
Detto, fatto!
Da oltre un mese chi sbarca in città o chi la lascia dalla stazione Reggio di Calabria "Lido" si ritrova davanti questo motorino.
Un simbolo straordinario.
Della dilagante criminalità – una media di 2 mezzi di trasporto incendiati al giorno – e della totale strafottenza di chi – competente – dovrebbe curarsi di rimuoverlo.
Invece nulla si muove.
Sarà perchè siamo troppo impegnati a costruire la "città turistica"…
Qualcuno mi ha confessato – ma non gli ho creduto – che queste pagine sono lette da qualcuno! Io l'ho voluto accontentare perchè la speranza… è l'ultima a "bruciare"!
Antonino Monteleone




Penso che , rappresentando un corpo di un reato, sia soprattutto compeenza delle forze dell ordine.
Anto, mi meraviglio di te e del tuo gusto artistico…
Trattasi di ” un simbolo straordinario ” di… … … ARTE POVERA!!!
ARTE POVERA: è un movimento artistico sorto in Italia intorno alla metà degli anni ’60 tra Roma e Torino.
Il movimento nasce nell’ambito della cosiddetta arte concettuale in aperta polemica con l’arte tradizionale, della quale rifiuta tecniche e supporti per fare ricorso, appunto, a materiali “poveri” come terra, legno, ferro, stracci, plastica, scarti industriali, con l’intento di evocare le strutture originarie del linguaggio della società contemporanea dopo averne corroso abitudini e conformismi semantici. Un’altra caratteristica del lavoro degli artisti del movimento è il ricorso alla forma dell’installazione, come luogo della relazione tra opera e ambiente, e a quella dell’”azione” performativa. Germano Celant, critico d’arte, afferma che l’arte povera si manifesta essenzialmente “nel ridurre ai minimi termini, nell’impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi”. (Wikipedia )
Quel coso, secondo te,corrisponde all’ARCHETIPO di un motorino, tu che dici ?!?
A quanto pare, il Sindaco Scopelliti, “per la Città turistica” ,quest’anno, ha deciso di promuovere questa forma d’arte, molto “minimal ” direi… altro che LELE MORA E COSTANTINO…!!!
ciauz.
P.S. : ma secondo te, il PROMOTORE di questo grandioso capolavoro, può essere definito un “POVERO ARTISTA”, o, semplicemente, trattasi di un POVERO… … … DEFICIENTE!?!?! BOh… fate vobis!
ARIciao…