
E’ gennaio. A malibù, negli states, pre la prima volta nella storia recente NEVICA. A Berlino un bimbo di 18 mesi muore a causa del fortissimo vento che investe la Germania in questi giorni: raffiche che hanno sfiorato i 180 km/h. A Milano solo splendente mentre al sud piove per tre giorni. Oggi, 20 gennaio, qui sembra estate. La domenica non si va a Gambarie per sciare, ma in spiaggia a fare kitesurf.
Sta finendo tutto. Abbiamo superato l’orlo del famoso baratro (baLatro per gli amanti di checco zal(l)one). Gli Stati Uniti pisciano addosso Kyoto ed a chi ha firmato e reso esecutivo il protocollo che porta questo nome. Del resto lo fanno già contro gli stati sovrani, italia compresa (chiedete ad un certo Abu Omar) fortuna che non c’è petrolio.
Le macchine anzichè diventare piccole ed alimentate a elettrico, gas, bioetanolo, olio vegetale, idrogeno, acqua (si può ed esistono prototipi) diventano carri armati detti SUV (che fa tanto figo) alimentati a benzina che fanno 150 km con un pieno da 60 €.
Porca puttana!
Non voglio fare come Grillo. Non lancio nessuna campagna ecologica. Solo uno sfogo. Penso che ci saranno 50° il 20 luglio e a ferragosto avremo le strade sommerse d’acqua con qualche paesino in culo al mondo che si riempirà di fango, morti e ancora morti.
Iniziano – come sempre – ad accorgerci dei problemi solo quando iniziano a concretizzarsi.
Pensateci soprattuto voi “riggitani” – consentitemi – del cazzo. Che uscite dal parcheggio a pagamento e buttate in strada i “grattini”. Mangiate il gelato e il fazzolettino lo lasciate per terra. Costringete alla stessa sorte il contenuto del posacenere dell’auto. Buttate la spazzatura nello stesso posto anche quando i cassonetti sono spostati da un altra parte. Usate quelli della raccolta differenziata per risparmiare qualche metro. Parcheggiate solo e soltanto davanti a dove dovete andare.
Che c’entra col tempo che cambia? Se vi siete posti questa domanda avete fatto male a leggere l’intero post.
Antonino Monteleone



Il post è la domanda e, ahinmè, noi siamo la risposta!
Rriggitani, italiani, cittadini di questo mondo… noi siamo la risposta.
Mi assumo da cosmopolita la responsabilità per la deriva dell ecosistema.
Tuttavia per ripurtare me e i miei concittadini sulla via del rispetto dell ambiente, mi chiedo se sia non dannoso o almeno utile cominciare, teogonicamente, a sanzionare coloro che si fregiano di comportamenti cosi onorevoli.
ps caro Nino è iinegabile, comunque, che il vizio sopra indidcato è meno abituale da una decina di anni
Ero passato solo per un saluto.
Bernardino