicasse il divieto di balneazione per l'assenza di personale di soccorso. Invece non è così.

La bandiera rossa indica "senza remissione di peccati" che l'area è soggetta a divieto assoluto di balneazione.

Per quanto riguarda Reggio Calabria, questo divieto è legato al pessimo stato delle acque che raccolgono scarichi fognari non proprio adeguati alle norme vigenti.

Per questo capita che il mare sia limpido e cristallino, ma stracolmo di batteri e sporcizie invisibili.

Per la seconda stagione consecutiva la movida estiva è caratterizzata dalla presenza dei lidi.

Una intelligente mossa dell'amministrazione comunale che ha consentito a gestori privati di arricchire il lungomare incidendo profondamente – ed in meglio – sulla vita dei reggini e dei turisti.

I magnifici 5 lidi dell'estate riggitana (in ordine nord-sud)

-    Calajunco
-    Papero Beach
-    Bagni Mirablù
-    Pepy's Beach
-    A'rribba

sono – ognuno a modo proprio – attrezzati come moderni stabilimenti balneari. Ma tutti – in virtù della vigente normativa regionale e delle vigenti ordinanze della capitaneria di Porto di Reggio Calabria – espongono in maniera visibile la bandiera rossa. 

In altre parole i lidi non avrebbero motivo di esistere su una spiaggia dove insiste un simile divieto, ma l'intrattenimento notturno è gradevole e irrinunciabile per l'economia cittadina.

Come risolvere però il problema delle acque? Mi viene in mente il famoso LUBRANO

Antonino Monteleone

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17 Responses to “Finchè vedrai sventolar bandiera ROSSA”

  1. chiosa scrive:

    interessante..non ci avevo mai fatto caso..hai idea per caso come fare per vedere quali altre spiaggie cittadine sono caratterizzate da un tale divieto???

  2. Perfetto … adesso la moda che stavamo lanciando … può prendere piede … Al mare per il sole ma per rinfrescarsi la comoda doccia che ogni lido offre
    Clamoroso … il Km più bello d’Italia e nn ci si può fare il bagno … Da PAZZI … !!! di certo non è colpa mia … di chi sarà ??? forse dell’amministrazione comunale ??? … Direi Proprio di si … e se i depuratori nn funzionano se ne prendono altri …

  3. Barbara scrive:

    La notizia nn mi sorge nuova…i problemi dei depuratori reggini sono affar vecchio…è chiaro prendersela con l’amministrazione comunale..loro si che possono fare qualcosa…mi chiedo solo perchè negli stabilimenti balneari…compreso il lido comunale..il personale addetto alla nostra sicurezza cmq ti permette di farti il bagnetto….
    credo che dopo le lamentele dei cittadini siano proprio i gestori degli stabilimenti che dovrebbero essere sul piede di guerra…
    come mai non lo fanno??????

  4. Batrax scrive:

    Perchè non conviene a nessun gestore a cui è stato affidato uno dei lidi andare a mettersi contro l’amministrazione comunale, proprio l’ente che gliel’ha dati in affidamento. L’amministrazione comunale pochi mesi fa stava per mandare in appalto il lavoro per la sistemazione degli impianti di depurazione e per gli impianti di risalita verso i depuratori (che non sono mai esistiti!!!); chissò perchè quel progetto non è andato avanti.. Probabilmente qualcuno deve “mangiare” troppi soldi, al solito, e noi, ragazzi, bambini, adulti e anziani facciamo il bagno in un mare completamente a rischio.

  5. Agamennone scrive:

    Amico mio… non funziona come dici tu, mi spiace!
    Mi permetto, tra l’altro , di darti un consiglio: se non conosci cose, nomi e fatti, evita di “PRESENTARE” sciocchezze all’attenzione dei lettori.

    La gestione – vedi contratti – è pluriennale, credo si tratti di non meno di nove anni… quindi nessuno ha paura di nessuno, in questo senso!
    La responsabilità delle coste, come in tutto il paese, appartiene alla capitaneria di porto e non ai comuni… questi possono porre quesiti di legittimità o presentare varianti rispetto ai progetti di costruzione dei lidi, ma non possono sindacare in merito alla gestione di quanto non li attiene minimamente.
    La gestione dei depuratori è certamente comunale, difatti a quanto è dato sapere il comune ha appena affidato ad altra società la gestione del depratore di Reggio – Catona, ma gli interventi di riparazione, modifica, estensione e costruzione attengono le regioni e non i comuni, quantomeno si tratta di operazioni concorsuali.
    Gli impianti di risalita di cui parli, si chiamano – tecnicamente – “pompe di sollevamento”, acquistate dall’ultima giunta Falcomatà, sono ancora installate , anche se in maniera insufficiente, in diversi punti del territorio.
    I depuratori non esistono? Ma cosa dici?
    Nel solo territorio comunale sono presenti quello già citato situtato al confine tra Gallico e Catona, quello – enorme – di Ravagnese, di fronte l’Aeroporto e quello di Pellaro!
    Permettimi di dirti che, piuttosto, sembri essere il solito disfattista reggino che deve, a tutti i costi, riempirsi la bocca di qualcosa tanto per lanciare cacca indosso a chiunque!
    Questo non significa che Reggio non abbia i suoi problemi… c’è da dire che mentre quello scriteriato di Loiero chiedeva scusa agli italiani per i 103 siti regionali non balneabili, in Liguria ed in Toscana i siti non balneabili sono rispettivamente 463 e 1007… e nessuno ha fatto speculazione politica!
    Quando inizieremo a remare nella stessa direzione?! Sarà sempre troppo tardi…
    Rriggitani!!!

  6. batrax scrive:

    Caro il mio Agamennone,
    il riggitano screditante a cui stai rispondendo in modo brutale è proprio colui che ha venduto gli impianti di risalita ed i depuratori che hai citato.
    I depuratori esistono, in parte, ma sei mai andato a vedere come sono ridotti??? Anzi… ti dirò di più, 2 di questi nn hanno mai funzionato proprio perchè non collaudati!!! Volutamente dal comune.. Non vorrei sputtanare il nostro sistema governativo con cui io stesso lavoro, ma almeno, dopo aver venduto degli impianti perfettamente funzionanti e con l’augurio che questa città possa prendere una buona piega, il nostro caro comune non ha voluto esplicitamente il collaudo! Qualcosa ti suona strana?Per non parlare della gestione che nn si sa nemmeno a chi è affidata, se al comune o a un’azienda privata (non facciamo nomi…). Questo come è possibile? Esisteranno delle carte con delle verità che da molto tempo ormai si nascondono?? A questo di certo nn ti posso rispondere, ma ti dico con sicurezza che il sistema è completamente da rifare.
    Per quanto riguarda i lidi, hai pienamente ragione sul fatto della capitaneria di porto.. pensi che gli frega se la gente si fa il bagno nella fogna?!? … Non lo so… Ma vai al Gebbione vicino la DIA e vedi quanto schifo si scarica a mare senza nemmeno griglie di trattenuta. A parte che – tecnicamente – si chiamerebbero “elettropompe di sollevamento” e che proprio quelle pompe le ho vendute io, ma il comune aveva fatto un’indagine conoscitiva del sottosuolo? Oppure un serio calcolo di portata? …la risposta è NO! Pochi finanziamenti? Qualcosa ruba i soldi dei cittadini onesti?! Risponditi da solo…

  7. batrax scrive:

    Sempre per Agamennone:
    PS. la società che ha (o non ha?!) la gestione di quegli impianti, e non solo, qualche anno fa ha subito un grosso cedimento, per questo ci sono stati scioperi di centinaia di operai, era uscito anche un articolo sul quotidiano locale.
    Gli interventi di manutenzione (anche straordinaria, per piccoli lavori di riparazione) sono mandati in appalto da c.ca un anno dalla Sorical (Società Risorse Idriche Calabresi SpA), il 53% delle quote azionarie della Sorical appartiene alla Regione Calabria (?!?!?!?); la Sorical ha cambiato in meno di una anno diversi amministratori. Qui vado fuori tema perchè la Sorical si occupa solo di acquedottistica e non di impianti di scarico e smaltimento. Questo solo per farti capire come funziona la nostra regione. Gli impianti di scarico nel territorio reggino fanno parte del Comune: gare da appalto? Ma sai come funzionano? Prova ad aprirti un’impresa e partecipa… Lasciamo perdere…
    Cmq io non mi ritengo il solito disfattista, anzi un qualcuno che vuole aiutare questa città, ma non riuscirà di sicuro a cambiare la “testa” delle persone.. Il lupo perde il pelo ma nn il vizio..

  8. toto c'e' scrive:

    ciao a tutti,volevo dire una cosa… che quest’anno i lidi a reggio hanno spaccato!!!
    io sono stato fedelissimo al calajunko… (il calajunko e’ vita) !!! ma nn si fa cosi’… una citta’ cosi’ bella…e nn si possono fare i bagni …. che vergogna…
    ma nn solo reggio!!!
    abito a lazzaro e…secondo me … chi di competenza se ne frega… questo e’ reggio!!! DOBBIAMO ANDARE AVANTI …
    SIAMO REGGIO CALABRIA!!!

  9. Agamennone scrive:

    Bah!
    Io prendo atto di quello che dice.
    Funzionalmente al fatto che non ho – mio malgrado – la fortuna di gestire impresa lucrosa in un ambito specifico qual è quello testè detto.
    Sono rammaricato, piuttosto, dal fatto che la sua ditta commette reato di omessa denuncia: all’atto della installazione il fornitore incorre nell’obbligo di collaudare l”impianto meccanico venduto; questo obbligo, nel caso in cui dovesse scontrarsi con il diniego dell’amministrazione, deve essere trasformato in informazione alle autorità competenti!
    Prendo atto e Le cambio categoria… da Rriggitano a Reggino!
    Se preferisce possiamo parlarne in altra sede.
    A Reggio ci sono 7 zone non balneabili.

  10. batrax scrive:

    Gli impianti di risalita sono composti da diversi compontenti quali: tubazione, elettropompe, manicotti di giunzione, pezzi speciali, saracinesche ecc.. L’azienda che vende ogni singolo pezzo deve soltanto rispondere alla conformità del prodotto e, ovviamente, del funzionamento; ma della singola parte, non dell’impianto. Diversamente per gli impianti di depurazione se la ditta venditrice vende ed INSTALLA i componenti allora è obbligatorio il collaudo in loco della stessa oppure con previa documentazione LEGALE può farlo l’impresa acquirente da se. Un ulteriore informazione, anche se abbastanza riservata, è che – se non sbaglio perchè adesso è passato del tempo e nn ricordo tutti i dettagli – tutti e tre gli impianti citati in precedenza sono stati collaudati e MONTATI, cosa a dir poco gravissima visti i nostri “tecnici”, dallo stesso comune.. Ops… dalla stessa impresa che si era aggiudicata il lavoro.
    Tengo a precisare che la mia azienda è molto conosciuta in quest ambito e non da poco tempo, grazie alla sua serietà e professionalità. Abbiamo le aziende leader in questo settore al livello mondiale, quindi almeno posso affermare che i prodotti acquistati dal comune e dai vari enti sono ottimi.. ma allora vi chiederete: “PERCHE’ CA… NON FUNZIONANO ALLORA? …In ogni progetto vengono calcolati tutti i costi, anche quelli superfoli. Ad esempio: chi controlla i collaudi? .. Chi paga i tecnici (VERI) tutti del nord Italia una settimana, un mese, qui a lavorare nella nostra terra? E gli operai dell’impresa che fanno? Non devono lavorare? Quindi il comune cerca di accaparrarsi qualcosa (anche per reinvestire quei soldi per altri lavori), l’impresa non ha tecnici validi per questo tipo di interventi.
    Torniamo sempre allo stesso punto.. cambiare la mentalità è quesi impossibile, ma perchè non cerchiamo almeno di sistemare il posto in cui viviamo?!?

    Forse adesso ho esagerato, magari le gare d’appalto saranno veramente valide e oneste, però di certo non posso negare l’evidenza che qualcuno dentro il nostro apparato governativo rubi dei soldi degli stessi cittadini per camminare sul Lungomare in Mercedes.

  11. Agamennone scrive:

    Mah!
    Considerato che ormai anche i barboni camminano in mercedes… la cosa onestamente mi lascia freddo ed indifferente.
    Continuando a non entrare nel merito… resta il fatto che nel post precedente – senza dubbio – sono narrati con una certa dovizia di particolari e conoscenze fatti che fanno da preludio a sprechi e vergogne; per non parlare dei ” conosco ma è meglio che non dico”, degli”Ops”, “qualcuno deve mangiare”, che abbondano nei testi precedenti!
    Quindi… se, legittimamente, aspira a far conoscere alla cittadinanza particolari ,fatti, crimini, atteggiamenti votati all’inerzia dell’attuale e/o delle precedenti amministrazioni, anche in tema di affidamento tecnico delle opere e dei collaudi, scriva ai giornali locali, organizzi un banchetto informativo… insomma, visto che ne sà, abbia la compiacenza di farne sapere anche agli altri, o resterà un reggino chiacchierone da tastiera!
    Nel caso in cui avesse intenzione di operare in questa direzione scoprirebbe di avere – in me ed in tanti altri – una serie di persone pronte a perorare questa causa.
    Altrimenti, come si usa dire nel reggino, rischia tanto di fare sputazza…
    A Reggio il cielo è sereno.

  12. batrax scrive:

    Se solo sapessi chi ruba i soldi dei cittadini ONESTI non credo farei alcuna denuncia. probabilmente interverrei in altro modo, forse sbagliato e le assicuro che fatto questo, molte cose cambierebbero in meglio. Io non “faccio sputazza”, espongo fatti veri che molte persone già conoscono probabilmente meglio di me e purtroppo non solo in questo settore. E’ sbagliata la mentalità, non c’e’ niente da fare. Non perdo altro tempo. Vado avanti, con tutte le mie forze, con la massima onesta e con la speranza che tutto il sistema prenda la giusta piega, ma so che per cambiare qualcosa si deve partire dalle fondamenta e ricostruire il tutto, il che non è affatto facile.

    Saluti

  13. Agamennone scrive:

    La mentalità sbagliata è quella di chi dice : sai come funzionano le cose?
    Se rilegge la sequela di posts noterà che tale affermazione non proviene dai miei interventi… è probabile che Lei si sia espresso male, questo lo accetto e prendo, quindi, atto del fatto che non voleva rischiare di fare “sputazza” pur, rileggendo i vari testi, avendolo fatto in alcune occasioni!
    Il cambiamento di mentalità passa – indiscutibilmente – attraverso la strada della legalità e, a volte , delle iniziative forti… come quella che io stesso le consigliavo.
    Sono contento del fatto che anche lei possegga uno spirito costruttivo… Reggio può forgiarsi di un altro paladino.
    Siamo pochi… a presto!

  14. Jealousy scrive:

    i was in reggio calabria…!!whoohoo i like it very very very much…

  15. Zaleuco scrive:

    Carissimi reggini,
    vi hanno regalato i lidi ma non si può fare il bagno sempre le stesse cose a Rc, sapete perchè? non avete mai fatto una rivoluzione vera andare in strada e prendere per le corna il responsabile di turno evvero che il sindaco si sta prodigando bene a rilanciare questa città ma il problema vero di Rc e la provincialità dei suoi cittadini mi riferisco a tutti quei parvenu che con 4 € in tasca pensano chi sa cosa chissà quale traguardo hanno raggiunto. Svegliatevi pecorelle siamo la culla della civiltà.

    Zaleuco Epizefiri

  16. GENNARO scrive:

    SONO UN TURISTA DELLA BASILICATA VENUTO A SCILLA IN VACANZA, MI DEVO LAMENTARE PER IL TRATTAMENTO DI UN RISTORANTE A SCILLA E PRECISAMENTE IL RISTORANTE LE VERTIGINI.
    DA MERIDIONALE E DA ITALIANO NON CI DOBBIAMO LAMENTARE QUANTO POI I TURISTI NEL SUD SI LAMENTANO PER I SERVIZI IN QUANTO IL CODESTO RISTORANTE PER PULIZIA SIA DELLA CUCINA CHE DEI SERVIZI IGIENICI NON ERA NEANCHE DA TERZO MONDO DOVE SONO I CONTROLLI. SALUTI.

  17. ditz scrive:

    Andarsene. Fuggire a questa pletorica inosservanza delle leggi. Una sensazione di sgomento e di impotenza attanaglia da anni migliaia di esseri umani che si sono ritrovati a nascere qui. Certo, Amor vincit omnia (e anche l’amore verso la propria terra), ma a che prezzo?
    Se voglio portare i miei figli a mare devo gettarli in pasto alla merda? Se devo curarmi la trafila per una visita è estenuante (ci si ammala proprio davanti a una fila interminabile). I ristoranti li riconosci dai bagni il cui impiantito è devotamente pozzanghera di pipì. Che ci stiamo facendo ancora qui? manteniamo lo spasso ai politici che vivono sulla nostra pelle.

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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