Reggio Calabria è una citta che porterà – temo – le piaghe del più arrogante degli abusivismi nel settore edilizio per sempre.
E’ peggio del “sacco di Palermo”. Quello si è arrestato. Come arrestato fu il sindaco dell’epoca Vito Ciancimino contatto diretto delle cosche dominanti.
A Reggio Calabria le peggiori (posto che non esistono quelle migliori!) consorterie criminali, dai Libri ai Serraino hanno (ognuna per la periferia di riferimento) fatto i denari costruendo. Costruendo e costruendo ancora. Senza permessi e in barba ad uno sviluppo della città di cui la ‘ndrangheta “francamente se ne infischia“.
Un esempio?
Arrivate a Reggio Calabria in aereo o in macchina. Basta lasciare l’aeroporto per vedere una statale che si attorciglia tra palazzi costruiti sulla corsia d’emergenza con l’ANAS che ha condonato decine di accessi abusivi.
Arrivate in automobile: superato (in direzione sud) lo svincolo di via Cardinale Portanova, alla fine della galleria, sulla vs sinistra potrete ammirare lo spettacolo.
Un cumulo di palazzi fatti solo di mattoni, sparpagliati come piovuti dal cielo che riempiono un’intera collina (del Boschicello). Lì c’è anche la villa del boss Serraino. Devastato il paesaggio e le possibilità che l’acqua venga erogata in maniera regolare ed uniforme. Immaginate che giro ha bisogno il “prezioso liquido” per servire oltre 100 famiglie residenti su abitazioni che usano allacci abusivi quindi non previsti?
In centro – invece – in quel po’ d’arte urbanistica che c’è scaraventiamo su le ruspe come nella foto che vedete! Si demolisce ciò che non si dovrebbe e si tengono in piedi i mostri di cemento.
Tanto Scopelliti condona!
Evvai!
Antonino Monteleone



LA MEMORIA DEI FATTI E MISFATTI DEI POLITICANTI ISOLANI
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“In fondo tutte le cose, anche le peggiori, una volta fatte poi trovano una logica, una giustificazione, per il solo fatto di esistere.
Dopo un pò tutto fa parte del paesaggio.
Nessuno si ricorda come eri prima.
Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. Invece bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza.
Aiutarla a riconoscerla, a difenderla. La bellezza contro la cupidigia, la bellezza contro l’omertà, la bellezza contro la rassegnazione, la bellezza contro la paura.”
Iniziare a ripercorrere attraverso alcune immagini i fatti e misfatti della politica a Isola delle Femmine aiuta a tenere in allenamento la memoria sulleche nostre rsponsabilità e i compiti che ci siamo assunti con la nostra scelta politica.
Controllo del territorio, controllo sui soprusi, il controllo dell’abusivismo edilizio e in tutti i settori della vita pubblica.
A questa classe dirigente autoreferenziale, mancante di responsabilità politica morale civile ed etica ricordiamo che forse è ora che si renda conto dell’enorme danno che stanno arrecando all’intera Comunità di Isola delle Femmine, con i loro comportamenti “pilateschi”
Troppi sono i Ponzi Pilati di cui i Cittadini di Isola delle Femmine si devono liberare.
Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di oltre tre anni si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili, tutto ciò non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere.
Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro.
C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, alla luce dell’esperienza sin qui vissuta, i comportamenti messi in atto dagli attori protagonisti “voltagabbana” e perchè no “tornacontisti”OGGI NOI possiamo AFFERMARE a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare.
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it
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