Ad ascoltare Massimo D’Alema al MedFest di Catona c’erano molti big della politica regionale. Talmente tanti che vederne certuni seduti uno accanto all’altro faceva un po’ impressione.
Il rischio che corre il lider Massimo (Maximo è troppo duro, non concilia il dialogo) è che l’adesione a RED di mezza Calabria, faccia diventare RED niente. Non una corrente, ma addirittura un cartello.
No, non sarebbe bello.
Tra gli improbabili D’Alemiani c’era Pietro Fuda. Ex Presidente della Provincia. Ex Senatore ulivista-codacons-PDM.
Lui, sidernese orgogliosissimo, non mandò giù l’attesa di diverse ore prima di essere ricevuto da Berlusconi. “Ma chi é sto Fuda?” – avrebbe chiesto il Cav ad alcuni collaboratori. Così via da Forza Italia, via dalla guida della Provincia di Reggio Calabria.
Solo amministratore unico della società che gestisce lo scalo aeroportuale di Reggio Calabria.
Un incarico che non gli impedì di candidarsi al Senato della Repubblica nel 2006 sotto il simbolo del Codacons e con i voti di Loiero e dei suoi “bravi”, Mario Pirillo (detto Papa Giovanni XXIII), e Ottavio Gaetano Bruni.
Fu eletto e, per prima cosa, smise di rispondere al telefono al numero uno del Codacons, Carlo Rienzi, e tenne a battesimo un comma della finanziaria 2007.
Il comma Fuda n. 1346
“al comma 2 dell’art. 1 della L. 14 gennaio 1994, n. 20 le parole “si è verificato il fatto dannoso” sono sostituite dalle seguenti “è stata realizzata la condotta produttiva di danno”
che avrebbe comportato l’accorciamento della prescrizione nei procedimenti per l’accertamento della responsabilità amministrativa e i procedimenti per le consulenze e gli incarichi esterni irregolari, le responsabilità degli amministratori di S.p.A. a capitale misto o partecipato.
E così mi viene in mente che anche So.Gas (società di gestione dell’aeroporto dello stretto) rientra nelle suddetta categoria. E qui il malpensante, come me, chiude il cerchio. Ad ogni modo il comma fu cancellato, ma Fuda si ostinò a rimanere a capo della società, nonostante l’incompatibilità (che anche Report gli fece notare) con la carica di Senatore, fino allo scorso giugno.
Non tratto la mole debitoria che la sua gestione ha provocato sia alla Provincia di Reggio Calabria ed alla So.Gas. Ma basti ricordare che la Corte dei Conti, in uno dei tanti appunti sollevati all’amministrazione Scopelliti, evidenziava che il debito della società cresceva a ritmo frenetico fino a raggiungere la somma (forse sottostimata) di oltre 5 milioni.
Tra gli altri improbabili vicini ai RED di D’Alema ci sarebbe anche Marione Pirillo. Lo stesso Pirillo (detto Papa Giovanni XXIII) che risulta essere fedelissimo del governatore Loiero. E che votò Fuda. Non c’era a Reggio, Pirillo, ma l’odore (la puzza!) di Udc che si tira dietro D’Alema piace a molti.
antonino monteleone
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Non ho visto nè letto niente su quanto detto dal lider (sì ma leader di chi? di uno stuolo di ex diessini che non si sentono abbastanza al centro?) intelligente, baffettuto e con la barca a vela.. perchè non è venuto con la barca e non ha attraccato a Gioia? E ,soprattutto, quanta aria ancora ha strafritto? Per quanto riguarda il tema del post, non conosco la tua realtà ma da quanto leggo erano presenti i soliti saltimanchi che, per rimanere fedeli alla poltrona, avranno fatto un tappetino umano per il presidente (che non presidia niente) D’Alema..
OFF TOPIC, scusate…
La notizia diffusa da Beppe Grillo, sulla modifica al reato di attentato alla Costituzione e’ onestamente troppo importante per passare sotto silenzio.
Sarebbe gia’ difficile spiegare come sia passata inosservata per due anni (tanto tempo e’ passato dalla modifica dell’art.283 del C.P.), ma adesso, considerata la visibilita’ del blog di Grillo, non ci sono scuse per non parlarne.
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