Appartiene a tutti noi – Spot Nuova 500

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 6 - 2007

Sarà la colonna sonora di Giovanni Allevi (Back To Life) che finalmente pubblicizza un auto italiana, sarà per le immagini di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore oppure per la voce narrante di Ricky Tognazzi.

Ma è uno spot straordinario. Anzi una clip intensa prestata – purtroppo – ad una campagna pubblicitaria. Bella, bellissima la nuova 500. Penso solo che dopo anni di cassintegrazione pagata con i soldi di tutti, lo spettacolo di presentazione andava fatto sulla TV di Stato e non su Mediaset.

Leggete il testo e guardate lo spot.

La vita è un isieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo. Il nostro tempo.

Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze. Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre perchè formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

La differenza tra il bene e il male. Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.


In tutto questo alcune persone, alcune cose, si legano a noi in modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell'esprimerci e nel realizzarci. Ci legittimano nell'essere autentici e veri.

E se significano veramente qualcosa ispirano il modo in cui mondo cambia. E si evolve.
E allora appartengono a tutti noi e nessuno.

La Nuova Fiat appartiene a tutti noi.

In bocca al lupo made in Italy.

Ma quell' "appartegono a tutti noi e nessuno" è riferito ai compensi mega galattici dei manager del Lingotto?

Antonino Monteleone

Senza categoria

5 Responses to “Appartiene a tutti noi – Spot Nuova 500”

  1. Saverio scrive:

    “Anzi una clip intensa prestata – purtroppo – ad una campagna pubblicitaria.”

    Perchè “prestata”? Perchè “purtroppo”? Cos’ha di indegno la pubblicità?

    Io trovo sia uno spot molto bello, rappresenta ciò che la pubblicità dev’essere: emozione e comunicazione.

    Saluti, Saverio.

  2. Ultimamente va tropo di moda questo genere di pubblicità. Si fa leva su “motivi esistenziali”, pretendendo subdolamente di toccare il cuore dello spettatore muovendolo all’acquisto del prodotto, grazie ad un’artificialissima “induzione alla commozione”. Ho visto la pubblicità ieri e mi ha disgustata. Così come mi aveva riluttato la pubblicità della vodafone, che parlava di libertà e di carpediem associando questi due complicatissimi concetti ad una logica di mercato, che (forse?) ha ben poco a che fare con tutto ciò. Ci vedo ipocrisia e bassezza, e scorgo in queste operazioncine pubblicitarie una convinzione in chi le elabora: quella che il pubblico sia assimilabile a un grande stupido gregge col cuore sensibile e il cervello assente, cioè plagiabile senza difficoltà.

  3. dOnA scrive:

    Denise, non sono per niente daccordo. La pubblicità in sè, secondo me, è davvero bella ed emozionante grazie alle immagini, alla musica ed al testo che sono stati utilizzati! Hai ragione nel dire che magari tende ad indurre alla commozione, però… sti cavoli!!! Quantomeno suscita un’emozione ed è sempre meglio di alcuni spot orrendi tipo quella del wc net (?) in cui c’è il bimbo seduto sul water che resta vittima della sua stessa puzza…quello se lo guardi durante l’ora di pranzo, vomiti!! (scusate l’esempio, ma era giusto x rendere l’idea!!)
    Cmq, x ritornare a quanto hai scritto…va bene che noi ITALIANI siamo un popolo di consumatori creduloni, però, soprattutto ora, con i tempi che corrono, non credo che la maggior parte della gente decida di andare a comprare un’auto -di più diecimilaeuro- SOLO perchè la pubblicità che la sponsorizza suscita commozione e verte su motivi esistenziali… Sì, senza dubbio lo scopo principe di uno spot è quello economico, volto ad incrementare le vendite del prodotto, persuadendo e suscitando interesse e curiosità nel consumatore. Però, la pubblicità può ANCHE avere uno scopo -minore- prettamente informativo, può ANCHE avere l’intento di lasciare un messaggio positivo, un’immagine favorevole dell’ articolo in questione, non solo fra i potenziali acquirenti…e, tutto sommato, credo che con questo bel mix di immagini-parole-musica, il messaggio positivo si possa cogliere.
    Non dimentichiamoci che si tratta di un’auto “antica” che è nata più di 70anni or sono. La mitica 500, simbolo dell’ Italia del dopoguerra. Un prodotto che ha lasciato un segno nella storia, nell’economia del Paese e nella vita di molti italiani, chissà con quanti bei ricordi…(sempre per far emergere il mio lato sensibile ed emotivo!). Per questo, secondo me,nello spot è tutto azzeccatissimo: gli spezzoni del film di Tornatore ( che si incentra sul ricordo, sul cambiamento, sul “com’eravamo e come siamo diventati”), le immagini di quei GRANDI PERSONAGGI che, con il loro operato, con le loro iniziative e con le loro PERSONALITà hanno contribuito a migliorare l’ITALIA(ed il mondo) e che cmq ci rendono fieri di essere ITALIANI; per non parlare poi della colonna sonora, gradevolissima, come tutte le composizioni di Allevi, che ha come titolo, per l’appunto, “BACK TO LIFE”…ed infine il testo, in cui il pezzo che preferisco è questo: ” [le esperienze ci insegnano...] La differenza tra il bene e il male. Cosa essere e cosa non essere. Ci insegnano chi vogliamo diventare.”
    E’ uno spot ben studiato, che si incentra sull’importanza delle esperienze passate che ci arricchiscono e che possono promuovere in noi un cambiamento proficuo!! è abbastanza comunicativo, sono daccordo con Saverio. E poi… che ci posso fare, ho un debole per “Nuovo Cinema Paradiso”…
    OK, MI FERMO, LO GIURO!! ;) la mia APOLOGIA dello spot della nuova Fiat 500 può anche concludersi quì… :)
    ciau…
    P.s. : cmq, a parte tutto, la macchina è proprio carina!!!

  4. Diego scrive:

    Perfettamente d’accordo su quanto sia bello lo spot, ritengo del tutto fuori luogo l’accostamento a scene di un capolavoro di Tornatore e a immagini della storia d’Italia per una mera operazione di marketing. Perché è di questo che si tratta: un’operazione di marketing volta a richiamare alla mente dei più nostalgici la vecchia Fiat 500, simbolo di una generazione e simbolo della motorizzazione di massa. Era semplice e costava poco. E soprattutto rendeva autonomi. Ma di quello spitiro cosa è rimasto oggi? Se per un attimo evitassimo di lasciarci distrarre dall’aspetto indubbiamente riuscito e nel contempo vintage del nuovo modello e andassimo a valutare cosa ci vogliono realmente propinare per una cifra variabile da 10.500 a 16.500(!) € ci renderemmo conto che la nuova fiat 500 non è altro che la Fiat Panda (stesso telaio, stessi motori) uscita nel 2003, che a sua volta null’altro è che il primo frutto del famoso accordo Fiat – General Motors (se osservate Fiat Panda e Opel Agila noterete una somiglianza impressionate, ma a sua volta l’Opel Agila è esattamente la copia di una vettura giapponese di fine anni ’90, la Suzuki Wagon R+). Ovviamente la 500 è stata opportunamente modificata per soddisfare appieno le nuove normative di sicurezza però resta il fatto che è un progetto nato già vecchio. Mi auguro che ne vendano molte, moltissime perchè la Fiat dà lavoro a tanti italiani e a tantissimi(…)polacchi ed è un patrimonio di TUTTI ma resta il fatto che a me sembra un’operazione studiata per vendere un auto alla moda (come lo è stato di fatto per la nuova mini) sfruttando lo spirito ormai perduto di una generazione precedente. Legge di marketing, nulla da obiettare. Ma non c’è bisogno di farsi prendere in giro e di andare a scomodare Tornatore…

  5. oscar scrive:

    semplicemente accattivante il modo in cui cercano di farti entrare in testa queste puttanate patriottiche di orgoglio nazionale ma ancor prima umano..per poterti fregare 10000€

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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