posso fare il Vigile Urbano!
Una delle vicende che ho trattato quasi per niente riguarda l’assunzione di 11o unità di Vigili Urbani che il Comune di Reggio Calabria ha effettuato muovendosi sul bordo del limite ultimo della normativa in materia di lavoro.
Sostanzialmente si è rivolto ad una società di lavoro interinale per chiedere la “somministrazione” (come si trattasse di medicinali) di personale che rinfoltisse i ranghi deficitari del corpo di Polizia Municipale della città.
Essendo un servizio prestato ad un ente pubblico le modalità di selezione devono (dovrebbero) possedere caratteri simili a quelle proprie della pubblica amministrazione. Invece no. Si fa un passa parola di una presunta selezione che avviene in un giorno presso il Cinema Odeon (una sceneggiata simile necessitava appunto di un cinema).
Il passa parola però avviene tra amici, di amici, di amici vicini ad assessori, consiglieri, dirigenti e funzionari comunali ed altri vari potentati.
Addirittura in uno degli uffici dell’assessorato al personale ci sarebbe stato un bel foglio elettronico formato excel con gli abbinamenti. Mi spiego: il nome di “tizio” giovane aspirante era affiancato dal nome di “sempronio” consigliere comunale.
Fatto sta che prima delle elezioni di Maggio questi 110 ragazzi trovano un lavoro – a termine – e dopo un addestramento di soli 15 giorni sono in strada a fare il loro lavoro.
Ma emergono subito delle problematiche relative alla loro legittimazione. Insorge il sindacato della polizia municipale. Uil e Cisl faranno spallucce (si saprà che la società di lavoro interinale è una loro formale partecipata).Sostanzialmente il comune conferisce loro – tramite un tesserino che sembra fatto da un bambino di 12 anni con un pc – la qualifica di Agente di Polizia Giudiziaria. Da pazzi.
Alcuni sono veri e propri cialtroni, altri dei delinquenti (alcuni avevano precedenti penali), altri – molti – dei volenterosi. A poco a poco imparano il mestiere e si nota un po’ la differenza. Tranne che davanti al Caffè Matteotti dove lì parcheggiare in divieto di sosta è sempre possibile.
Arrivano le elezioni e l’uscente assessore al personale – Pasquale Zito, indagato – fa il boom di voti: oltre 1700 preferenze in una città di 190.000 abitanti e 4000 candidati tra comune e circoscrizione.
Arriva poi una inchiesta della Procura. Le multe comminate vengono sistematicamente contestate perché prive del requisito del “potere” in capo all’accertatore dell’infrazione. Molta gente si indigna per il modo in cui sono stati assunti. La stampa – con qualche eccezione – non approfondisce l’argomento. Il Sindaco accusa RTV ed il suo editore di avere ordito una campagna mediatica d’odio che ha messo i ragazzi nella condizione di essere insultati.
Dopo l’inchiesta arriva anche una inopportuna lettera della Procura al principale indagato (il Sindaco) su come evitare spiacevoli inconvenienti di rilevanza penale connessi all’affaire Vigili Urbani.
Prima di Natale in Consiglio Comunale sono mancate le bastonate. Lamberti e Scopelliti non se le mandano a dire. Specie perchè qualcuno fa un brutto scherzo al Sindaco.
Egli riceverà un sms in cui una intervista di Eduardo Lamberi-Castronuovo alla sua TV (sic!) viene descritta come piena di insulti nei suoi confronti. Scopelliti si fida dell’sms ed attacca in pubblico il suo sfidante alla carica di Primo Cittadino accusandolo di avere usato fondi di Sviluppo Italia Calabria (di cui è stato Presidente) per rinnovare gli studi della sua emittente.
Lamberti infuriato ribatterà che lui – Scopelliti – usa soldi dei contribuenti per gli affari privati.Poi si chiariranno. Forse perchè Scopelliti ha capito di avere esagerato e di avere preso lucciole per lanterne (l’intervista era assolutamente corretta). Forse per evitare che la rabbia faccia tirare ad ognuno carte – vere – contro l’altro suicidandosi vicendevolmente.
A questo punto vanno chiariti alcuni punti.
1) la credibilità del corpo di Polizia Municipale è stata danneggiata dalla stessa amministrazione comunale che ha proceduto a delle assunzioni violando le norme (da qui l’inchiesta della Procura). Poi dopo l’inchiesta li ha messi tutti a riposo. Ed ora li rimanda in strada senza multario e costringendoli a prendere nota delle targhe delle autovetture mal parcheggiate e chiedere l’intervento di qualcuno libero che possa multare (se fa in tempo).
2) la credibilità della Procura della Repubblica viene fortemente posta in pregiudizio quando il facente funzioni nel ruolo di Capo scrive al Sindaco – indagato – i motivi per i quali è stato instaurato il procedimento. Le norme che vìola e come risolvere l’empasse.
3) Lamberti avrà anche utilizzato fondi di Sviluppo Italia (RTV sarà dotata anche di un anfiteatro) o della Regione Calabria a sostegno delle iniziative nel campo teatrale. E tutto ciò è perfettamente legittimo.
4) La lettera in cui il Credito Emiliano certifica la concessione di una linea di credito alla società proprietaria di RTV in forza di un controvalore di proprietà di Lamberti sottoposta a vincolo pignoratizio non dimostra alcunchè.
5) il Corpo di Polizia Municipale – prima dei 110 privilegiati – ha una pianta organica di oltre 200 unità, ma ve ne sono non più di 60. L’amministrazione comunale non dispone delle risorse economiche (?) e della forza politica (!) di indire un concorso serio. Non dico pulito. Dico serio.


