
Era capitato circa due mesi fa.
C’erano delle telefonate – già distrutte – tra Berlusconi e Fedele Confalonieri. Parlavano della strada percorsa da qualcuno che oggi fa parte della squadra di Governo.
Furono tirate fuori per innescare una serie di reazioni a catena sul tema delle intercettazioni.
Lanciata la “bomba” almeno 40 lanci delle agenzie che aprono con la voce “INTERCETTAZIONI”. Al pari di “Sanità” o “Politica”. E grazie al Premier Berlusconi le intercettazioni sono diventate una vera e propria “categoria” delle dichiarazioni politiche.
Che grazie alle astute strategie di obnubilamento dell’opinione pubblica – il più delle volte agevolato da Riformista e Corsera – tendono sempre in una direzione: vanno abolite.
Per troppa efficacia, s’intende. La riforma della giustizia, in realtà, prevede l’abolizione dei PM. Saranno rafforzati gli avvocati ed impoveriti i Giudici. Così tutto sarà più facile.
Nei giorni scorsi accade che uno dei giornali dalla lingua più agguerrita, Panorama, tiri fuori delle conversazioni di Romano Prodi.
Secondo Panorama, che – assieme al Giornale – ed alle stronzate del senatore Guzzanti misero in piedi prima l’enfatizzato “dossier Mitrokhin” e poi lo scandalo (finto) Telekom Serbja, Prodi raccomandava parenti ed amici. Li consigliava su come ottenere agevolazioni. Poi la vendita della Italtel alla Siemens. Accuse, giornalistiche, che potrebbero andare dall’abuso d’ufficio alla concussione.
Caso vuole che mentre quasi tutti ignorano quelle telefonate Berlusconi si premuri di lanciare una prepotente solidarietà all’ex Premier. Dichiarando, in nome altrui, una battaglia per l’interruzione di una barbarie democratica.
Il suo giornale tira fuori delle intercettazioni che tirano in ballo Romano Prodi per dargli la scusa di lanciare falsi allarmi sulla deriva giudiziaria di Berlusconia.
Prodi non ci casca e gli manda a dire che, lui, ad una legge che impedisca le intercettazioni è contrario. “Intercettatemi pure” sembra dire il Professore.
Le intercettazioni lo inguaiano e vanno “regolamentate”. I Giudici lo inchiodano quindi la Giustizia è da riformare. Il CSM è troppo “integralista” e quindi bisogna “laicizzarlo”.
Spero che un sasso dal cavalcavia, lanciato da uno studente somaro di Trapani, da un viadotto della Salerno-Reggio Calabria lo costringa ad essere ricoverato all’Ospedale di Vibo Valentia così – fosse la volta buona – potrebbe preoccuparsi di più a migliorare scuola, sanità e infrastrutture.
antonino monteleone



Com’è buono Silvio:
prima fa pubblicare le intercettazioni ai danni di Prodi sul suo giornale, poi si dimostra solidale!!
Tra l’altro, come spiega Travaglio nel suo blog, si tratta di atti coperti da segreto che non potevano essere divulgati, nè tanto meno pubblicati..
Colui che li ha passati rischia da 6 mesi a 3 anni di carcere… sempre ammesso che lo becchino!!
Sarà la solita TOGA ROSSA!!!!