Archive for ottobre, 2007

SOS democrazia

Posted by Antonino Monteleone On ottobre - 20 - 2007

guardate questo video dopo avere letto il post!

La notizia del sollevamento del PM De Magistris dal ruolo di titolare dell’inchiesta Why Not mi ha fatto venire un mal di stomaco che però non mi ha impedito dal precipitarmi su questo maledettissimo blog appena finita la conduzione del TG di questa triste serata d’ottobre.

Qualcuno deve avere avuto il dubbio che il CSM non avrebbe trasferito De Magistris dal suo posto alla procura di Catanzaro e quindi si è “avvisato” il procuratore generale facente funzioni che ha proprio un nome strano. Dolcino, si chiama infatti chi ha disposto di avocare a sé l’indagine più “pericolosa” per il (dis)ordine costituito degli ultimi 50 anni, forse più pericolosa di quelle su Cosa Nostra che costarono la vita a centinaia di uomini.

E definire strana la motivazione fa davvero ridere. Anche me che lo scrivo: strana!

Dunque De Magistris c’ha questa mega inchiesta. Forse un po’ pasticciona. Troppo confusionaria perchè effettivamente coinvolge troppe persone e troppe sfere di potere. Nell’ambito della stessa si scopre che financo Romano Prodi è indagato. De Magistris, da quando è alla Procura di Catanzaro, ha dovuto sempre combattere contro detrattori e spioni. Proprio il Procuratore Capo Mariano Lombardi è molto vicino al Senatore di Forza Italia Pittelli al quale più volte ha spifferato notizie riservate relative alle indagini. Stesso errore forse commesso da De Magistris a favore, comunque, nei confronti di alcuni giornalisti amici (quando i giornalisti sono amici dei politici indagati nessuno dice nulla, ma tant’è).

Poi si ipotizza l’iscrizione a modello 41 del Guardasigilli Mastella che dispone un’ispezione. Responso dei sicari-ispettori: trasferire il vecchietto Lombardi ed il giovane rompicoglioni De Magistris. D’urgenza.

Talmente fondata l’urgenza che il CSM rinvia a dicembre la decisione. De Magistris vuole accellerare le indagini, senza farsi intimidire. Non va bene. Non è corretto.

Questo riassunto per capire la motivazione. Secondo Dolcino infatti la circostanza che ad essere indagato (la notizia è stata diffusa oggi) sarebbe anche Mastella lo pone in conflitto rispetto alla titolarità dell’inchiesta che ne ha comportato – da parte del Ministro – l’invio degli ispettori. Insomma indago. Tu mi mandi gli ispettori. Gli ispettori – te compreso – mi vogliono trasferire. Il CSM attende. Si scopre che sei indagato anche tu. Allora io non posso più indagare.

E’ normale oppure è una stronzata?

Basta che io Ministro mandi ispettori se ho il sospetto (fondato a questo punto) di essere indagato in modo che quando si scoprirà della mia iscrizione nel registro degli indagati tu debba vederti revocata l’inchiesta.

E’ pazzesco.

Stanno cercando in tutti i modi di inculare De Magistris. Non mi va di riportare alcuni commenti politici a ciò che è successo. Il peggiore al momento è quello di Franceschini (ulivo-pd) che lo attacca ciecamente.

Come è successo ad altri che ci hanno rimesso le penne.

Sapete cosa diceva di De Magistris l’ex Governatore Forzista Giuseppe Chiaravalloti al telefono con la segretaria? No. Non avete visto AnnoZero? Oppure perchè nessun giornale nazionale e locale ne ha parlato?

Guardate questo video per capire l’aria che tira e tante cose!

BISOGNA TORNARE IN PIAZZA!

p.s.: Giuseppe Chiaravalloti è vice-presidente dell’Authority per la Protezione dei Dati Personali.

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I mascalzoni ed “I Police”

Posted by Antonino Monteleone On ottobre - 13 - 2007

Che mascalzoni i ragazzi di Azione Giovani. Sono giunti a Roma a bordo di un treno partito da Palermo con destinazione Roma. Per “marciarci” su.


Protestare contro il Ministro Fioroni. Contro Prodi. Contro Padoa-Schioppa e Visco. Come dargli torto?



Il treno è intitolato “della legalità“.


L’ultima volta che Azione Giovani, a Reggio Calabria, ha organizzato una manifestazione sulla legalità non è andata bene al partito degli adulti.

Sì. Perché a luglio hanno organizzato una marcia per ricordare Paolo Borsellino.

Una sfilata sul Corso Garibaldi. L’esposizione orgogliosa di uno striscione: “La Mafia fuori dai partiti“.


L’indomani scattavano le manette per il confermato Consigliere Comunale, Massimo Labate.

L’accusa: concorso esterno in associazione mafiosa. E’ ancora agli arresti.
Nessuno si augura che all’indomani della manifestazione cada un’altra tegola in testa al partito di Fini.


Però, cattivoni, il treno non ha fatto nessuna fermata a Santa Maria Capua a Vetere. Lì c’è l’ex consigliere aennino.


Massimo Sting Labate è rimasto solo e dimenticato da tutti.

Sting perché lui era dei Police. Anzi “un” Police. Un Police Man. Un poliziotto che si faceva regalare abiti e orologi da un parente del boss mafioso Libri di Cannavò.


Bastava una fermatina di quel treno, una sola fermata per recuperare il suo “Message in a Bottle“: non ti scordar di me.


Ingrati!


antonino monteleone

Quando ero bamboccione

Posted by Antonino Monteleone On ottobre - 10 - 2007

E’ passato un anno da quando ho lasciato casa per vivere da solo. Tommaso Padoa Schioppa l’ho preceduto abbondantemente. E tra me e lui, il bamboccione sapete chi è?
Questo brevissimo post è dedicato a chi mi è stato vicino, sul serio, in una delle fasi più delicate della mia vita. La più delicata fino ad oggi.
Da quel 10 ottobre sono venute meno le camicie stirate, il pranzo e la cena a qualunque ora, soldi in tasca per avere dormito 12 ore, camera pulita e letto rifatto. Debolezze ed insicurezze.

Palla lunga e pedalare!

A Seby, Domenico, Giusva, Giada, Franco, Linny, Paolo, Mimmo, Marco, Tiziana e Nonna. Grazie!

Antonino Monteleone

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di nuovo on-line

Posted by Antonino Monteleone On ottobre - 8 - 2007

Il sito è di nuovo “up”. Nel frattempo mi riprendo dallo shock di avere creduto che tutto fosse perduto e continuo ad indagare su perchè, percome e perquando.

Ciao!

p.s: grazie a marcozucco.it 

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NO al trasferimento di De Magistris

Posted by Antonino Monteleone On ottobre - 2 - 2007

Provate per un attimo ad immaginare un medico che ha appena fatto l'anestesia ad malato giunto in condizioni disperate e che necessita di un intervento urgente. Ha la necessità di intervenire in profondità. Toracicamente, per intenderci. Decide di afferrare il bisturi ed incidere solo dopo avere attentamente preso visione di tutti gli esami clinici preliminarmente obbligatori e che non lasciano dubbio circa la necessità di un intervento.

Una volta "aperto" il paziente immaginate che venga chiesto l'allontanamento del medico "titolare" dell'intervento per non avere comunicato – altre volte – al primario del reparto o del nosocomio l'avvio della procedura. Immaginate quale risultato devastante avrebbe rimuovere un medico che sta operando. Mentre sta operando. Con la sciagurata leggerezza di ritenere senza conseguenze il subentro di un altro clinico. Che non avrebbe il tempo di ripetere tutte le indagini diagnostiche sul paziente a meno di complicarne il quadro patologico.

Bene.

Luigi De Magistris non è solo un magistrato. E' un medico che sta operando un paziente a cuore aperto e che qualcuno vorrebbe sollevare dal suo compito proprio mentre è intento a tentare di rimuovere un cancro che lo affligge da anni.
Questo cancro è l'intreccio tra ‘ndrangheta, massoneria deviata, sacche marce dell'imprenditoria e fette di malapolitica.

De Magistris sta indagando su una serie incredibile di collusioni ed anche sulla fine di una consistente parte dei finanziamenti comunitari giunti in Calabria con il POR 2000/2006, mal programmati e mal spesi.

Se a De Magistris non sarà consentito di fare chiarezza su quei fondi possiamo dire addio anche a quelli (7 miliardi di euro!) previsti nel POR 2007/2013. Dalle indagini di De Magistris dipende un po' anche il mio, il nostro futuro. Il destino di una intera regione e di due milioni di cittadini italiani!

1000 firme a Reggio Calabria per sostenere il PM De Magistris contro la "proposta Pastella" e per chiedere al CSM di dichiarare irricevibile la proposta dei sicari…ehm…ispettori nella parte che riguarda il PM De Magistris. Lombardi vada via pure. Pittelli, Chiaravalloti e tanti altri cercheranno altrove notizie sugli avvisi di garanzia che li riguardano.

1000 firme che erano un messaggio di vicinanza anche per il Pool di Magistrati della DDA di Reggio Calabria nei confronti dei quali – recentemente – sarebbe stato scoperto un piano segreto per attentare alla vita di uno di loro (colpirne uno per educarne cento, solita storia).

Non lasciamoli soli, i nostri giudici.

Antonino Monteleone

p.s: Il 4 ottobre sarò a Catanzaro assieme ai ragazzi del MeetUp dall'auditorium "Casalinuovo" in collegamento con "AnnoZero" di Michele Santoro che l'UDEUR vorrebbe sottoporre a controllo preventivo.

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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