Archive for giugno, 2008

Centrale a Carbone di Saline – 1

Posted by Antonino Monteleone On giugno - 30 - 2008

foto Blog alla Deriva

Il blog aggiunge, a quelle esistenti, una nuova categoria.

Centrale a Carbone.

Che da oggi raccoglie tutto ciò che DOVETE sapere su quello che sta accadendo a Saline Joniche.

La SEI, la più esposta di una serie di partecipate, ha “deciso” di costruire lì dove sorge l’ex Liquichimica una modernissima centrale elettrica a carbone. Il carbone è il futuro. Secondo loro.

Vaglielo a dire agli svizzeri che proprio con la loro Razia Energie (società che ha sede proprio nella confederazione elvetica) non vanno granché d’accordo.

Un gruppo di lavoro di strill.it del quale faccio parte sta approfondendo tutti gli aspetti della complessa vicenda.

Oggi vi propongo il pezzo di Anna Foti (il primo di una serie che non vi deluderà)

Centrale a carbone di Saline: una carezza in un pugno. O viceversa.

Detto, fatto.
O forse, sarebbe meglio dire, detto a cose quasi fatte!
Trattasi di un’opera di quasi un miliardo di euro a capitale privato, che una società nata per l’occasione e discendente dalla Ratia Energia A.G. con sede in Svizzera, realizzerà in Calabria, nella provincia reggina, per produrre energia a carbone.
Una centrale termoelettrica con la potenza di poco più di 1300 MGw, con raffreddamento ad acqua di mare, dovrebbe infatti sorgere nell’area della ex liquichimica di Saline Joniche. In assenza di intoppi durante l’iter amministrativo appena avviato nei confronti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria e dei comuni di Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Melito Porto Salvo, Roghudi, Condofuri, San Lorenzo, Calanna e Reggio Calabria, essa sarà pronta tra due anni.

La società è la SEI (Società Energia Saline composta da Ratia Energia G.A., Hera S.p.A., Foster Wheeler Italiana S.p.A., Apri Sviluppo) e il progetto in questione ha ad oggetto la combustione di carbone nota per essere, rispetto a quella  del petrolio e del gas, la maggiore fonte di produzione di CO2, ossido di azoto e zolfo e polveri, tutte sostanze altamente cancerogene e cardiotossiche, come documentato dagli studi epistemiologici richiamati da Virginio Fadda, biologo del MODA di Savona.
Tutte emissioni altamente dannose per l’ambiente che destabilizzano gli equilibri climatici, riscaldano eccessivamente il pianeta e causano l’aumento dell’effetto serra nell’atmosfera.
Tutti elementi che fondano l’impegno richiesto, in forza del protocollo di Kyoto, di riduzione entro il 2012 delle emissioni di gas serra da parte di diversi paesi, tra cui l’Italia.

Nonostante il carbone oggi sia solo la terza fonte di energia non rinnovabile, dopo il petrolio e il metano, che produce il 14 % dell’energia elettrica nazionale, esso ha comunque un potenziale inquinante superiore a parità di energia prodotta.
Eppure fioccano i progetti di nuove centrali a carbone, dato che le riserve di questo combustibile fossile sembrano oggi più durature rispetto a quelle adesso più utilizzate di petrolio e gas.
Ciò nonostante le numerose denunce di Legambiente e di Greenpeace avente ad oggetto il potenziale oncogeno di inquinamento del suolo, delle falde acquifere, del mare e dell’aria nelle diverse fasi di movimentazione del carico e di combustione del carbone e di deposito delle sue scorie.

Tutte argomentazioni superabili, secondo la SEI, dal momento che il carbone è economicamente vantaggioso e sicuro in termini di approvvigionamento. Talmente vantaggioso che la Ratia Energia avrebbe già rilevato il sito dell’ex liquichimica di Saline Joniche, zona in attesa di riqualificazione dove da decenni giace uno stabilimento petrolchimico mai entrato in funzione.

Una grande occasione, per la multinazionale elvetica, di “rilancio produttivo di un’area industriale degradata”, ha dichiarato l’amministratore delegato della SEI Fabio  Bocchiola. Un’area caratterizzata da un favorevole accesso autostradale, ferroviario e portuale e in uno contesto, quale quello meridionale, sprovvisto di approvvigionamento energetico sicuro ed economico in ragione della sola presenza di un’altra centrale a carbone, nella provincia pugliese di Brindisi. Poco importa se in quell’area della Puglia ancora esistono problemi ambientali irrisolti e se quella centrale reca il tristissimo primato di centrale più sporca per l’altissimo numero di emissione di biossido di carbonio (oltre 15 milioni di tonnellate solo nel 2005).
Anche questo non rileva.

Continua a leggere

Difenditi, sei a Reggio!

Posted by Antonino Monteleone On giugno - 30 - 2008

da www.strill.it

LA CITTA’ CERCA LO SVILUPPO MA E’ ANCORA FORTE LA MORSA DELLA ‘NDRANGHETA
preistorici_interno.jpg

L’ennesimo boato notturno interrompe la tranquillità della seconda domenica d’estate. Poco dopo le 22:45 un ordigno esplode proprio davanti la saracinesca di una pizzeria. Davanti alla Chiesa del Crocifisso, a pochi passi dalla Basilica Cattedrale.
La gente rientrava ancora dalle località balneari e le lancette dell’orologio in quella posizione avrebbero potuto significare una tragedia nella tragedia.
La città che vuole e che sta crescendo, sistematicamente, viene presa per i capelli dalla ‘ndrangheta e dal suo racket. Che le ricorda, ancora e purtroppo, chi è e da dove viene.
Un boato fortissimo. Un segnale altrettanto chiaro al titolare della pizzeria “I Preistorici”. Ma inevitabilmente rivolto a tutta la categoria degli esercenti pubblici perchè sia sempre chiaro chi è che comanda.

L’ordigno non ha provocato danni ingentissimi perchè probabilmente non “doveva” provocarne. Solo un po’ di panico tra i residenti della zona per la deflagrazione che mandato in frantumi i vetri di alcune abitazioni circostanti.

preistorici_ext.jpgIn Città è un susseguirsi di attentati ed intimidazioni che non conosce tregua. Gli incendi di autovetture sono routine e risale a poco più di un mese il ritrovamento di alcuni bossoli sull’autovettura del Direttore di Confcommercio Reggio Calabria Attilio Funaro.

Proprio mentre a Reggio cominciano a vedersi i primi, significativi, gruppi di turisti e le fresche serate  richiamano migliaia di persone sul Lungomare ecco l’epifania del male inguaribile che affligge la città.

Bisogna continuare a lavorare e farlo ogni giorno e senza sosta. Bene il protocollo d’intesa antiracket. Ma è necessario, forse, rafforzarlo e perfezionarlo.

“Vedo, Sento e Parlo” è uno slogan efficace ma che non deve rimanere tale. Deve significare coinvolgimento. Degli attori sociali, di quelli istituzionali e delle vittime. Chi subisce un attentato deve poter contare su qualcuno. Ed essere difeso dalla voglia di scendere a compromessi che è il risultato che vorrebbero conseguire le agenzie del malaffare che dominano questa città.

Why the restourant is closed? Vaglielo a spiegare al turista che si domanda spesso perchè non ci sono saracinesche nei negozi del centro, e che ogni tanto vede un pub, una pizzeria, con la saracinesca divelta.

Si corre il rischio che un messaggio di spensieratezza, allegria e divertimento, “Divertiti, sei a Reggio!” sia da mettere da parte perchè lasci il posto ad un altro.

Rassegnati bellezza: è la stampa!

Posted by Antonino Monteleone On giugno - 28 - 2008

CalabriaOra, Il Quotidiano della Calabria, La Riviera sono i giornali che hanno trattato la vicenda del sequestro.

La Gazzetta del Sud non aveva cronisti liberi. C’era da seguire la cronaca degli spettatori degli Europei al Circolo del Tennisi di Reggio Calabria e da stare col fiato sul collo dell’amministrazione comunale.

Anche il Giornale del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giornale di Calabria, deve avere qualche problema con la casella di posta. Forse lo stesso virus che ha attaccato l’indirizzo di posta del Sindacato dei Giornalisti della Calabria.

Sindacato che, appreso dai giornali (secondo loro), del sequestro preventivo del blog di un giornalista per una querela per diffamazione, si è limitato a darmi del maleducato adducendo la mancata investitura dell’ufficio legale “della questione”.

Sono i lavoratori che devono inseguire il sindacato. Tempi che cambiano.

Agli articoli che seguono, per chi vuole saperne di più, per chi dormiva, per chi non ha idea di cosa sia successo consiglio di fare uno giro su google (qui o qui).

monteleone_riviera_22062008.jpg

Quotidiano della Calabria 16 giugno - Domenico Grillone

Replica del Sindacato Giornalisti 15 giugno Calabria Ora

Calabria Ora 13 Giugno

Un dito nell’occhio

Posted by Antonino Monteleone On giugno - 28 - 2008

Devo parlarne, ancora per qualche post, e tornare a sfogare sulle mie pagine l’amarezza per la vicenda che mi ha riguardato. E che tuttora mi riguarda.

Qualcosa a metà tra un dito nell’occhio,  un pugno in pancia ed un ceffone tirato al buio.

Una querela per diffamazione, presentata oltre il termine previsto dalla legge, che si traduce nella chiusura del blog. Fortuna che non si trattava di repubblica.it . Mi si dirà: ma quella è stampa. E’ vero. Ed allora bisogna decidere, ed in fretta, quale orientamento seguire per i reati d’opinione commessi attraverso i blog.

Inutile aspettarsi qualcosa che contempli la tutela della libertà di stampa, informazione, critica, espressione e parola, il diritto alla reputazione ed all’onorabilità e tenga conto dei mutamenti tecnologici dell’epoca attuale da questo governo. Che s’intende certo di libertà. Ma di tutt’altro tipo.

Dovrei riuscire a farmi eleggere Premier e sospendere tutti i processi per diffamazione (assieme ad altri 38 reati!) commessi fino al  2007. Chi può mi aiuti a procurarmi un po’ di soldi della mafia, uno stalliere, un paio di partiti, tre televisioni, una banca, una casa editrice ed una cinematografica, qualche salavadanaio off shore, un “partito democratico” dall’altra parte e dovrei farcela.

Quello che è successo mi spaventa un po’. Il sequestro ha creato un po’ di clamore, ha dato visibilità alla vicenda. Ma la gente quanto ricorderà?

Bisogna continuare, come negli ultimi due anni, a scrivere un po’ di minchiate e un po’ di cose serie. Senza curarsi del resto.

Riprendere da dove avevamo lasciato. Alla Enzo Tortora, per intenderci.

Torno in rete. Il posto che non mi ha lasciato da solo. Un elenco troppo lungo di ringraziamenti mi costringe a ridurli nel numero ed a citare le più autorevoli testimonianze di vicinanza, solidarietà, attenzione. Quindi Piero Ricca, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Sonia Alfano, Gaetano Porcasi, Punto Informatico, strill.it. Un centinaio di blog sparsi in tutta Italia. Tanta, tanta gente che mi ha scritto personalmente ogni santo giorno che è passato da quello strano venerdì.

Vi annoierò ancora con una rassegna stampa e qualche citazione.

Grazie a tutti.

antonino monteleone

Senza categoria

Scarcerato!

Posted by Antonino Monteleone On giugno - 27 - 2008

Screenshot sito sequestrato

Dal 6 di giugno ad oggi è passato tanto tempo, vero?

Oggi torno libero e voglio ringraziare tutti quelli che (come mi ha suggerito qualcuno) mi hanno saputo attendere.

E’ tutto!

Manco sei tornato e già te ne vai? Sì, devo!

Voi continuate spesso a tornare da queste parti… a stasera!

Senza categoria
Antonino Monteleone on Facebook

VIDEO

Sponsors

About Me

Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

Twitter

    Photos

    Activate the Flickrss plugin to see the image thumbnails!