Di Luigi De Magistris si parla sempre meno. I grandi cronisti italiani riprenderanno a scrivere – forse – con l’approssimarsi delle sedute della prima commissione del CSM che deve ancora decidere sul suo trasferimento d’ufficio.
Nel frattempo i giornali si danno un nuovo “caso Catanzaro“. Sull’edizione on-line de “Il Messaggero” si usa proprio “caso Catanzaro” per continuare a parlare del Comandante dei Vigili Urbani rimosso da super Walter che, appena appresa la notizia del suo “parcheggio abusivo” con tanto di tagliando per portatori di handicap scaduto e con altro instestatario, non c’ha pensato su un attimo e fatto cadere la scure del giustiziere romanist…ehm…romano!
Molto meglio questo “caso Catanzaro” di quello brutto brutto meridionale! A ben vedere ha più sapore di “giustizia” un peccatuccio di bottega che una storia di magistratura, politica, massoneria deviata.
Veltroni ci ha pensato su. E’ corrotto? Ha rubato? E’ colluso? E’ già indagato? No! Perfetto: “vada via, sig. Catanzaro!”
Alla faccia del garantismo, del giusto processo, e del “siamo contro i processi di piazza“.
Antonino Monteleone


