
Mentre si apprende dalla stampa che forse l’ispettore Raciti è stato ucciso da una goffa manovra, nella densa nebbia dei fumogeni, di un mezzo del Reparto Mobile, finalmente lo Stato si accorge che spesso migliaia di uomini e donne, padri e madri di famiglia, sono spesso scoperti e male armati.
Gli ultras sono stanchi di tornare a casa pieni di lividi. E da oggi la Polizia userà spray urticanti al peperoncino. Era ora!
Ma siccome siamo in Italia, e qui si possono distruggere magistrati,forze dell’ordine, giornalisti, ma guai a non garantire il massimo delle tutele per teppisti, criminali, extra-comunitari, nani e ballerine, accanto allo spray avranno anche l’antidoto.
Gli inglesi a Roma sapevano in che razza di paese stavano. Birra a volontà e poi a fare il cazzo che ti pare. Tanto al massimo qualche manganellata.
A casa loro, sgarri e senza bisogno neanche del manganello finisci dentro una cella e ci rimani per tutto il tempo che la legge prescrive. Senza avvocati paladini della giustizia. Senza giudici sprovvisti degli strumenti necessari ad infliggere la giusta punizione a chi lo merita.
E’ la storia che si ripete. Diventata illegale la mafia, abbiamo introdotto il patteggiamento allargato. Una coperta troppo corta, la giustizia.
Antonino Monteleone



Carissimo amico.Volevo sottolineare che Filippo Raciti è stato ucciso dalla follia di delinquenti appartenenti ad uno strano esercito,quello degli stolti.Io non ti so dire cosa tecnicamente ne abbia provocato la morte,tu sarai sicuramente con me nel attribuire la causa alla follia di chi ha causato i disordini.Sentivo la necessità di dire quello che è scontato,di sottolinearlo,appunto.Mi auguro che la colpa dell’ accaduto non ricada ad un poliziotto,che stava combattendo contro la violenza negli stadi.
Quoto il signor Mirko… tu, invece, sei troppo qualunquista…
dove li vendono i fumogeni da stadio a reggio calabria in modo che posso dirglielo a mio cugino di nome giovanni chirico