Archive for dicembre, 2007

Sono bello, sono sano…

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 30 - 2007

posso fare il Vigile Urbano!

Una delle vicende che ho trattato quasi per niente riguarda l’assunzione di 11o unità di Vigili Urbani che il Comune di Reggio Calabria ha effettuato muovendosi sul bordo del limite ultimo della normativa in materia di lavoro.

Sostanzialmente si è rivolto ad una società di lavoro interinale per chiedere la “somministrazione” (come si trattasse di medicinali) di personale che rinfoltisse i ranghi deficitari del corpo di Polizia Municipale della città.

Essendo un servizio prestato ad un ente pubblico le modalità di selezione devono (dovrebbero) possedere caratteri simili a quelle proprie della pubblica amministrazione. Invece no. Si fa un passa parola di una presunta selezione che avviene in un giorno presso il Cinema Odeon (una sceneggiata simile necessitava appunto di un cinema).

Il passa parola però avviene tra amici, di amici, di amici vicini ad assessori, consiglieri, dirigenti e funzionari comunali ed altri vari potentati.

Addirittura in uno degli uffici dell’assessorato al personale ci sarebbe stato un bel foglio elettronico formato excel con gli abbinamenti. Mi spiego: il nome di “tizio” giovane aspirante era affiancato dal nome di “sempronio” consigliere comunale.

Fatto sta che prima delle elezioni di Maggio questi 110 ragazzi trovano un lavoro – a termine – e dopo un addestramento di soli 15 giorni sono in strada a fare il loro lavoro.

Ma emergono subito delle problematiche relative alla loro legittimazione. Insorge il sindacato della polizia municipale. Uil e Cisl faranno spallucce (si saprà che la società di lavoro interinale è una loro formale partecipata).Sostanzialmente il comune conferisce loro – tramite un tesserino che sembra fatto da un bambino di 12 anni con un pc – la qualifica di Agente di Polizia Giudiziaria. Da pazzi.

Alcuni sono veri e propri cialtroni, altri dei delinquenti (alcuni avevano precedenti penali), altri – molti – dei volenterosi. A poco a poco imparano il mestiere e si nota un po’ la differenza. Tranne che davanti al Caffè Matteotti dove lì parcheggiare in divieto di sosta è sempre possibile.

Arrivano le elezioni e l’uscente assessore al personale – Pasquale Zito, indagato – fa il boom di voti: oltre 1700 preferenze in una città di 190.000 abitanti e 4000 candidati tra comune e circoscrizione.

Arriva poi una inchiesta della Procura. Le multe comminate vengono sistematicamente contestate perché prive del requisito del “potere” in capo all’accertatore dell’infrazione. Molta gente si indigna per il modo in cui sono stati assunti. La stampa – con qualche eccezione – non approfondisce l’argomento. Il Sindaco accusa RTV ed il suo editore di avere ordito una campagna mediatica d’odio che ha messo i ragazzi nella condizione di essere insultati.

Dopo l’inchiesta arriva anche una inopportuna lettera della Procura al principale indagato (il Sindaco) su come evitare spiacevoli inconvenienti di rilevanza penale connessi all’affaire Vigili Urbani.

Prima di Natale in Consiglio Comunale sono mancate le bastonate. Lamberti e Scopelliti non se le mandano a dire. Specie perchè qualcuno fa un brutto scherzo al Sindaco.

Egli riceverà un sms in cui una intervista di Eduardo Lamberi-Castronuovo alla sua TV (sic!) viene descritta come piena di insulti nei suoi confronti. Scopelliti si fida dell’sms ed attacca in pubblico il suo sfidante alla carica di Primo Cittadino accusandolo di avere usato fondi di Sviluppo Italia Calabria (di cui è stato Presidente) per rinnovare gli studi della sua emittente.

Lamberti infuriato ribatterà che lui – Scopelliti – usa soldi dei contribuenti per gli affari privati.Poi si chiariranno. Forse perchè Scopelliti ha capito di avere esagerato e di avere preso lucciole per lanterne (l’intervista era assolutamente corretta). Forse per evitare che la rabbia faccia tirare ad ognuno carte – vere – contro l’altro suicidandosi vicendevolmente.

A questo punto vanno chiariti alcuni punti.

1) la credibilità del corpo di Polizia Municipale è stata danneggiata dalla stessa amministrazione comunale che ha proceduto a delle assunzioni violando le norme (da qui l’inchiesta della Procura). Poi dopo l’inchiesta li ha messi tutti a riposo. Ed ora li rimanda in strada senza multario e costringendoli a prendere nota delle targhe delle autovetture mal parcheggiate e chiedere l’intervento di qualcuno libero che possa multare (se fa in tempo).

2) la credibilità della Procura della Repubblica viene fortemente posta in pregiudizio quando il facente funzioni nel ruolo di Capo scrive al Sindaco – indagato – i motivi per i quali è stato instaurato il procedimento. Le norme che vìola e come risolvere l’empasse.

3) Lamberti avrà anche utilizzato fondi di Sviluppo Italia (RTV sarà dotata anche di un anfiteatro) o della Regione Calabria a sostegno delle iniziative nel campo teatrale. E tutto ciò è perfettamente legittimo.

4) La lettera in cui il Credito Emiliano certifica la concessione di una linea di credito alla società proprietaria di RTV in forza di un controvalore di proprietà di Lamberti sottoposta a vincolo pignoratizio non dimostra alcunchè.

5) il Corpo di Polizia Municipale – prima dei 110 privilegiati – ha una pianta organica di oltre 200 unità, ma ve ne sono non più di 60. L’amministrazione comunale non dispone delle risorse economiche (?) e della forza politica (!) di indire un concorso serio. Non dico pulito. Dico serio.

Buon natale

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 25 - 2007

Il secondo natale del blog. Voglio dedicare questo post che arriva dopo una delle mie tante “interruzioni delle trasmissioni” a tutti quelli che – come me – credano che sia  possibile realizzare quello che tutti ti dicono impossibile.

A chi crede che sia possibile cambiare le cose sbagliate di questo mondo. A chi crede che l’unica cosa che possa fare cambiare direzione ai nostri progetti sia l’amore. In qualunque forma questo si presenti. A prescindere. Da qualsiasi condizione avversa.

A chi – come me – vorrebbe risparmiare le banalità ma finisce col riportarle fedelmente.

Buon Natale, anche se si dovrebbe scrivere minuscolo.

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Fermi tutti questo è uno sciopero!

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 12 - 2007

ATTENZIONE ATTENZIONE!
Per motivi logistici il  Natale sarà spostato al 31 gennaio. Lo ha deciso la CONFCOMMERCIO  a seguito del blocco degli autotrasportatori che  ritarderanno notevolmente l’arrivo dei regali. Nonchè delle lenticchie e dei cotechini. Tutto spostato di una settimana per far fronte a disagi. (corriere.it)

Scherzo!

Bisognerebbe fare in modo che per ogni rivendicazione di diritti civili intervengano gli autotrasportatori. Dio li benedica! Andranno anche a puttane, ma sono cazzuti. Hanno detto sciopero e sciopero è stato, anzi è. A dispetto del Rettor-Ministro dal barbon-capello bianco Alessandro Bianchi. Che li ha precettati, giustamente.

Fortuna che Veltroni si è dovuto occupare solo dei tassisti. A proposito il 18% in più sulle tariffe vi sembra una buona cosa? Cioè aumenta l’offerta e non si diminuiscono i prezzi. Un po’ fuori logica. Sono dei piccoli “ricatti democratici” ma anche sereni, ma anche pacati (!).

D’altro canto sarebbe bene ridimensionare il potere contrattuale dei camionisti. Abbiamo dovuto aspettare il 2007 per accorgerci che il paese non può affidare al trasporto gommato oltre l’80% del trasporto delle merci anche le più essenziali?
Ecco un’altra delle inciviltà  italiche!

Magari qualcuno di voi legge queste pagine perchè – carburante finito – è rimasto a casa. Non sia mai decidere di fare una passeggiata!No, mai!

Beh io continuerò a scorrazzare per la città fin tanto che il mio pieno di gasolio durerà. Porc..!Forse non lo dovevo dire: mi stanno forzando il serbatoioooooooooooo!

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Dire una cosa, pensarne un’altra

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 5 - 2007

Nel lavoro quotidiano capita spesso di dire qualcosa che non si pensa. O peggio pensare qualcosa e non poterla dire. Mai colpa più grave che poterla dire e non dirla per auto-censura.

Avrete letto due righe senza capire con chi ce l’ho. Ce l’ho con me stesso.

Durante l’ultimo TG condotto su TeleReggio mi sono ritrovato il “lancio” di un servizio relativo al termovalorizzatehm INCENERITORE di Gioia Tauro! Ed avrete forse capito perchè ho imprecato contro me stesso una volta letto il testo introduttivo.

Durante la diretta – tra un servizio e l’altro, leggendo quello che arrivava dopo – ho visto che si sarebbe parlato dell’impianto di Gioia. Ho detto qui leggo “inceneritore” come è giusto che sia. Invece non so per quale motivo ho detto esattamente termovalorizzatore. Mi sono sentito un po’ uno stronzo. E non potevo più rimediare.

Ciò che penso su quell’impianto è chiaro. Più che il raddoppio ne vorrei la chiusura totale. Le popolazioni dell’area continuano ad essere disinformate sulla pericolosità del materiale inquinante (microparticelle pm2) immesso nell’atmosfera della Piana.

E poi mi indigna come la stampa tratta la questione. Un giornale scrive in un riquadrino che i lavori per il raddoppio (sic!) sarebbero già all’80%. Un altro riporta solo “delle proteste” contrarie. Un altro ancora non ne parla ed è apposto così. Nessuno però che spieghi cosa c’è realmente dietro quell’inceneritore.

E poi ci sono i cogl***i come me che predicano e alla prova del 9 sbagliano.  Che pirla!

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Ancora cemento

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 3 - 2007

Palazzo Demolito a Reggio Calabria
Reggio Calabria è una citta che porterà – temo – le piaghe del più arrogante degli abusivismi nel settore edilizio per sempre.

E’ peggio del “sacco di Palermo”. Quello si è arrestato. Come arrestato fu il sindaco dell’epoca Vito Ciancimino contatto diretto delle cosche dominanti.

A Reggio Calabria le peggiori (posto che non esistono quelle migliori!) consorterie criminali, dai Libri ai Serraino hanno (ognuna per la periferia di riferimento) fatto i denari costruendo. Costruendo e costruendo ancora. Senza permessi e in barba ad uno sviluppo della città di cui la ‘ndrangheta “francamente se ne infischia“.

Un esempio?

Arrivate a Reggio Calabria in aereo o in macchina. Basta lasciare l’aeroporto per vedere una statale che si attorciglia tra palazzi costruiti sulla corsia d’emergenza con l’ANAS che ha condonato decine di accessi abusivi.

Arrivate in automobile: superato (in direzione sud) lo svincolo di via Cardinale Portanova, alla fine della galleria, sulla vs sinistra potrete ammirare lo spettacolo.

Un cumulo di palazzi fatti solo di mattoni, sparpagliati come piovuti dal cielo che riempiono un’intera collina (del Boschicello). Lì c’è anche la villa del boss Serraino. Devastato il paesaggio e le possibilità che l’acqua venga erogata in maniera regolare ed uniforme. Immaginate che giro ha bisogno il “prezioso liquido” per servire oltre 100 famiglie residenti su abitazioni che usano allacci abusivi quindi non previsti?

In centro – invece – in quel po’ d’arte urbanistica che c’è scaraventiamo su le ruspe come nella foto che vedete! Si demolisce ciò che non si dovrebbe e si tengono in piedi i mostri di cemento.

Tanto Scopelliti condona!

Evvai!

Antonino Monteleone

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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