E’ il migliore di tutti i suoi predecessori. Ha realizzato 1, trovandosi davanti allo 0.
Ha cavalcato, incoraggiato, sfruttato un mutamento sociale che, a prescindere da lui, sarebbe emerso comunque. Ma ci ha saputo fare. Lui e la sua corte di amici, portaborse, tirapiedi e servi-vivande.
Sa spendere i soldi, ha imparato in fretta, forse esagera un po’. Ma la gente lo applaude, dopo averlo un po’ fischiato. E’ bra-vis-si-mo! A poco più di quarant’anni è uno dei più stimati amministratori su scala nazionale.
Ha un difetto.
Se non glielo ripetono in continuazione, che è il migliore, si offende. E’ fatto così. I suoi “nci nfocanu a posta” (lo provocano ndr).
Vanta innumerevoli opere pubbliche; il Tribunale (da completare) il Tapis Roulant (da completare), Piazza Carmine (da completare), Piazza della Pace, Area Calamizzi (da completare), Piazza Orange (già vecchia), Ponte della Libertà (da completare), nuovo Mercato Ortofrutticolo (da completare), porto turistico (non pervenuto), nuove strade (ma la “Modena-Arangea”?), sensi unici. L’esaurimento dei fondi del Decreto Reggio. Politiche (clientelari) occupazionali. I Lidi sul lungomare. Costosissime campagne promozionali. La desalinizzazione dell’acqua del centro storico dopo essere stato pagato per farla arrivare in tutti i rubinetti. L’amicizia con Gioacchino Campolo.
Nonostante questa mole di successi la Corte dei Conti lo bacchetta.
Ma per Scopelliti il “patto di stabilità” è un istituto vetusto, desueto, che non merita di essere rispettato. Chi non lo capisce “non fa l’interesse della Città”. E’ contro Reggio.
L’arroganza ha contagiato alcuni membri dell’esecutivo. Come lui se la prendono con i giornalisti. Ma non gli va mica bene.
Lucio Musolino – CalabriaOra: si prende del “pezzo di merda” da un’assessore. Lo scrive. Viene querelato. Il GIP archivia.
Francesco Paolillo – Il Quotidiano della Calabria: tra tante “leggerezze” del palazzo fa notare che una mostra su Maria Callas, del valore di 50.000 €, viene pagata poco meno di 300.000 €. Si becca insulti e minacce. Ma le carte gli danno ragione.
Giuseppe Baldessarro – Il Quotidiano della Calabria/Repubblica: è suo lo scoop del “concorsone” regionale. Ha di recente trattato la costituzione del Comune di Reggio Calabria come parte civile nel processo “Testamento” che vede imputato l’ex Consigliere Comunale di AN, Massimo Labate. “Scopelliti chiede i danni a Labate” era il tito dell’articolo che non è andato giù al Super Mayor.
Non perde occasione per attaccare Quotidiano e CalabriaOra. “La Gazzetta del Sud è un giornale serio“, ha detto.
Perchè non lo contraddice mai. Soffice soffice.
PIAZZA CARMINE / IL VIDEO
Il cantiere di Piazza Carmine, come quello di Ponte della Libertà, è aggiudicato dalla Co.For. srl. I fratelli Guarnaccia ne sono i proprietari e sono attualmente detenuti nell’ambito della operazione ARCA. Buona parte del loro profilo criminale viene dalla Liguria. La Casa della Legalità si è già occupata di questa premiata ditta relativamente alla costruzione del “rilevato ferroviario di Celle Ligure”.
La Co.For è sequestrata dalla DDA nell’ambito dell’operazione ARCA, relativa alle estorsioni negli appalti dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
La ditta, che ha in appalto due aree importanti della città, è oggi in regime di amministrazione controllata. Ma come ha fatto a vincere la gara? Boh!
Gli stipendi degli operai non sono pagati. I commercianti della zona sono sul piede di guerra.
Il vero ostacolo?
I giornalisti che “rumpunu i cugghiuni” (rompono i coglioni!). Parola di Scopelliti…
Regia!? Avanti con il filmato…
antonino monteleone
p.s.: in Calabria fare il giornalista, se non scrivi per Gazzetta del Sud, diventa sempre più pericoloso. Ad Agostino Pantano, responsabile della redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora, bucano le gomme della macchina per la seconda volta.
Isolamento, minacce, intimidazioni. Yuuuhuuuuuuuuuu!




