Anomalie

Posted by Antonino Monteleone On giugno - 29 - 2007

Questa regione ne è la patria.

Sabato 10 giugno. Reggio Calabria. Turno di ballottaggio per le circoscrizioni al Comune di Reggio Calabria. Alla settima (VII) circoscrizione (Modena – S. Sperato) si sfidano Pietro Morabito – in quota Margherita – e Bruno Caridi.

Quest'ultimo è Presidente uscente. Eletto nel 2002 a capo della coalizione di centro sinistra. Ha corso, questa volta, come capo della coalizione di centro-destra. Lo slogan era "Nel segno della continuità" curandosi di omettere "…e della coerenza" nonostante la personale convinzione che l'abbia pensato.

Non sono queste circostanze l'anomalia.

Accade che la mattina del 10 giugno agenti della Digos contattino Pietro Morabito e lo convochino presso i loro uffici in questura.

Gli comunicheranno che al centro smistamento lettere e pacchi di Lamezia Terme (presso il quale giungono tutte le corrispondenze della Calabria anche se trattasi di spedizioni all'interno della stessa città) è stata rinvenuta una busta a lui indirizzata contenente due proiettili cal. 9.

Impallidisce in viso, ne prende atto. Anche di aver perso le elezioni seppure con un margine non molto ampio.

Verrà spiegato che i bossoli inviati sono stati rintracciati perché al CPO di Lamezia, tutto viene passato al setaccio.

Lunedì 25 giugno una lettera sarebbe dovuta essere recapitata al 6' piano del Ce.Dir. di Reggio. Lì, si trovano gli uffici della Procura della Repubblica.

La lettera era indirizzata al sostituto procuratore Francesco Mollace, già in forza alla Direzione Distrettuale Antimafia, e conteneva due proiettili cal. 9×19 parabellum e una minaccia. "La pagherai cara".

Prima anomalia. Perché "quella" busta non si è fermata a Lamezia?

La seconda.

Prosegue l'inchiesta Why Not.

Fa notare Paolo Pollichieni dalle pagine di CalabriaOra – nonostante non abbia condiviso nei giorni scorsi alcuni passaggi dei suoi editoriali – che Daniela Marsili (detta anche Daniela Ariosto) avrebbe "svelato" nei dettagli che taluni consiglieri regionali imporrebbero ai propri dipendenti "nominati" – e pagati con i nostri soldi – degli indebiti prelievi con modalità estorsive.

Le dichiarazioni sarebbero state sufficienti a far staccare al PM De Magistris dei provvedimenti di perquisizione, senza però – atteso quindi un conferimento di uno straccio di attendibilità alla Marsili/Ariosto – far corrispondere un'iscrizione nel registro degli indagati (e per 32 non sarebbe la prima volta!) ai consiglieri che si assumono negli atti di indagine come estorsori. In questo caso ben 47 se si pensa che in tre non verrebbero sfiorati da alcuna accusa.

La terza.

Battezzata la nuova giunta comunale a Reggio Calabria, non si può fare a meno di notare che

l'opposizione di centro-sinistra conta 11 consiglieri. La sola Margherita, invece, ben tre assessori "transfughi".

Anomalie!

Antonino Monteleone

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4 Responses to “Anomalie”

  1. Aspetta vai cauto…c’e’ anche un consigliere comunale di An se non erro già tesserato Margherita..ma non mi vorrei sbagliare….una bella pattuglia..ci sono anche assessori ex democristiani ex socialisti ex di ex di ex…ad ogni modo ieri sera ero in via Marina e posso dire con estrema soddisfazione che ero orgoglioso di essere Reggino..la città mi è sembrata molto bella piena di persone viva ed attiva…penso che insieme a Battaglia Reale e Italo Falcomatà anche Scopelliti entrerà nella storia della nostra città per come ha operato e per come sta operando anche se io non l’ho votato.
    Caro Antonino,io però faccio una domanda,(scusami che non centra con il topic)tu puoi chiaramente capire perchè..secondo te puo’ entrare la politica dentro l’Università??si possono discriminare persone e azioni di chi vuole portare avanti questo percorso??A mio avviso è necessario che la politica entri anche dentro l’Università per una migliore formazione dello studente per far si che lo stesso sviluppi un sapere critico!!!!
    Mi piacerebbe sapere come la pensa il mio amico collega Peppe Ieraldi e Agamennone.

  2. Agamennone scrive:

    Ciao Castorina… ti ringrazio per l’invito ad intervenire!
    La politica dentro l’università?
    E’, direi, già un bel pochino di tempo che sono “fuori” ma, comunque, anche se sono tempi differenti, credo di poter esprimere una valutazione abbastanza moderna ed attuale.
    La politica, intesa come ufficialità dei partiti, dovrebbe entrare nelle facoltà, rappresentare gli interessi e la forza degli studenti, appoggiare programmaticamente ed economicamente i loro sforzi, elevare il lavoro di gruppo all’ennesima potenza, insomma… dovrebbero comportarsi come laboratori sociali e non come presta-segreterie politiche/telefoniche in vista delle elezioni.
    Ho detto!
    I miei rispetti.

  3. Giuseppe Ierardi scrive:

    Carissimo Nino,da amanti della politica quali siamo(anche se con alcuni punti di vista diversi),non posso che darti ragione sull’inserire la politica all’interno dell’università!!!Responsabilizzare gli studenti universitari(che sono il futuro)e far capire loro che tutto si muove grazie alla politica e che è da lì che si deve partire per cambiare le brutte beghe che la nostra società si porta dietro,non può che essere un ottima iniziativa!!!Purtroppo nella maggior parte dei giovani si è sviluppato un pensiero negativo e restio nei confronti della politica…i giovani vedono i politici come dei mangia soldi e bravi solo a dire belle parole(e non hanno tutti i torti)!!!Il rischio di un iniziativa del genere potrebbe,col passare del tempo,però provocare anche all’interno dell’università un clima di scontro non edificante tra studenti con diverse ideologie…ma non è detto(per fortuna gli scontri degli anni ’70 sono solo un brutto ricordo)!!!Per quanto riguarda il lavoro dei Sindaci…io ho studiato per 5anni a catanzaro e ti posso dire che Abramo(il figlio era mio compagno di banco al liceo)ha cambiato la città come Falcomatà e Scopelliti hanno fatto per Reggio…certo c’è ancora tanto da fare ma da uomo di sinistra che sono ho apprezzato il lavoro di Abramo e quello di Scopelliti!!!Queste personalità,a prescindere dal partito a cui appartengono,vanno stimate e sostenute per la dedizione e la tenacia con cui riescono a cambiare le città del sud!!!Comunque per qualsiasi iniziativa vorrai intraprendere all’università sappi che puoi contare su di me…

    Grazie per l’invito a rispondere…

    Tanti saluti Nino e buon lavoro….a presto

  4. enzo scrive:

    se vuoi sapere chi èèèè la mafia tutti i cornuti di polizia bastardi a dirpoco figli di zoccola d.arte seguiti da tutti gli ermellini padrini cornuti dai confidenti avvocati strapagati pool di magistrati con i loro corna a maglia ramificati .questa èè la mafia da colonnelli generali figli di puttana legati alla centrale che i nostri soldi come le sanguesa stanno a succhiarealtro che toto e bindu. la mafia sono loro i burocrati della macchina dello stato dentro lo stato che ogni giorno un cra croc a destra e manca stannu a piazzare e i giri oschi di miliardi e miliardi fuori vanno a portare questi bastardi pentiti falliti e cornuti. il loro motto èè dobbiamo cacciare il lupo dalla foresta il lupo sarebero i loro corna a maglia che tengono e vanno a scovare rintracciare e ai poli mostrare sbandierarefanno a gara per contare chi tiene piùcorna e in rete archiviare e mandare il primato attualmente i due fratelli cornuti di polizia locale squadra volante mobile passati al tavolo registra corna suoi. giovanni e antonio tonnu locale fresco di giornata appena appena pescati tutti i due.

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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