Al Comune di Reggio Calabria è stato siglato un protocollo di intesa contro il racket delle estorsioni. C’era anche Tano Grasso che proprio ieri – su L’Espresso – non ricevuto gli stessi elogi di Scopelliti.
Non mi va comunque di confutare la bontà dell’iniziativa. Che è forte e soprattutto inedita.
Mi ha piuttosto incuriosito ciò che è accaduto al testo della convenzione che è stato firmato dalle parti presenti. Vi risparmio il triste teatrino che l’ufficio stampa più numeroso d’Italia ci ha riservato consegnandoci e poi chiedendo la restituzione della prima bozza.
Manco si fosse trattato di un segreto di Stato o il “fatto” in sé non fosse portatore della notizia.
Pensavo che fosse stato Pasquale Maria Tripodi ad assoldare Cristian Familiari.
In compagnia dei militari dell’arma, se la rideva. E se la rideva molto prima che strill.it diffondesse la notizia di un uomo barricato con 10 bimbi in ostaggio. Non è stato così. Sull’arresto di Tripodi, però, rimane uno strano silenzio. Nel senso che si è parlato, ma con voce rauca e dimessa.
Fatta, comunque, salva la circostanza che il Tripodi per quanto notorie le sue cattive frequentazioni (ricordate la storia dell’autista a cui trovarono bombe a mano, passamontagna e silenziatori sull’auto?) nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare non c’è nemmeno una sua intercettazione né tantomento un riscontro certo e provato. Rischia quindi la scarcerazione.
La vicenda di Familiari mi ha colpito. Mi ha colpito ancora di più come sia riuscito, il Familiari, a far diventare Alleanza Nazionale un partito della sinistra moderata. “E’ un bravo ragazzo, bisogna capire il contesto in cui è maturato il gesto” hanno detto gli amici.
La risposta tipica con la quale i “sinistri” giustificano un po’ tutto quello che accade tirandosi addosso l’ira dell’integerrima destra d’ordine e disciplina e del “chi sbaglia paga”.
E poi c’è Loiero.
Oggi pensavo a quanto abbia la faccia come il culo. Guardatelo. Due natiche con delle folte sopracciglia! Quando gli chiedevano tutti le dimissioni per il numero di consiglieri indagati ho cominciato a capire che in fondo lui lavora. La Giunta produceva e continua a produrre interventi. Il Consiglio degli strapagati invece “‘naca il pecoro”.
Poi gli arrestano un assessore che lui rinnega. Ritiri le deleghe ad un assessore e non ne dai la notizia.
Il PANTA-Leone non ruggisce quando deve salvo poi belare per difendere il padre padrone.
La faccia di culo di Loiero è superata soltanto da quella di un giornalista, non ricordo il nome, un certo signor V…, che ha affermato – da ex (?) portavoce del Sindaco (di AN) in campagna elettorale, ma prima, molto prima, segretario provinciale di Sinistra Giovanile, di “non occuparsi di politica” davanti ad una platea di persone che si chiedevano (e chiedevano ai giornalisti sul palco in occasione di un appuntamento di “progetto informazione“) come mai l’informazione in questa città faccia cagare.
Ma mi consigliano di “evitare”…
Antonino Monteleone


