Aveva ragione Feltri. In realtà lo pensavo anche prima, ma sono stato costretto a ricredermi ed a valutare con serenità, comportandomi un po' da "moderato, tenendo in considerazione l'età media dei ragazzi di Duisburg.
Ma va bene così. Avere scoperto dopo che uno dei più giovani fu trovato con un santino bruciato, che la cena al ristorante "Da Bruno" – di proprietà di un Pelle a cui "queste cose fanno schifo" – era il festeggiamento dell'ingresso nella "società delle merde" meglio nota come ‘ndrangheta. Ciò rileva non solo dal santino, ma da una serie di ricostruzioni incrociate da parte degli inquirenti.
Insomma un rito a cui, è legittimo pensare, forse avrà assistito anche il più giovane di quei poveri ragazzi. Poveri non perché compatiti, ma perché effettivamente poveri nei valori, nell'idea e nel concetto di vita. Della parola rispetto e onore.
Ora una raffica di arresti. Non collegati assolutamente con la strage di ferragosto. Ma frutto dell'attività investigativa svolta all'indomani dell'omicidio di Maria Strangio lo scorso Natale.
Gli investigatori si sono affrettati a sottolineare un fatto francamente suscettibile di fungere da apripista ai miei soliti "mali pensieri".
Se non ci fosse stato quel massacro si sarebbero visti 43 fermi? Credo di no. Forse questo lo pensa pure Feltri, ma questa volta non lo tengo per me e non mi faccio bruciare l'idea.
Antonino Monteleone



Della serie… meglio curare che prevenire ?
Dobbiamo rassegnarci a convivere con certe realtà che finchè saremo in vita, almeno noi su questa terra, difficilmente verrano sconfitte per una mentalità mafiosa che è radicata nell’indole del calabrese medio.
Sono molto pessimista, pazienza….
Feltri non aveva ragione, ma forse era molto vicino ad averla….