Rivoluzione bruttocratica!

Posted by Antonino Monteleone On marzo - 26 - 2007


Il candidato della gente
Non c’è più la democrazia. Guardo le prime segreterie politiche che si aprono. Ed attendo i primi faccioni attaccati anche sui cassonetti per avere la conferma che la democrazia non esiste più.

Ora si chiama bruttocrazia.

Apro la tv e ci sono telegiornali che riescono a parlare per 4/10′ di una sola persona. Trasmissioni in cui su 4 puntate al mese, su 3 c’è il sindaco e si dedicano ampi primi piani a cornetti e pasticcini.

Vivo in una città dove ad amministrare la città scende in campo l’accademia dei liberi pensatori.

Dove gli ex-cinema diventano segreterie politiche. Una tv – la stessa dei 4/10 – lavora accanto alla segreteria politica del candidato a sindaco ulivista.

Dove l’Opera Nomadi chiede che le case dei rom siano a norma quando gli “zingari” adesso vivono in mezzo ad una latrina. Dove i Vigili Urbani chiedono il permesso prima di fare una multa perchè magari becchi l’amico di chi ti ha fatto assumere.

Mi sento schiacciato. Chi dice che è meglio andarsene ha ragione, ma sarebbe meglio cacciar via ‘sta gente qua.

Per chi come me fa opera di giornalismoabusivococononconformeschienadrittaesenzabraghecalate la campagna elettorale, in fondo, è stimolante. Ma il sogno di parlare di gente e cose nuove rimane del cassetto nel quale l’ho riposto sei o sette anni fa. Quando le prime elezioni che ricordo di avere seguito sono le regionali del 2000, ed avevo 15 anni.

Arriverà questo benedetto 28 maggio ed allora tireremo forte lo sciacquone. Ma non è la prima e non sarà di certo l’ultima volta.

Antonino Monteleone


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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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