I mascalzoni ed “I Police”

Posted by Antonino Monteleone On ottobre - 13 - 2007

Che mascalzoni i ragazzi di Azione Giovani. Sono giunti a Roma a bordo di un treno partito da Palermo con destinazione Roma. Per “marciarci” su.


Protestare contro il Ministro Fioroni. Contro Prodi. Contro Padoa-Schioppa e Visco. Come dargli torto?



Il treno è intitolato “della legalità“.


L’ultima volta che Azione Giovani, a Reggio Calabria, ha organizzato una manifestazione sulla legalità non è andata bene al partito degli adulti.

Sì. Perché a luglio hanno organizzato una marcia per ricordare Paolo Borsellino.

Una sfilata sul Corso Garibaldi. L’esposizione orgogliosa di uno striscione: “La Mafia fuori dai partiti“.


L’indomani scattavano le manette per il confermato Consigliere Comunale, Massimo Labate.

L’accusa: concorso esterno in associazione mafiosa. E’ ancora agli arresti.
Nessuno si augura che all’indomani della manifestazione cada un’altra tegola in testa al partito di Fini.


Però, cattivoni, il treno non ha fatto nessuna fermata a Santa Maria Capua a Vetere. Lì c’è l’ex consigliere aennino.


Massimo Sting Labate è rimasto solo e dimenticato da tutti.

Sting perché lui era dei Police. Anzi “un” Police. Un Police Man. Un poliziotto che si faceva regalare abiti e orologi da un parente del boss mafioso Libri di Cannavò.


Bastava una fermatina di quel treno, una sola fermata per recuperare il suo “Message in a Bottle“: non ti scordar di me.


Ingrati!


antonino monteleone

19 Responses to “I mascalzoni ed “I Police””

  1. Spesso queste persone di An ed azione giovani predicano bene..molto bene e razzolano male..quella di Labate poi è stata clamorosa ahahahahhahah meno male che c”e per lo meno qualche persona di sani valori e principi….cmq c”e da dire che qualcuno aveva previsto che sarebbe andata a finire così-.—- ipse dixit…

    Antonino Castorina

  2. Pasquale scrive:

    Diciamo che, da queste parti, quella che sarebbe un’ovvietà (“La mafia fuori dai partiti) ed un principio base per un gruppo che si propone di portare avanti un’ideologia può rappresentare un’affermazione forte per le logiche che esistono nei regimi partitocratici reggini, ma direi calabresi in genere.
    Non è solo il caso di AN, ma credo di tutte le componenti che gravitano attorno all’ambito politico-amministrativo.

  3. vittorio scrive:

    Ovviamente il motto “Fuori la mafia dai partiti” includeva e include AN.
    Nè è pensabile che si faccia una “gara” sulla maggiore mafiosità di un partito rispetto ad un altro. Anche perchè la ‘ndrangheta è trasversale; la ‘ndrangheta politicamente “vince sempre”. Qualsiasi fenomeno che denunci il problema è da vedere in modo positivo.Perchè il coraggio di chi si oppone all’anti-società non ha colore partitico.

    PS naturalmente sono ben conscio delle strumentalizzazioni

  4. Pasquale scrive:

    Esatto!
    Ricordo lo speciale di Lucarelli in cui si diceva “La ndrangheta sta con chi è al potere”.
    E’ chiaro che se ora al potere c’è An, a Reggio, è più plausibile che indaghi di più tra le sue fila.
    E’ altrettanto scontato che generalizzare è più che mai sbagliato, soprattutto quando ci si confronta con cose di questa portata.

  5. alessia iulianello scrive:

    trovo veramente ingiusti i commenti posti in essere in questa paginaSono cosciente del fatto che viviamo in un paese in cui si riconosce il diritto alla parola e alla liberta’ di pensiero.diritti che poi sfociano in una vergognosa forma di impudente cattiveria.Chi oggi punta il dito contro Massimo Labate,che lo faccia per ignoranza o per cattiveria é liberissimo di farlo,proprio in virtu’ di quei diritti sopra citati.Ma ricordate che il nostro e’anche uno Stato garantista e per tanto ne’ la legge,ne’ gli uomini possono condannare una persona onesta ed irreprensibile come il nostro valoroso consigliere comunale Massimo Labate prima di una sentenza definitiva

  6. Federica Labate scrive:

    Dato che siamo in un paese libero,con il diritto di parola,libertà di pensiero e di replica,volevo rispondere al primo commento in particolare,perchè và un pò troppo sul personale.Volevo dire che se c’è qualcuno di sani valori e principi quello di certo non sarà lei,che si permette di giudicare perchè crede di sapere tutto,ma invece non sa assolutamente niente.Nessuno aveva previsto che sarebbe andata così,perchè nessuno sapeva niente,o forse cercava di buttare fango tanto per passarsi un pò di tempo,non avendo che fare durante il giorno,mi sembra giusto.Mettetevi un attimo nei panni dell’INSOSTITUIBILE consigliere comunale Massimo Labate,che ha sempre cercato di aiutare gli altri,e invece adesso è in questa situazione,e la famiglia deve ascoltare i giudizi inutili di persone come voi che non hanno idea di niente.Sinceramente i commenti di persone come voi non mi toccano,ma è la vostra stupidità che mi spaventa.

  7. Francesco Pulitanò scrive:

    Vuoi dire che stringere accordi con capi clan, mafiosi, malavitosi, estortori e quant’altro è LEGALE???? Ma perfavore….Poi ci lamentiamo con quelli del nord i quali ci isolano, ci deridono e ancor di più ci condannano…. Ah Poveri Noi….

  8. joseph maria ubaldini scrive:

    Io non sono di AN.Anzi sono socialista e di sinistra.Ma conosco troppo bene la famiglia Labate e sono certo dell’innocenza di Massimo.

  9. tonino scrive:

    Io invece sono del sud ma vivo al nord ,e vorrei rispondere a quei moralisti di sinistra che si basano solo su congetture,e illazioni,forse non sapete che massimo labata adesso e’ fuori, visto che i titoloni non ci sono piu’, come al momento del suo arresto, quando la verita’ sara’ chiarita dal processo, abbiate l’onesta’ di scusarvi con tutta la famiglia labate, che in questo periodo non solo ha dovuto subire l’onta dell’arresto, ma soprattutto il giudizio di gente bigotta e invidiosa schierata con una certa classe politica.
    N.B. difendere Massimo non vuol dire essere con la mafia, e’ difendere l’onesta’ prima dell’uomo, e poi del polizziotto che ha sempre fatto il suo dovere.

  10. Francesco Pulitanò scrive:

    Si si certamente….. Intanto non hai detto il motivo per cui è fuori adesso non perchè è innocente ma per via dell’impossibilità di inquinare le prove. E oltretutto non è libero ma ai domiciliari!!!
    CLARO??!!
    Ps non è mica male farsi scrivere sul manifesto elettorale PRESIDENTE COMMISSIONE LEONIA…..per magari far conoscere al cittatino a chi rivolgersi per entrare a far parte della LEONIA…..o magari spennare qualche voto per qualche promessa futura……eh eh eh

  11. tonino scrive:

    Caro Francesco,
    informati meglio, massimo non e’ affatto ai domiciliari ma bensi’ risponde a piede libero, e caro amico, finche’ non vi e’ certezza di colpevolezza e’ da considerare innocente.per il manifesto esiste una commissione di vigilanza che salvaguarda in campagna elettorale le scritte sui manifesti, per cui……….
    Poi non credo che il titolo possa servire a raccattare qualche voto, massimo non ne ha proprio bisogno, vista la riconferma elettorale che ha avuto lui insieme a tutta la coalizione, ed e’ sicuramente questo che ti brucia , la cocente sconfitta subita prima a reggio poi in italia, ed infine a roma hi hi hi hi hi hi hi

  12. teresa scrive:

    conosco personalmente massimo, e vi posso assicurare
    che e’ sempre stata una persona a modo, e se si e’ trovato dentro a questa situazione, e’ stato solo perche’ e’ stato sempre troppo buono, ricordo come se fosse oggi la prima volta che lo incontrato mi disse subito:dimmi cara in cosa posso aiutarti, nessuno,puo’ permettersi di giudicare un’altra persona, se nn la si conosce come si deve. sono convinta si e’ trovato in questo casino sl xke’ e’ stato troppo e dico troppo buono. massimo, i tuoi amici ti sn cmq vicini.

  13. tonino scrive:

    BRAVA TERESA,E’ PROPRIO QUELLO CHE SOSTENGO IO. LO SAPPIAMO TUTTI COME VANNO LE COSE AL SUD, LUI MOLTO PROBABILMENTE HA CERCATO DI FARE UN FAVORE IN BUONA FEDE ED è SUCCESSO IL FINI MONDO.MA VEDRAI CARO MASSIMO CHE LA VERITA’ VERRA’ A GALLA, E SPERIAMO CHE A GIUDICARTI SIANO DEI GIUDICI EQUI E NON QUATTRO AZZECCACARBUGLI PILOTATI DALLE SINISTRE ,CHE PUR DI FARE UN DISPETTO SI CHIUDONO GLI OCCHI CON FETTE DI PROSCIUTTO E NEANCHE DI OTTIMA QUALITA’.

    SAPETE COMUNQUE QUALE è LA COSA CHE PIU’ MIA HA LASCIATO PERPLESSO CHE NESSUN POLITICO ABBIA MAI RILASCIATO UN INTERVISTA SU GIORNALI LOCALI O NAZIONALI, DI SOLIDARIETA’ PER MASSIMO, UOMO CHE SI è BATTUTO PER IL PARTITO CONTRO TUTTO E TUTTI

  14. MAURIZIO scrive:

    sono sconcertato per come è stato maltrattato dalla stampa e da alcuni (amici) l’ex consigliere Massimo Labate, persona a me molto cara per la sua disponibilità, per la sua onesta, …….un vero galantuomo. Purtroppo in questa città anzi in questa Regione tante cose vanno cambiate e spero che il nuovo Governatore della Calabria sia veramente un reggino nella figura di Giuseppe Scopelliti. Massimo in questa città hai dato molto al partito, ai reggini e ai tanti amici che ti hanno voluto e che ti vogliono bene.


    ###############
    Alcuni sono rimasti sconcertati per quello che ha fatto non in favore della Città, ma di altri.

    am

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  15. al scrive:

    A rc non vengo spesso, vivo al nord e non perchè non amo la mia terra , bensi perchè è inutile cecare di cambiare certe situazioni ormai radicate nella mentalità reggina….. qui i processi antimafia sono tutti ingiusti…. a rc non c’è mafia, siamo tutti bravi e onesti…. disoccupati ma con la bmw in garace…. che queste persone oneste e brave abbiano almeno il coraggio di non candidarsi in politica perchè la politica deve essere un’azione rivolta al pubblico e non promesse di lavoro e benessere ai propri elettori…. la calabria è di tutti (non solo dei calabresi) bisogna cercare di ripulire i partitri di destra e di sinistra da tutta questa gente brava ed onesta che dirige il gregge …. e che i sostenitori di chi è coinvolto in un qualunque processo antimafia abbiano almeno il coraggio di belare nella propria dimora!!!!!!!!!

  16. joseph maria ubaldini scrive:

    Massimo ne uscira’ pulito.Ne sono sempre convinto

  17. [...] è logico che nello stesso spazio in cui, seppur marginalmente, ci si è occupati del caso dell’ex Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale, arrestato nel [...]

  18. [...] è logico che nello stesso spazio in cui, seppur marginalmente, ci si è occupati del caso dell’ex Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale, arrestato nel [...]

  19. Zione scrive:

    Dal Vesuvio un forte abbraccio ai Meridionali emigrati, ai Carcerati (che soffrono da Innocenti), ai bravi Compai Sardi e una solenne Maledizione al vile Giudiciume !!!

    Quanta ricord, oi né, quanta ricord …; la grandissima Maria Carta a Piossasco; un vero Comandante (Pattadese e Guzzista col “California”); un’Indegno comandante (con vergognosa e rubata medaglia d’oro); il Nipotame di zio Peppe (Zione, che saluta da Napoli) e i bravi Amici Sardi di Cumiana (incluso gli “indigeni”) e del Torinese; Mario Longobardi di Orbassano e l’Infame padre delle Violenze di Stato, il Giudiciume della Cloaca Torinese.

    Quando Maria Carta, la gentile e forte Signora delle canzoni Sarde e i suoi Coristi, deliziavano con le antiche magie delle Favole, anche a Piossasco, dove la gran folla che era composta da Famiglie di Immigrati da tutte le Regioni d’Italia, si emozionava molto con le allegre Melodie della Natura;quando dopo calorosi applausi, la Gente si ritirava a casa, tutta contenta che il Signore aveva concesso una bella giornata, purtroppo fu anche il triste tempo in cui germinò la mala pianta dei Traditori del Popolo, i sovversivi Felloni dello Stato che cominciarono a defecare sulla Costituzione.

    Fu allora che l’ignorante e criminale Giudiciume “Piemontese” aggredì Mario Longobardi di Orbassano, Meridionale e Socialista … con un Infame Processo Farsa, basato su Scemenze e Calunnie, in una Corte di Buffoni della Fogna di Torino, in cui la Turpitudine assassinò il nome e l’esistenza di Galantuomini e Donne per bene di quei paesi, che non avevano mai avuto niente a che vedere con occulte o evidenti Faide Politiche, coi Cialtroni Giudiziari e colle Scelleratezze Tribunalizie.

    Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
    E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
    E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.

    http://www.moscati.it/Italiano/It_pensieri.html

    Il grande clinico e Medico dei poveri, Benefattore della dolente Umanità e venerato Santo già da vivo, parlava così perché fra i tanti morbi con cui lottava strenuamente nei lazzaretti non si era imbattuto nella Lebbra della Giustizia; perché all’epoca il mortifero GIUDICIUME togato, non si era ancora diffuso come grave Epidemia Sociale e i Magistrati erano persone serie, austere e morigerate, fatta eccezione di qualche sporadico e recondito bacillo isolato; chissà se fosse vissuto ai giorni nostri, quale sarebbe stato il suo severo pensiero in merito all’Agonia in cui si dibatte la pugnalata Temi; vanamente difesa dalla seria e silente Magistratura.

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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