Ricevo e pubblico

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 9 - 2006

Riguardo al "Caso Chieffallo" è stato inserito questo commento da un lettore. Ebbene, data la portata che lo configura più come una richiesta di rettifica – che come un commento – intendo riportarlo all'interno di un post dedicato. Non mi piace praticare la censura. Non mi piace versare "cacca" addosso alla gente in maniera gratuita.

Devo però evidenziare che il contenuto dei post della serie "Politica Discarica" – come più volte ribadito – è estratto da un documento che circolava prima delle elezioni politiche calabresi tra alcuni giornalisti e che ho deciso di pubblicare. La sua veridicità è affermata solamente – e talvolta insufficientemente – dal riferimento a pubblicazioni (libri, periodici), articoli di stampa, sentenze (ove indicato numero, data e Corte).

Se una notizia falsa viene pubblicata la si può sempre correggere. Ma la verità – non detta anche se all'interno di altre affermazioni non vere (che non significa false) – è un peccato mortale! 

Questo ciò che viene riferito circa Leopoldo Chieffallo:

Caro Monteleone, peccato davvero che la sua “imparziale” biografia dell’On.Chieffallo ,non ricordi il risarcimento per ingiusta detenzione avuto dallo stesso a seguito della disavventura giudiziaria del 1994. In quell’anno caro “informatissimo Monteleone “, il Chieffallo non era presidente della provincia di cz (carica che ricopri dal 1985 al 1990), bensì assessore regionale.

La sua imparziale biografia non evidenzia nemmeno la sentenza di assoluzione con formula piena(altro che prescrizione:chi gliele dice queste cose)secondo la formula del non aver commesso il fatto e nemmeno il particolare non trascurabile che sulla vicenda dei locali dell’associazione è aperto ancora un giudizio dopo il quale lei potrà eventualmente dire se ci sia stata colpevolezza o meno. Complimenti davvero per la sua capacità di attingere informazioni “oggettive” e per il garantismo di cui è intrisa la sua penna.

Ad oggi,caro Monteleone,Chieffallo non risulta indagato per niente mentre almeno 22 consiglieri regionali lo sono .Quanto alle sue disavventure giudiziarie conclusesi con proscioglimenti in corso di indagine e assoluzioni con formula piena(che vedrò di recapitarle )le faccio presente che egli negli anni in cui ha rivestito suo malgrado lo status di indagato o imputato non ha partecipato a nessuna competizione elettorale pur avendo avuto richieste da piu’ parti.

Un comportamento etico che non credo sia comune tra i politici di destra e sinistra.

Egli si è ricandidato solo dopo essere uscito pulito dal tritacarne che gli ha ingiustamente frenato la carriera. Per quanto riguarda ,il suo rapporto con la massoneria,le chiedo cosa ci sia di male non essendo quella che ha frequentato Chieffallo in lacun modo deviata.

Guardi Monteleone,le considerazioni che le ho scritto sono in parte opinioni ,in altra dati oggettivi(le assoluzioni di Chieffallo)e non le nego che provengono da un estimatore di un personaggio politico vittima del giustizialismo calabrese negli anni d’oro 1993-1995.

Esse tuttavia sono state attinte da fonti giudiziarie e non dall’inchiostro biliare e rancoroso dei suoi “autorevolissimi canali”(DI SCOLO).

Visto che il suo blog è un campione del sentito dire e della chiacchiera e visto che in quanto a garantismo lei ha molto da imparare ,abbia perlomeno il coraggio di pubblicarmi la presente.

Ovviamente:dovesse insistere a perseverare nel pubblicare dati biografici e giudiziari non rispondenti al vero,vedremo di comparare gli stessi con le evidenze giudiziarie presso il tribunale competente a trattare di un’eventuale querela per diffamazione a mezzo stampa. Infine una curiosità:mi piacerebbe sapere a quali politici o grumi politici ella fa riferimento.

Non mi risponda che non fa riferimento a nessuno :sia onesto invece,dica a quale parte si ispira ,vedremo di fare un bel dibattito e di dimostrare che se la politica calabrese è scesa a questi livelli è anche perchè c’è gente che invece di cambiare con le azioni concrete sputa sentenze giacobine dalla rete. Certo di avere risposto ad una persona che non può dare patenti di moralità a nessuno,la saluto cordialmente.

Emilio De Marco

Questo spazio sarà anche aperto all'On. Chieffallo qualora vorrà eprimere la sua opinione o rispondere alle domande mie o dei lettori incuriositi.

p.s.: A chi faccio riferimento politicamente? Lascerei rispondere – anche ironicamente – chi mi conosce. Sono vicino alla destra (quella vera, non quella odierna), ma non ho "persone" di riferimento. Liberi o no di crederci.

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2 Responses to “Ricevo e pubblico”

  1. Antonino N. scrive:

    Caro Emilio De Marco,
    Volevo chiederle una cosa sola riguardo il suo commento, mi potrebbe gentilmente indicare anche una sola loggia massonica che non fa parte della massoneria deviata ???

    Certo che non esista una risposta alla mia domanda la saluto.

    p.s.: lei chi ha come persona di riferimento nella politica odierna ??? secondo me una risposta c’è ed è evidente …

  2. Eugenio G scrive:

    Caro Antonino,
    La risposta alla sua domanda esiste eccome, il solo preblema è che non vale la pena perdere tempo a spiegare cose che non possono essere comprese. Quanto al contenuto della risposta di emjilio de marco, il punto non è se piace o non piace quanto è scritto, ma se risponde a verità. E le assicuro che le sue spiegazioni sono surrogate da fatti ke possono facilmente essere dimostrati. questo solo conta.

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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