Cosa resta dell’estate…

Posted by Antonino Monteleone On settembre - 8 - 2006

Notte Bianca - Reggio Calabria

Domani sarà il giorno della Notte Bianca . Evento che dovrebbe triplicare il successo dello scorso anno e dovrebbe portare in riva allo stretto oltre mezzo milione di persone.

Già l'estate è finita e questo è il mio primo post di settembre. Mai come questa volta ho desiderato tanto il suo arrivo. Ho bisogno che gli ultimi tre mesi finiscano dritti dritti nel dimenticatoio.

In città si registra un notevole incremento dei flussi turistici, assecondando quella che (ormai è diventato un tormentone alla cui pronuncia non mi sottrarrò in questa occasione) è "la vocazione turistica di questa città". Ecco. L'ho detto anch'io.

Però ci si domanda cosa resta. Lo fanno i soliti giornali e televisioni (con una buona dose di polemica) e lo facciamo un po' tutti.

Un'estate movimentata che – notte bianca inclusa – ci è costata quasi VENTI MILIARDI. 

Sì, è vero. E' stata finanziata ogni cosa che potesse alimentare quel circuito di attrattive – anche piccole – senza per questo non offrire a gruppi di persone di racimolare qualche soldino (diciamocelo chiaramente). Ed è vero anche che questa amminstrazione non ha guardato al colore politico di chi ha chiesto accesso ai fondi. Non solo i soliti amici, questa volta.

Non resta che aspettare ancora qualche giorno e poi tirare le somme. Vantaggi e svantaggi. Pro e contro. Incremento turistico vs bilancio comunale.

Fa bene il sindaco Scopelliti a far vanto della capacità di spesa che ha saputo raggiungere il comune, fa male però a respingere ogni forma di critica (a volte sguarnita di propste concrete, è vero anche questo) bacchettandola come tentativi di "ostacolare il processo di crescita della città".Non si può permettere che questa affermazione diventi l'alibi per eludere il dialogo.

Finisce l'estate e comincia la campagna elettorale.

Iniziamo a confrontarci seriamente sui programmi e sulle idee. Senza "fare sputazza". 

Antonino Monteleone

2 Responses to “Cosa resta dell’estate…”

  1. Mi sembra un dato di fatto che l’amministrazione ha investito molto e bene sul turismo,nonostante questa estate in città sia stato poco,ho visto e apprezzato molto quanto fatto,c’e’ da dire però che gli investimenti fatti per il turismo potevano essere di minore entità al fine di poter destianre qulle risorse per occupazione,lavoro, politiche giovanili,politiche sociali.
    Dall’articolo apparso sul quotidiano della Calabria che descriveva in maniera accurata gli impegni di spesa assunti da questa amministrazione per l’estate 2006 emerge proprio questo…uno spreco di risorse…ma non perchè sono state impiegate….è normale che se ci sono delle risorse vanno impiegate…è ovvio….anche Roma o Milano spendono un sacco di soldi…il problema è di come vengono destinate queste risorse e dove….penso che magari si sarebbe potuto risparmiare qualcosina per fare qulcosa di più utile alla comunità.
    Detto questo…che spero non vegna travisato come qualche mio altro intervento…auguro a tutti di godersi questi ultimi giorno di estate…..
    A.C.

  2. Agamennone scrive:

    Chi spende, spende.
    Chi investe, prova a guadagnare!
    Gli investimenti, perchè così si chiamano, fatti dall’amministrazione comunale, sembrano azzeccati!
    In questa circostanza, tra l’altro, ho notato ed apprezzato la presenza di sponsors che hanno cofinanziato le iniziative del cartello Reggioestate.
    Non avendo il vizio di voler male interpretare, prendo atto del fatto che ancora oggi una stampa di minoranza – il quotidiano della calabria – ma rappresentativa, ostenta un atteggiamento ostruzionistico e fazioso nei confronti di questa ammnistrazione che, a mio avviso, difetta in ben altra direzione, piuttosto che nel solco tracciato dalla sede di piazza duomo.
    Se i vari poveracci del partito no ponte, no tav, adesso anche no corso chiuso e no tappeto mobile su via giudecca senza dimenticare i no gazebo sulla passeggiata, giocano con il loro atteggiamento a favore di questa amministrazione, non può comunque passare inosservato il trattamento mediatico ridicolo riservato alla notte bianca, contro il grande rilievo dato alle iniziative che vengono presentate in modo poco chiaro e ricco di confusione ( vedi vicenda acqua e sorical).
    L’amministrazione ha, al momento, un unico demerito: scarsa pubblicizzazione del proprio operato e mancato coinvolgimento delle genti interessate alle novità, urbanistiche, sociali,occupazionali, economiche eccetera eccetera che ogni giorno crea, nonostante non possegga più i numeri per stare col vento in poppa, da due anni e mezzo a questa parte!
    Il resto sono chiacchiere da ultimi giorni d’estate…
    A Reggio tutti in bianco!

    P.S: simpatico leggere che il Signor Barillà di Legambiente si scaglia contro due opere, i gazebo ed il tapis roulant, previste dal fu Sindaco Falcomatà e da lui quantomeno tollerate in epoca recente.
    Oggi puzzano di destra?

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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