La cialtroneria non ha mai trovato la stada sbarratata in questo blog. Tralasciando quelle personali intendo dire che nei commenti ai circa 200 post presenti in archivio sono ospitati interventi seri, opinioni differenti, qualche polemica ed anche cazzate.
Tollerate e lasciate libere di essere comprese nella loro inutilità formale e argomentativa.
Il sottoscritto – e questo blog in particolare – ha incontrato la disponibilità di qualche giornale (solo 2, in verità) a pubblicare delle idee o considerazioni. Ma i colleghi non sempre possono attenzionare le inutil cose presenti in rete.
Mai mi sarei aspettato che – da ignorato – fossi addirittura plagiato.
Posto che i contenuti di questo spazio sono liberamente riproducibili (a condizione di non trarne profitto) perchè le idee hanno bisogno di circolare. Allo stesso modo le idee hanno diritto a non essere orfane. Quindi a non subire equivoci o dubbi sulla loro originalità. Perchè il coraggio delle idee e considerazioni vale bene prendere una querela oppure il diritto a rivendicarne la paternità piena.
Veniamo ai fatti.
Ho scritto quello che pensavo riguardo all’acquisto delle “copie” di Rabarama da parte del Comune di Reggio Calabria esprimendo la perplessità intanto sui costi dell’operazione e poi argomentando circa lo snaturamento, o peggio, la mancata caratterizzazione definitiva dello spazio più rappresentativo per la città.
Se ci pensate 4 statue di Rabarama, un’opera di Ermonde Leone, il monumento alla Massoneria (dal quale sono stati divelti i simboli propri), il monumento ai Moti degli anni ’70, i gazebo di alcuni esercizi commerciali. Insomma che ne facciamo di sto kilometro? Nessuna scelta forte. Lo chiudiamo al traffico, lo pavimentiamo e lo rendiamo strumento espositivo per tutto l’anno, oppure ci piazziamo qualcosa qui e là?
E poi siamo sicuri che la città di Boccioni debba trasformare il proprio lungomare nell’altare di una discutibile arte lazio-veneta?
Per ironizzare sul “prezzo” delle opere ho ribattezzato l’artista in RUBA-rama l’11 di gennaio.
Bene. Mi ritrovo – sul Quotidiano della Calabria – del 21 gennaio il neocopione Castorina che balbetta su un pezzo non firmato le stesse cose avendo la capacità di storpiarle.
Il pezzo è senza firma. Eh sì perchè nessun cronista del Quotidiano ha chiesto il parere di Castorina, ma è stato egli stesso ad inoltrarlo a qualche artigiano del copia e incolla. Me l’ha detto lui. Se non è così. E’ un copione bugiardo.
Le dichiarazioni che rende vengono esposte – perdipiù – facendosi affiggere un bel (Pd) dopo il nome. Ma come? Castorina che ruolo ha nel PD?
Qualcosa su Castorina.
Ha fondato qualche circolo della Margherita ai tempi dei tesseramenti (che si sono successivamente rivelati inutili!) rubacchiando fotocopie di carte d’identità qui e là. In particolare parla come portavoce del circolo I Care. Che dopo le primare sembra essersi trasformato in circolo del PD (NON esistono circoli del PD!).
E’ stato due volte eletto rappresentante degli studenti (tutt’ora è rappresentante al CdA Ardis) proclamando la sua “candidatura fuori dagli schemi di partito”. Vicinissimo all’Assessore al Bilancio della Regione Calabria Demetrio Naccari-Carlizzi di cui sarebbe il delfino (che culo, assessore!). Non si è candidato alle primare del 14 ottobre perchè avrebbe concorso assieme (o contro?) la madre che oggi è membro della costituente regionale.
Ma il Quotidiano non bada a questi dettagli. E se Castorina dice di parlare a nome del Pd dicendo fesserie per loro no broblema amigo!
Dopo il plagio. La replica del capogruppo di AN in Consiglio Comunale Antonino Nicolò. Lo stesso che ha dichiarato tempo fa che gli elettori sono più cretini degli eletti (!). Da far cadere le braccia.
Insomma uno è copione, lo pubblicano, storpia il significato di idee non proprie. L’altro – vent’anni e passa in più d’età – che difenda una scelta indifendibile spostando l’argomento su Giufà (altra storia!).
Ancora un poeta che si diletta nell’origie del personaggio citato. E ancora Nicolò. E poi Stefano Viola – consigliere circoscrizionale – anche lui dello staff naccariano che cerca di difendere colui che non è più esponente del PD ma torna consigliere Ardis.
Che dire… ho combinato un casino. Nino, mi dispiace. Ti ho dato un’idea e ti sei messo nei casini. Perdonami! Esprimo pubblicamente la mia assunzione di responsabilità di quanto hai detto. Non era roba tua. Non so cosa si prova (a copiare l’altrui idea arrogandomene la paternità), ma mi sforzo di farlo in nome della nostra amicizia!
Visto che il Quotidiano è un giornale estremamente disponibile ad ospitare confronti, dibattiti ed interventi, non neghi ai suoi fedeli lettori questo retroscena inedito e – forse – sottaciuto.
Cari colleghi sapevate di avere pubblicato un plagio-storpiato-privodilegittimità?
Forse no. Rimediate, dunque!
Visto che oggi Castorina torna sullo stesso giornale (come Loiero al TGR Calabria) come circolo I Care del PD! Il PD – ancora – non ha circoli.
Antonino Monteleone
giornalista con la “g” piccolina.
p.s.: anche a Reggio Calabria ci sarà una lista civica certificata dal blog di Beppe Grillo. A chi sapeva della mia breve e già conclusasi militanza a capo di un “Circolo” del network de “I Circoli” fondati dal condannato a 9 di reclusione in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, sen. Marcello dell’Utri, chiarisco che s’è trattato di un errore – reversibile – di percorso.
Quindi, caro Castorina, evita di ricordare questa cosa nel primo commento a questo post.



Esiste un numero di poitici e/o politicanti che con frequenza pressochè giornaliera incomobono sulle testate giornalistiche locali con le proprie dichiarazioni.
Es. Uccidono la Bhutto e intervengono sulla pagina reggina,
fallisce l’atletico paranaense e intervengono sulla pagina reggina.
Ma c è di peggio: si innescano tra i suddetti polemiche inconcludenti ma continuate nel tempo ( ne fu esempio la polemica B.-C. ) che hanno lo scopo comune e unico di ricercare visibilità. Il che è accettabile.
Ovviamente, però, anche il più creativo degli “interventisti” del mass-media non può avere argomenti nuovi e originali quotidianamente.
Non resta che scopiazzare e , comunque, parlare contro qualcuno.
Biasimo il capogruppo Nicolò, reo di aver replicato e di aver innescato unas equenza dialogica in differita che irrita e annoia i lettori.
Ps Sarò suscettibile di rimprovero, se avrò contribuito a innescare su questo blog una tediosa e sterile polemica.