Nel lavoro quotidiano capita spesso di dire qualcosa che non si pensa. O peggio pensare qualcosa e non poterla dire. Mai colpa più grave che poterla dire e non dirla per auto-censura.
Avrete letto due righe senza capire con chi ce l’ho. Ce l’ho con me stesso.
Durante l’ultimo TG condotto su TeleReggio mi sono ritrovato il “lancio” di un servizio relativo al termovalorizzat…ehm INCENERITORE di Gioia Tauro! Ed avrete forse capito perchè ho imprecato contro me stesso una volta letto il testo introduttivo.
Durante la diretta – tra un servizio e l’altro, leggendo quello che arrivava dopo – ho visto che si sarebbe parlato dell’impianto di Gioia. Ho detto qui leggo “inceneritore” come è giusto che sia. Invece non so per quale motivo ho detto esattamente termovalorizzatore. Mi sono sentito un po’ uno stronzo. E non potevo più rimediare.
Ciò che penso su quell’impianto è chiaro. Più che il raddoppio ne vorrei la chiusura totale. Le popolazioni dell’area continuano ad essere disinformate sulla pericolosità del materiale inquinante (microparticelle pm2) immesso nell’atmosfera della Piana.
E poi mi indigna come la stampa tratta la questione. Un giornale scrive in un riquadrino che i lavori per il raddoppio (sic!) sarebbero già all’80%. Un altro riporta solo “delle proteste” contrarie. Un altro ancora non ne parla ed è apposto così. Nessuno però che spieghi cosa c’è realmente dietro quell’inceneritore.
E poi ci sono i cogl***i come me che predicano e alla prova del 9 sbagliano. Che pirla!



Ciao Antonino.Non ho seguito il tg perchè abito a Milano. Oltre allo scambio di termini, hai parlato della “stronzata”, mi riferisco all’inceneritore,in positivo?
Servirebbe uno speciale di informazione sulla vicenda.