Energia: la Svizzera invade la Calabria

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 16 - 2008

Centrale Turbogas Rizziconi

Attraverso il blog abbiamo, stiamo e continueremo ad analizzare da vicino gli sviluppi relativi alla costruenda centrale a carbone di Saline Joniche.

Abbiamo avviato un percorso che, nella fase preliminare, offre il quadro della situazione che sia il più esaustivo. Chi la costruisce. Cosa deve ottenere per andare fino in fondi. Danni alla salute.

Leggerete dalle pagine di questo blog a chi appartengono ed a chi sono appartenuti i terreni sui quali sorgerà la centrale.

Qual è la composizione delle società che se ne occuperanno. Ed ogni zona grigia, ogni silenzio, ogni strada sbarrata sarà riferita.

E’ in atto una colonizzazione energetica della Calabria da parte dell’imprenditoria Svizzera allarmante.

Allarmante perchè uno stato socialmente ed economicamente avanzato, che quindi ha la possibilità di adottare severamente tutte le misure necessarie per tutelare l’ecosistema, decide – anzi è costretto – a scaricare invece sulla fetta più depressa d’Europa le sue ambizioni industriali nel settore dell’energia.

Apprendiamo da un take ADNKronos che

La societa’ elettrica di Laufenburg (EGL) ha avviato l’esercizio la sua seconda centrale italiana combinata a gas. Gli impianti, situati a Rizziconi, nella provincia di Reggio Calabria, hanno una capacita’ di 760 megawatt, leggermente superiore alle due centrali nucleari di Beznau.

Lo ha comunicato la EGL in una nota diramata in serata, precisando che la costruzione della centrale e’ durata due anni e tre mesi. Il gas per il suo funzionamento e’ acquistato presso il gruppo energetico Eni.

Una centrale che rispetto a quella a Carbone che si vuole costruire a Saline e quella che si vuole ultimare a Rossano ha un impatto ambientale notevolmente ridotto.

Anche se risultano documentati i danni provocati dall’immissione di notevoli quantità di pm10 nell’atmosfera.

Inceneritore di “Contrada Cicerna”, centrale turbogas di Rizziconi, il rigassificatore del Porto di Gioia Tauro.

C’è qualcuno in grado di affermare che dietro la costruzione prima ed funzionamento poi non c’è la mano della ‘ndrangheta?

C’è qualcuno che vuole farci credere che nella Piana di Gioia Tauro c’è spazio per imprenditori onesti che vengono da fuori, non guardano in faccia nessuno, si spendono per il territorio e le popolazioni e tutti vissero felici e contenti?

Dettaglio di non poco conto il fatto che la Svizzera EGL, Elektrizitäts-Gesellschaft Laufenburg AG, di Laufemburg sia proprietaria, per il 21% di Ratia Energia.

Si si. Proprio lei. La società che intende costruire la centrale (dei veleni) a carbone.

Sulla Centrale di Rizziconi si è espressa la Regione Calabria, negativamente.

Tra i rilievi mossi leggiamo che la centrale

“non apporta modifiche al livello occupazionale dell’area interessata”

rispondendo al solito “ricatto” del “se non fate la centrale perdete una opportunità di sviluppo” la commissione di VIA scriveva che

“la mancata realizzazione della centrale non comporta e non comporterà un deficit di produzione di energia elettrica, rispetto alla richiesta sulla rete regionale interna”.

Ma come è avvenuto per il turbogas di Rizziconi, sarà per il carbone si Saline.

La Regione conta come il due di bastoni con la briscola a denari.

La manifestazione dello scorso 22 dicembre, organizzata dal movimento per la difesa del territorio, è stata dimenticata. I media si occupano di tali questioni distrattamente. Ma l’attenzione deve essere alta.

Mi domando: ma sti Svizzeri, in Calabria, non potrebbero costruire qualche fabbrica di orologi o di cioccolato?

antonino monteleone

10 Responses to “Energia: la Svizzera invade la Calabria”

  1. uno dei tanti... scrive:

    mi piace passare ogni tanto dal tuo blog per aggiornarmi sugli eventi della nostra bella terra…quello che mi stupisce…che in una terra come la nostra dove il lavoro è purtroppo un bisogno, dove la disoccupazione è ai massimi livelli vorrei sapere un po la tua storia per capire come cosi giovane sei riuscito a fare cosi tante..cose…raccontaci un po di te…invece di parlare degli altri…raccontaci se hai fatto un concorso per entrare a telereggio oppure a lavorare in altre redazioni….sai perche ci potrebbero essere degli altri ragazzi reggini come te che vorrebbero fare i reporter, e non sanno cosa fare e soprattutto a quale porta bussare…
    sono sicuro che non risponderai a questa richiesta…perche ognuno di noi ha uno scheletro dentro l’armadio quindi ti auguro un buon lavoro…

    ps come dici tu… che anche tu sei una persona pubblica e devi dar conto di ogni frequentazione anche nella vita…privata…baci e abbracci
    ############
    risponderei alle tue domande, anche con un commento pubblico, se solo avessi riservato (al sottoscritto ed a chi legge) la cortesia di un nome e di un cognome. O almeno di un indirizzo di posta elettronica valido.
    am

  2. Lorenzo Bianco scrive:

    Mi fa piacere come tu venga attaccato anche pubblicamente da qualche brava persona incurante della tua storia e del tuo lavoro..In ogni comune ci sono migliaia di potenziali reporter, molti dei quali però non se la sentono di “farsi il culo” a gratis per i primi tempi e quindi attaccano…

    Per tornare in tema…Stanno svendendo e avvelenando la nostra terra e,cosa più grave, la nostra stessa salute alle nostre spalle..

  3. uno dei tanti... scrive:

    hai un bisogno di un nome e di un cognome per parlare della tua storia…mi sei scaduto!!!
    come ti hanno definito giusva branca il tuo direttore “è un cavallo di razza, che è difficile domare” cerca di camminare con i piedi per terra e ti ripeto fai conoscere a tutti quello che sei, perche ci potrebbero essere persone che come dice lorenzo si vorrebbero “fare il culo” ma non sanno come fare e soprattutto dove andare…
    per lorenzo bianco, nessuno sta attaccando nessuno, un proverbio popolare dice: domandare è lecito rispondere è cortesia…il sig. monteleone non ci ha fatto la cortesia di rispondere…
    a questo punto qualche mal pensate potrebbe dire che forse non la può raccontare…
    il caro andreotti diceva: a pensar male si fa peccato pero spesso ci si prende…
    baci e abbracci

  4. Angelo scrive:

    sbalorditivo ma non più di tanto, invece di darti consenso per le tue iniziative a favore del NOSTRO territorio c’è chi parla di scheletri e stronzate varie….questi reggini mi fanno pena.
    forza Antonino!!

  5. Cheyco scrive:

    uno dei tanti è proprio uno dei tanti!
    Cosa vuole insinuare questo signore?
    Che il Monteleone abbia iniziato a lavorare attraverso raccomandazioni? O che altro?
    Mettiamo il caso che fosse così.
    Preferiamo un Monteleone ex raccomandato che capisce, magari, di aver sbagliato e comincia a scrivere di cose serie e importanti oppure preferiamo la gran parte degli altri giornalisti che magari non hanno avuto raccomandazioni (?) ma adesso sono servi e leccaculo dei padroni?
    O qualcuno osa insinuare che il Monteleone non abbia le capacità per la sua professione?
    Senza ipocrisia – considerando anche la sua giovane età – il suo modo di fare giornalismo, il suo stile e la sua perseveranza faranno strada, e anche molto lunga, secondo il mio modesto parere.

  6. ficarazza scrive:

    nani su ‘iddi e vonnu a tutti nani;nci vannu terra terra,peri e mmani;e,pa malignità bbrutta e superba,cca non crisci chi erba,erba,erba… nicola giunta.

  7. fenk scrive:

    il silicio puro può essere ottenuto dal
    lievito ogm evitando enormi e costosi
    processi di fusione ad alte temperature ? .

  8. franz scrive:

    ho calcolato che per soddisfare l’energia
    equivalente a petrolio ed energia elettrica consumata
    di tutti gli italiani ci vorrebbero 10 kw a
    persona in pratica basterebbero 6 mila km2. per
    dare energia a tutta l’Italia col fotovoltaico
    a film sottile ed i costi sarebbero inferiori al
    nucleare .
    si possono usare il silicio oppure il tellurio di cadmio
    ricordiamo che il cadmio è pericoloso per la salute
    umana se viene utilizzato da solo ma accoppiato col tellurio
    diventa innocuo …. avrei pensato di utilizzare una
    sostanza organica ad esempio la nicotina + cadmio
    e quindi nicotina di cadmio in sostituzione al tellurio elemento
    chimico molto costoso per abbattere i prezzi è fare
    l’arma vincente per il progetto emissione zero .

  9. franz scrive:

    gli italiani consumano si e no solo circa
    24 twh delle 324 twh in energia elettrica
    per abitazione le rimanenti 300 sono consumati
    dal terziario , agricoltura ed industria quindi
    la lampadina a basso consumo non risolve la
    terribile situazione degli alti consumi in Italia .
    Se i nostri governanti avranno buon senso cercano di
    fare risparmio energetico tra il terziario , agricoltura ed
    industria : prima di tutto le ferrovie non debbono
    essere tassate da ponti sullo stretto o dall’Alitalia
    per il semplice motivo che se la crisi petrolifera
    è un problema persistente gli italiani non sono ricchi
    abbastanza da potersi permettere di viaggiare a prezzi
    esorbitanti nè tanto meno le merci .
    trovo invece giusto che si dia una sistemata alle ferrovie
    per far viaggiare merci e persone con un minor consumo
    energetico quindi non tanto la lampadina a basso consumo
    ma ci vorrebbero ferrovie a minor consumo energetico .
    con una sistemata alle ferrovie potremmo sperare la
    realizzazione di treni a levitazione magnetica in grado
    di dare le stesse prestazioni di velocità degli aerei .
    per quanto riguarda l’agricoltura ad esempio in sicilia
    si spendono enormi consumi di energia per la irrigazione
    di piante che richiedono molta acqua mentre invece potrebbero
    benissimo essere coltivate piante come ulivo vite o fico
    d’india , ed allora il governo dovrebbe dare degli incentivi
    a bravi imprenditori che ad esempio creano una industria della
    mostarda che è un dolce fatto da fichi d’india incentiverebbe
    la coltivazione di fico d’india .
    infine per l’industria eliminiamo i rami secchi che sperperano
    energia faccio un esempio diminuire le industrie che producono
    azoto come fertilizzanti ed aumentare le tecniche diversificate
    faccio un esempio coltivi le ulive ? a novembre ottobre pianta
    le fave in cambio di mettere fertilizzanti , poi esistono nuove tecniche
    che vanno dai lieviti ecc… quindi il governo dovrebbe dare incentivi
    ad una maggiore distribuzione delle coltivazioni e degli allevamenti
    per il semplice motivo che le fave prodotte da quel contadino siciliano
    non vadino a finire negli allevamenti del veneto .

  10. “Parlano, parlano di libertà ma quando vedono un uomo veramente libero allora ne hanno paura.”
    Saluti :)

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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