Devo parlarne, ancora per qualche post, e tornare a sfogare sulle mie pagine l’amarezza per la vicenda che mi ha riguardato. E che tuttora mi riguarda.
Qualcosa a metà tra un dito nell’occhio, un pugno in pancia ed un ceffone tirato al buio.
Una querela per diffamazione, presentata oltre il termine previsto dalla legge, che si traduce nella chiusura del blog. Fortuna che non si trattava di repubblica.it . Mi si dirà: ma quella è stampa. E’ vero. Ed allora bisogna decidere, ed in fretta, quale orientamento seguire per i reati d’opinione commessi attraverso i blog.
Inutile aspettarsi qualcosa che contempli la tutela della libertà di stampa, informazione, critica, espressione e parola, il diritto alla reputazione ed all’onorabilità e tenga conto dei mutamenti tecnologici dell’epoca attuale da questo governo. Che s’intende certo di libertà. Ma di tutt’altro tipo.
Dovrei riuscire a farmi eleggere Premier e sospendere tutti i processi per diffamazione (assieme ad altri 38 reati!) commessi fino al 2007. Chi può mi aiuti a procurarmi un po’ di soldi della mafia, uno stalliere, un paio di partiti, tre televisioni, una banca, una casa editrice ed una cinematografica, qualche salavadanaio off shore, un “partito democratico” dall’altra parte e dovrei farcela.
Quello che è successo mi spaventa un po’. Il sequestro ha creato un po’ di clamore, ha dato visibilità alla vicenda. Ma la gente quanto ricorderà?
Bisogna continuare, come negli ultimi due anni, a scrivere un po’ di minchiate e un po’ di cose serie. Senza curarsi del resto.
Riprendere da dove avevamo lasciato. Alla Enzo Tortora, per intenderci.
Torno in rete. Il posto che non mi ha lasciato da solo. Un elenco troppo lungo di ringraziamenti mi costringe a ridurli nel numero ed a citare le più autorevoli testimonianze di vicinanza, solidarietà, attenzione. Quindi Piero Ricca, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Sonia Alfano, Gaetano Porcasi, Punto Informatico, strill.it. Un centinaio di blog sparsi in tutta Italia. Tanta, tanta gente che mi ha scritto personalmente ogni santo giorno che è passato da quello strano venerdì.
Vi annoierò ancora con una rassegna stampa e qualche citazione.
Grazie a tutti.
antonino monteleone



sei banale siceramente.
lo conosci? per dargli del banale?!
io (che lo conosco) dico: SEI ECCEZIONALE…
sei banalmente eccezionale
diciamo che visto che è un egocentrico è impossibile non conoscerlo.
Caro Monteleone, ho visto il tuo video sulla vicenda del sequestro e della querela.
Sono un avvocato (oltre che blogger) che si occupa spesso di diffamazione (anche se dalla parte delle vittime) ma il tuo caso mi ha colpito perché pone un serio problema di applicabilità delle regole regole sulla diffamazione a mezzo stampa ai blog. Il tuo caso dimostra che non si può fare sic et simpliciter, altrimenti la libertà di espressione sul web finirebbe a colpi di querele e cause civili.
E anche per quanto riguarda il tuo Ordine, hai la mia totale solidarietà. Anch’io vorrei battermi per la riforma del ns. Ordine, ma so bene che andrei incontro a problemi come quelli che hai incontrato tu.