Tante, tante sorprese nel nuovo consiglio comunale a Reggio Calabria. Il minuscolo non è usato casualmente.
Un vero e proprio rinnovo se si pensa che dei 40 uscenti rientrano solo in 14. Ai quali vanno aggiunti un paio di elementi in attesa di surroga scaturente da nomina assessorile per qualche big o neo-tale.
Ci sono gatti che ruggiscono forti di un consenso elettorale particolarmente rinvigorito, fiori che appassiscono (i 2500 posti di lavoro promessi – in vent’anni – non si sono visti, edere che non s’arrampicano più come una volta, transfughi bidirezionali trombati.
Mentre lo sbriciolato Lamberti fa giustamente notare che la sconfitta non è del candidato, ma dei partiti che si sono lasciati asfaltare, pretendendo un “azzeramento” a suon di dimissioni dagli incarichi ricoperti del centro-sinistra provinciale e regionale, la prima “trombatura” eccellente arriva – guarda un po’ – proprio dal fronte cidiellino.
Gianni Nucera – capogruppo UDC in Consiglio Regionale – dopo l’umiliazione del partito di cui è il massimo esponente reggino che racimola soltanto il 3,26 %, piazzandosi dietro ben 3 liste civiche e dietro anche il Partito Repubblicano, viene defenestrato. Al suo posto Gianni Trematerra.
Oggi proclamazione ufficiale del sindaco Scopelliti. Mancava il fido Agliano detto Aiano. Uscito un po’ maluccio, ma probabilmente non deluso (ha organizzato un party con l’elettorato) è legittimo ipotizzare un suo collocamento tra coloro i quali, fuori dalla porta, entreranno dalla finestra di qualche assessorato.
Consiglio comunale che si riunirà entro il 20 maggio. Giunta che non arriverà che ad estate inoltrata a dispetto della stampa faziosa che ha premura di trovare un nome per le spese dell’estate reggina 2007.
Chi vivrà vedrà. Chi non vivrà, si sarà perso poco!
Antonino Monteleone


