Avrà anche fatto imbestialire i sindacati, ma Ronny Brunetta, con la pubblicazione dei compensi relativi alle consulenze elargite dalle amministrazioni pubbliche (università, magistratura, enti locali, etc.) si merita, lui sì, un bell’otto in pagella.
Non la “spallaliscia” Maria Stella (del Sud) Gelmini.
E così (limitando la lettura/ricerca a Comune e Provincia di Reggio Calabria, al Consiglio ed alla Giunta Regionale della Calabria), pur arrivando dopo Domenico Malara, possiamo, per prima cosa, scoprire che Giuseppe Morabito (PD-DS), Presidente della Provincia del bergamotto, non ha trasmesso al Ministero della Funzione Pubblica tutti gli atti richiesti per la pubblicazione delle consulenze.
Secondariamente è possibile avere contezza di quanto costino le varie strutture speciali.
Pensate, ad esempio, che il condannato in primo grado ad oltre 7 anni di reclusione, Enzo Sculco, (da capo-gruppo della Margherita) aveva financo un autista.
E passare in rassegna la trafila di collaboratori esperti o esterni.
O semplicemente inutili. Lustrini, portaborse e partitòcrati che occupano poltrone senza alcun titolo che non quello di essere “uomo (o donna) di…”. Tutto legittimo e lecito, per carità. Ma troppo costoso. Non ce lo possiamo permettere.
Balzano, anche all’attenzione dell’occhio più distratto, quei compensi a 7 cifre (in euro) di alcuni componenti la struttura del Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe, Giuseppe Bova. Detto anche “predica bene“.
Ci sono infatti i 160.452,00 € del capo di Gabinetto, Giuseppe Strangio, che fanno tredici mensilità da oltre dodici-mila euro.
Poi i 53.208,28 € di Alessia Zappia per le sue mansioni di Responsabile (capo) della Struttura Speciale del Presidente. Attuale coordinatrice provinciale del Partito Democratico (rischiando anche la “nomina” a Deputato) e candidata ad essere annoverata tra le “Donne du du du” di Claudio Cordova.
Mensione a parte, nulla di personale stante la stima nei suoi confronti, l’ufficio di Portavoce del Presidente del Consiglio Regionale.
Si tratta di Giampaolo Latella che porta a casa l’ammontare di € 117.066,36.
Ho parlato di “ufficio” del portavoce e ciò rappresenta una anomalìa.
La legge regionale n. 8/96, quella che prevede che l’ufficio di presidenza possa “costituire ulteriori strutture oltre quelle dalla legge stabilite” data la successiva entrata in vigore di una legge cronologicamente successiva, ancorché gerarchicamente sovraordinata, sembra non possa applicarsi alle funzioni proprie del “portavoce”.
Figura questa disciplinata dalla la legge 7 giugno 2000, n. 150 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni“.
Questa, infatti, (legge dello Stato e successiva a quella regionale n.8 del 1996) prevede la sola figura del Portavoce.
L’art. 7 comma 1 recita
L’organo di vertice dell’amministrazione pubblica può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all’amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione.
Mentre dall’elenco pubblicato sul sito del Ministero della Funzione Pubblica apprendiamo che, in Calabria, quella del Portavoce è addirittura una struttura speciale. Composta da più di una persona. Qualcuno dice che siano, portavoce compreso, tre le persone impegnate a lavorare per “portare” il verbo del Presidente Giuseppe Bova. Quanta fatica.
Invero uno più pagato di lui c’è. E sta in Toscana. Si chiama Aligi Cioni e raggiunge, per le medesime funzioni, oltre 120.000 € di compenso per l’attività di portavoce del Presidente Riccardo Nencini.
Non posso fare a meno di notare, senza volermi sostituire al Sindacato dei Giornalisti, che sempre l’art. 7 al comma 2 recita
Il portavoce, incaricato dal medesimo organo, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche.
Ma qui dovrei aprire un nuovo post intitolato “Vizi di famiglia” andando, anche pericolosamente, fuori tema.
A chi si domanderà se questo è un attacco gratuito devo rispondere subito di no. E non è necessario che faccia menzione della considerazione personale e della, in taluni casi, alta preparazione professionale.
E’ doveroso fare notare questo tipo di voci di bilancio a chi non perde occasione di auto-lodarsi (e auto-imbrodarsi) sul fronte del contenimento dei costi della politica.
Specie quando si pagano 10 persone in un anno tanto quanto basterebbe per pagarne 40 a circa 1000 €/mese.
O quando, sotto la propria presidenza, ci si permette di far passare, sotto silenzio, uno sconsiderato aumento di stipendio per i capi-gruppo consiliari quando non c’è una riunione dell’assisse calabrese che non veda decine di precari fuori dal “palazzo” a chiedere una risposta sul loro futuro. Mentre l’assemblea si impegna a progettare l’istituzione di costose società in house.
Ah dimenticavo una cosa.
Giusto per spezzare una lancia in favore dei super-stipendi. Si tratta – come ci tengono spesso a precisare – di “compensi lordi“.
Ma davanti a tutto questo come si sarebbe mai potuto pensar male?
antonino monteleone
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[...] neo-machiavelli: [...]
Stavolta (e ancora una volta) bravo Antonino! Cose ancora una volta sacrosante…
E’ vero Alessia Zappia l’ho dimenticata.
Il punto è che fa su di me lo stesso effetto di Mara Carfagna, per cui, pur volendo, non sarei riuscito a essere cattivo con lei.
Ora che ci penso, leggendo e rileggendo quella cifra, Alessia Zappia deve fare lo stesso effetto anche a Bova.
Come si fa a diventare portavoci del Consiglio Regionale ?
Se qualcuno lo sa che me lo faccia presente, perchè sarei interessato a farmi assumere.
Aiaiai
Ma come siete cattivi!
La colpa è dell’euro … solo che loro hanno capito bene come funziona!
[...] già largamente discussa e riportata sia dai media tradizionali che dai blog dello stakanovista Monteleone, dall’acuto Malara e dall’ecclettico Meliadò. Vi rimando a loro per una visione più [...]
ve lo dico io come si fa, I latella sono a posto,*****************************************
Il commento esprimeva valutazioni circa le collocazioni lavorative di Giampaolo Latella ed Antonio Latella legittime. Ma ogni considerazione va firmata, con nome e cognome, ed esposta con continenza. Le querele continuo a prenderle, ma per mano mia.
Se poi “Pippo” vuole riproporre il commento con forme corrette e con una bella firma, sarò lieto di ospitarlo.
am
beh, non vedo perchè querele, sono fatti questi:
1) Antonio Latella e il figlio Giampaolo lavorano come portavoce del sindaco l’uno e per la presidenza del consiglio regionale l’altro. Giampaolo è il nipote del presidente del consiglio regionale Giuseppe Bova, non mi sembra sia falso.
2) La attuale fidanzata di Giampaolo (non faccio il nome per decenza perchè non è un personaggio pubblico), è entrata nell’ultimo concorso per dirigenti della regione calabria.
Sono fatti questi, qui riportati, da voi “giornalisti d’assalto” no, Hai ragione sulle valutazioni, stavolta non le ho espresse…se poi credi di dover censurare lo stesso fai pure…
Saluti.
Antonio è capo-ufficio stampa. Diverso dal portavoce. L’esito positivo della selezione, una delle più diffcili storia calabrese, per la ragazza di Giampaolo non vuol dire nulla, no?
non censuro mai nessuno.
tu, però, il coraggio di metter nome e cognome in fondo ai tuoi pensieri non ce l’hai
am
ah, se non vuole dire nulla non lo so, ognuno si fa le idee che vuole.
Censura è un modo per dire, se reputi che questi messaggi ti possano creare problemi sono io a chiederti di cancellarli…anche se sono solo dei commenti ad un articolo….VERO tra l’altro.
Ma il presidente Bova, ha poi fatto una conferenza stampa, ma lui e gli interessati come hanno giustificato tutto ciò?