Parenti che vai, trucchi che trovi!

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 12 - 2008

Stages pagati dal Consiglio Regionale della Calabria per premiare i migliori giovani della Calabria.

Minchia!

I soldi per pagare questi contributi all’inserimento nel mondo del lavoro vengono fuori dai “tagli ai costi della politica regionale” ovvero alla struttura legislativa decentrata più costosa e meno efficiente d’Italia.

Sticazzi!

Ben fatto. Peccato che all’indomani dell’approvazione della Finanziaria Regionale (avvenuta lo scorso 31 maggio) Giuseppe Bova, presidente del Consiglio più ammanettato d’Italia, abbia concesso a “Mondo” del 13 giugno una intervista in cui racconta all’Italia quanto si stia prodigando per tagliare i costi della casta.

Peccato perchè il giornalista al quale è stata commissionata la “marchetta” su misura non abbia chiesto a Peppe Bova perchè, nonostante la sua voglia di austerità, abbia fatto passare in vergognoso silenzio l’emendamento alla manovra finanziaria che ha aumentato lo stipendio dei capigruppo di oltre 1.300 euro al mese.

Nella stessa intervista si accenna a questi meravigliosi voucher formativi. Una specie di “obiettivo-occupazione” (straordinaria invenzione di Giuseppe Scopelliti & Friends) di durata biennale.

Di buono c’è una selezione per titoli che premia chi ha conseguito una laurea con il massimo dei voti. Quindi agli studenti più capaci.

Ma è rivolta ai giovani quindi, da un punto di vista strettamente costituzionale, ai meritevoli. Ma si legge qualche beneficiario che supera i 35 anni di età.

Ancora il bando impedisce di svolgere altre attività lavorative durante lo svolgimento dello stage e, cosa ancora più importante, sbarra la strada ai parenti – ed affini – entro il terzo grado.

Ma c’è un giovane meritevole, classe ’83, figlio di ex-Sindaco della Città, consigliere di circoscrizione del PD (Margherita), praticante in un noto studio legale della Città, cognato di un Assessore Regionale del PD (Margherita) che ha partecipato al bando sapendo che la norma glielo vietava.

Ha ricorso al TAR. Ed il Tribunale amministrativo ha detto che-può-svolgere-lo-stage.

Ce la prendiamo col TAR? No. La motivazione che accoglie il ricorso è inattaccabile: l’amministrazione regionale non può discriminare, ma deve applicare con imparzialità i criteri stabiliti.

L’ombra della parentopoli si ri-proietta sul Consiglio Regionale. Come se brillasse già di molta luce propria…!

antonino monteleone

2 Responses to “Parenti che vai, trucchi che trovi!”

  1. Orange scrive:

    Siamo alla solite, ma purtroppo cambiare dalle nostre parti è difficile, avere speranza oggi è l’unica cosa per un vero cambiamento, peccato che tanti giovani come me, non hanno la mente pronta per il cambiamento e sonnecchiano o meglio fanno gli gnorri perchè alla fine il comodo o il baratto per il “successo” nella loro vita è importante!
    Caro Antonio la classe dirigente è difficile cambiarla bisogna, io ho paura del futuro, ho paura di non poter avere un futuro in Calabria, ho paura perchè ho voglia di ritornare e vivere li, amo la mia Terra ma a volte mi penso che essere andato via e restare altrove sia un bene!
    Un saluto

  2. Domenico M. scrive:

    A quanto ne so il giovane meritevole, classe ‘83, figlio di ex-Sindaco della Città, consigliere di circoscrizione del PD (Margherita), praticante in un noto studio legale della Città, cognato di un Assessore Regionale del PD (Margherita), è riuscito a farsi assegnare, cosa ancor più scandalosa, una borsa di studio in denaro dalla Fondazione che porta il nome del padre e di cui lui è cofondatore insieme alla madre e alla sorella!!! Che s’ha da fa’ pe’ campa’…

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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