Di nomi in quel famoso documento ce ne sono davvero molti. Sfogliando oggi ho ritenuto interessante questo curriculum.
Antonio Borrello, ex assessore e sindaco del comune di Pizzo Calabro(VV) – dove è nato il 19 novembre 1945 - sino al 1990, quando è mandato a casa su decreto del presidente della Repubblica, insieme alla sua amministrazione, per illegalità diffusa.
Il 20 Luglio del 2000, Borrello è condannato a 2 mesi per abuso d'ufficio più 2 mesi di interdizione dai pubblici uffici più il pagamento delle spese processuali ed un risarcimento di 48 milioni di vecchie lire al Comune di Pizzo (su tale episodio si veda "La Gazzetta del Sud" del 21 Luglio 2000).
Condanna definitiva per Borrello, il 24 marzo 2001, anche da parte della Corte dei Conti per la somma di 3 milioni (vedi "La Gazzetta del Sud" del 25 marzo 2001).
Antonio Borrello, consigliere regionale da 3 legislature (6289 voti all'ultima elezione), nel corso della scorsa legislatura (di Chiaravalloti), occupa la poltrona di Segretario d dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale. A lui si deve la responsabilità di aver autorizzato l'abnorme proliferazione dei gruppi consiliari composti da un solo consigliere: i famosi e vergognosi monogruppi.
Ogni monogruppo (gruppi formati da un solo consigliere), oltre al potere esclusivo di auto-convocarsi, auto-contestarsi, auto-compiacersi, godeva di stanze, segretarie, telefoni, pc, auto, autista e per le spesucce 5.165 euro sulla base di autocertificazione presentata a fine anno senza il fastidio di mostrare fatture o ricevute.
In più, per ogni monogruppo, la facoltà di auto-assumersi 3 collaboratori che, ove laureati, devono essere equiparati nello stipendio ai dirigenti regionali.
Infine, per ogni monogruppo, integrazione della busta-paga con 80 ore a titolo di straordinario, più 8 missioni forfettizzate al mese per un totale di oltre 4.000 euro.
BORRELLO, pur passando dalla Margherita all'Udeur e pur divenendo di tale partito il segretario regionale, nella scorsa legislatura invece di aderire al gruppo consiliare dell'Udeur, ha costituito e mantenuto sino alla fine (per non perderei corposi benefit) un proprio personalissimo monogruppo col nome di "Rinnovamento Italiano" e, dopo la protesta dei responsabili della Lista Dini-Rinnovamento Italiano, l'ha subito modificato col nome di "Unione democratica e popolare".
Col vergognoso e celebre concorsone, Borrello ha fatto assumere nei ranghi del Consiglio regionale il sig. Alfonso Borrello,figlio di un suo primo cugino.
Il 27 Gennaio 2006 nuova condanna per BORRELLO da parte della Corte dei Conti per i regali di Natale del 2003 a sbafo dei contribuenti, con soldi prelevati dal fondo destinato alle spese di rappresentanza del Consiglio regionale.
I regali in questione sono stati 47 borse in pelle "Nazzareno Gabrielli" e penne "Montblanc" per tutti i consiglieri regionali per una spesa di oltre 25 mila euro! La Corte dei Conti nella sentenza di condanna ha scritto che: "l'imputazione a carico del bilancio pubblico di spese dirette a soddisfare interessi meramente privati degli amministratori non risponde ai criteri di efficacia, efficienza e soprattutto di legalità dell'azione amministrativa. Si tratta di responsabilita‚ giuridica striato-sensu, rigorosamente accertata in tutti i suoi elementi costitutivi".
Insieme a Borrello è stato condannato anche l'attuale Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova (nel 2003 era membro dell'ufficio di Presidenza del Consiglio). Per tale condanna vedi "Il Quotidiano della Calabria" di Sabato 28 Gennaio 2006 a pag.15.
Oggi Borrello è Vice-Presidente del Consiglio Regionale eletto in sostituzione di Demetrio Naccari che a sua volta sostituiva Franco Fortugno.



Se non erro mi sembra che oltre a Bova c’era anche l’allora Presidente del Consiglio Regionale della Calabria On.Luigi Fedele e sempre se non erro la moglie del dott.Fedele è dipendente del Consiglio Regionale della Calabria o per lo meno lo è stata per diverso tempo.
Sarebbe bello approfondire anche su chi rappresenta la nazione senza vincolo di mandato ed è proprio della nostra Provincia.
A proposito caro Monty perchè non parli anche dei politici che hanno fatto la storia di Reggio?
L’articolo che avevi fatto sulla DC relativamente all’ex sindaco Licandro era molto interessante.
A REGGIO C’E’ CHI PRENDE APPUNTI SULLE AGENDE DELLA REGIONE
ANTONINO CASTORINA
(ancora senza acqua a TRE MULINI)
Il personaggio si commenta da sè, come pure la circostanza che condanne passate in giudicato non sono motivo ostativo alla carriera politica di un personaggio.
Io sono, però, scandalizzato della totale mancaza di reazioni della popolazione calabrese. Per molto meno in altre parti si sarebbe sceso in piazza.
vale il detto “ogni popolo si merita il governo che ha”?
A me sembra proprio di si .
A Reggio c’è chi telefona, ovviamente a spese dei contribuenti, dalla Regione … !!!
C’è anche chi passeggia, in giro tra le aule della regione e della provincia, come fosse a casa sua… c’è chi iscrive tanta gente a qualche partito per ricavarne un beneficio o un tornaconto personale… insomma c’è chi si muove guardando e criticando gli altri, ma dimentica che gli altri guardano e criticano i suoi… movimenti! A Reggio!
ha ha ha … Agamennone sono con te …
Ricordo che il diritto di cronaca prevede l’accertamento delle notizie e non la loro pubblicazione a metà e/o in modo incompleto per ottenere risultati mirati.
Facile vedere solo ciò che si vuole ma sarebbe più corretto verificare le notizie fino in fondo e soprattutto studiare rrealmente la storia politica di un uomo che ha sempère lavorato in modo onesto e che non ha mai avuto nulla da nascondere. Vergogna a chi pur di screditare si limita a riportare parti di notizie e/o fatti.
Imparate a conoscere le persone prima di giudicarle perchè è facile vedere l,a pagliuzza nell’occhio altrui….ma attenzione perchè voi nei vostri occhi avete le travi.
X Emilia B.
Parli così perchè tu sei Emilia Borrello osssia la figlia del nostro onestissimo politico.
Vergognati tu e tutta la classe di delinquenti e ladroni politici!!!
a proposito del ladrone perchè non si fà un controllo vero sulle ruberie delle strutture politiche. mi sono messo a ridere quando hanno condannato l’autista di maiolo, poverino aveva detto la verità purtroppo non conta nulla e ha infangato “l’onesto sistema per rubare”. Chissà se la figlia dell’onorevole, se poi è vero che è lei a scrivere, è a conoscenza di quello che fanno l’onesto padre e il di lui provveduto fratello!
Peccato che siamo gestiti da questa massa di ladroni e farabutti
al curriculum del prode Borrello aggiungiamo anche suo nipote vincitore dei concorsi truffa All’Arpacal (insieme al figlio di Eugenio Ripepe ed a quello di Ottavio Bruni)
caro totò il problema è che i figli di Bruni e di Ripepe hanno i numeri per partecipare e nella vita tutto è possibile.
per il borrellino la cosa è scandalosa perchè non ha i numeri in quanto non in possesso di una laurea triennale come previsto dal bando ma di un diploma di laurea (un aborto che c’era prima delle mini lauree e che aveva una durata biennale) che non dava diritto di accesso al concorso.
Orbene, pubblica vergogna= pubblica virtù, il nostro eroe regionale piazza il nipote all’arpacal senza che questi ne abbia diritto, mentre tutti noi altri partecipiamo ai concorsi senza alcuna speranza. e poi si parla di mercato drogato…
Ah proposito del padre del ragazzo, nonchè fratello del noto faccendiere regionale (Rafeli Borrello) a sua volta dipendente regionale, salì alle cronache negli anni passati per un grosso ammanco al Banco di Napoli cui all’epoca era dipendente. chissà quanti conoscono queste ed altri cose, eppure, ancora stanno lì.
gli italiani siamo veramente un popolo bue.
e intanto, noi che siamo idonei nei vari concorsi..Aspettiamo da 1anno e mezzo.
Mandi una mail..non hai risposta
Telefoni..o non ti rispondono, o ti dicono che non sono previsti scorrimenti(e nel frattempo, fanno nuove selezioni)
cerchi di parlare con qualche dirigente..e “non è in ufficio”, “è appena uscito”etc etc
scrivi sui giornali..Se ne infischiano
cosa dobbiamo fare??
ma il borrellino in questione è stato assunto all’arpacal nella graduatoria D04?
il borrellino sembra si sia “laureato/diplomato” alla Mediterranea – Jean Monnet – L’ateneo è stato valutato come il peggiore nella graduatoria delle università italiana a statuto PRIVATO, stilata dal Sole 24 Ore.. cos’altro dobbiamo aggiungere?
Emilia Borrello sei ridicola cosi come lo sono le assunzioni illegali che perpreta il tuo beneamato zio che ha sistemato te tuo padre, tuo fratello e tutta la razza.. VERGOGNATEVI ALMENO..ABBIATE LA FACCIA ROSSA oltre ai capelli