In attesa di diventare ultrà.

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 25 - 2007

In una settimana due cosche della città del nulla vengono decapitate. Entrambe dominavano il territorio di loro competenza senza neanche faticare troppo. Lo sapevano tutti, mancava solo un'indicazione sulle guide turistiche. In effetti la lupara dalle pagine utili come simbolo di Reggio è sparita qualche anno fa, ma c'è sempre tempo per rimediare.

A ben guardare il ritorno di Boemi "rischia" di produrre risultati sorprendenti.

Proprio Salvatore Boemi dice – finalmente! – che in procura c'è (o ci sono?) una talpa! E' questo mi fa pensare che lo stesso, con l'abilità e l'istinto che di certo non gli fanno difetto, abbia avviato un'indagine riservatissima per venire a capo di una situazione che un po' tutti gli addetti ai lavori hanno notato.

Temo che un'affermazione come quella della presenza di un pool capace di produrre risultati possa essere presa dal CSM come una seria minaccia alla stabilità degli interessi criminali e quindi procedere con una "nuova promozione" del magistrato.

Ora la gente comincia a fare il conto delle cosche che mancano all'appello. E ce ne sono! "De Stefano – Tegano", "Imerti-Condello", "Serraino", "Latella", and much more!
 La stessa gente che il nuovo capo della Squadra Mobile, Cortese, vuole "capace di indignarsi" lo farà se la spinta investigativa sarà uniforme, omogenea ed equilibrata. Se l'azione giudiziaria sarà coerente, efficace ed intransigente.

Allora sarà possibile pretendere che le persone tornino a metterci la faccia contro la silenziosa e invisibile morsa mafiosa.

Quando non si guarderà più in faccia nessuno a qualunque livello.

Nel frattempo il supermegaprefettogenerale Luigi De Sena lascia Reggio Calabria.
La sua missione è compiuta. Dopo l'omicidio Fortugno fu inviato con poteri straordinari e lui in meno di due anni è riuscito a ristrutturare completamente la facciata del Palazzo del Governo di Piazza Italia. Belle luci. Adesso andrà a ricoprire l'incarico di Vice-capo della Polizia. Chissà cosa c'è da fare lì. Scherzo Prefetto!

Ma l'hanno rimossa proprio sul più bello!

Tornando al "Caso Reggio", quello vero…

Mi fido di Boemi molto più che di De Magistris, ma è ancora troppo presto per fare i "tifosi" dei magistrati. Quando sarà maturo il tempo diventeremo ultras, ma la fiducia da conquistare è ancora tanta!

Possiamo iniziare con piccoli gesti quotidiani. Possiamo partire cambiando macelleria, negozio di cellulari, agenzia immobiliare, gelateria, ristorante, impresa edìle, clinica e quando avremo voglia di anguria la potremmo comprare al supermercato mangiandola a casa. Chi vuol intendere, intenda!

Antonino Monteleone

One Response to “In attesa di diventare ultrà.”

  1. giuseppe scrive:

    A proposito di Boemi, non mi è affatto piaciuta la sua affermazione sulla nomina del nuovo procuratore capo della repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone. “Non avevamo bisogno di essere commissariati , quel posto poteva essere occupato da un magistrato calabrese”; questo è stato il suo commento. Non mi sembra che abbia dimostrato di voler instaurare alla procura un clima di serenità (vedi caso Reggio) con tali dichiarazioni. Basta veleni tra toghe!

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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