Difenditi, sei a Reggio!

Posted by Antonino Monteleone On giugno - 30 - 2008

da www.strill.it

LA CITTA’ CERCA LO SVILUPPO MA E’ ANCORA FORTE LA MORSA DELLA ‘NDRANGHETA
preistorici_interno.jpg

L’ennesimo boato notturno interrompe la tranquillità della seconda domenica d’estate. Poco dopo le 22:45 un ordigno esplode proprio davanti la saracinesca di una pizzeria. Davanti alla Chiesa del Crocifisso, a pochi passi dalla Basilica Cattedrale.
La gente rientrava ancora dalle località balneari e le lancette dell’orologio in quella posizione avrebbero potuto significare una tragedia nella tragedia.
La città che vuole e che sta crescendo, sistematicamente, viene presa per i capelli dalla ‘ndrangheta e dal suo racket. Che le ricorda, ancora e purtroppo, chi è e da dove viene.
Un boato fortissimo. Un segnale altrettanto chiaro al titolare della pizzeria “I Preistorici”. Ma inevitabilmente rivolto a tutta la categoria degli esercenti pubblici perchè sia sempre chiaro chi è che comanda.

L’ordigno non ha provocato danni ingentissimi perchè probabilmente non “doveva” provocarne. Solo un po’ di panico tra i residenti della zona per la deflagrazione che mandato in frantumi i vetri di alcune abitazioni circostanti.

preistorici_ext.jpgIn Città è un susseguirsi di attentati ed intimidazioni che non conosce tregua. Gli incendi di autovetture sono routine e risale a poco più di un mese il ritrovamento di alcuni bossoli sull’autovettura del Direttore di Confcommercio Reggio Calabria Attilio Funaro.

Proprio mentre a Reggio cominciano a vedersi i primi, significativi, gruppi di turisti e le fresche serate  richiamano migliaia di persone sul Lungomare ecco l’epifania del male inguaribile che affligge la città.

Bisogna continuare a lavorare e farlo ogni giorno e senza sosta. Bene il protocollo d’intesa antiracket. Ma è necessario, forse, rafforzarlo e perfezionarlo.

“Vedo, Sento e Parlo” è uno slogan efficace ma che non deve rimanere tale. Deve significare coinvolgimento. Degli attori sociali, di quelli istituzionali e delle vittime. Chi subisce un attentato deve poter contare su qualcuno. Ed essere difeso dalla voglia di scendere a compromessi che è il risultato che vorrebbero conseguire le agenzie del malaffare che dominano questa città.

Why the restourant is closed? Vaglielo a spiegare al turista che si domanda spesso perchè non ci sono saracinesche nei negozi del centro, e che ogni tanto vede un pub, una pizzeria, con la saracinesca divelta.

Si corre il rischio che un messaggio di spensieratezza, allegria e divertimento, “Divertiti, sei a Reggio!” sia da mettere da parte perchè lasci il posto ad un altro.

One Response to “Difenditi, sei a Reggio!”

  1. vittoriodelfo scrive:

    concordo pienamente.
    il tutto è reso ancor più inquietante dall’ora in cui è esploso l’ordigno.
    in passato i bomber (bombaroli) avevano il “garbo” di compiere questo turpe atto in ora tarda da un paio d anni, incuranti della possibilità che ci siano passanti ,aspettano non oltre mezza notte.
    questo è sintomo di presunzione di onnipotenza.

    ps sentito lo scoppio, pensavo fossero i giochi di fuoco per la festa di san pietro. purtroppo stamattina ho scoperto il contrario

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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