Pensate a dei bambini. La loro vivacità, allegria, freschezza, voglia di giocare. Ora immaginate che dei medici stabiliscano che tutto questo non è la naturale inclinazione dei bimbi, ma che distrazioni, eccesso di allegria oppure la svogliatezza, siano elementi che configurano una “pericolosa” patologia.
Da curare. Con degli psicofarmaci.
Già nel 1950 negli Stati Uniti si comincia a sperimentare una cura sui bambini “allegri” con farmaci stimolanti o anti-depressivi. Ma è a partire dagli anni ’90 che la psichiatria “che conta” spinge il piede sull’acceleratore.
L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è il pretesto attraverso il quale vorrebbero costringere i vostri figli a “farsi” di psicofarmaci.
“Caro signore, Cara Signora – vi dirà un giorno un vostro medico – suo figlio soffre di “Sindrome da deficit di attenzione e iperattività“.
Ma vi immaginate se 10 anni fa, ai vostri genitori, un professore vi avesse descritti come “iperattivi” ed avessero consigliato loro uno psichiatra o direttamente di somministrarvi delle pillole? Come minimo li avrebbero mandati affanculo.
Invece in America quasi 10.000.000 di bambini vengono dichiarati “iperattivi”. Costringendo gli insegnati a sottoporre agli scolari dei questionari assurdi dai quali viene, quasi sempre, fuori la diagnosi che fa la gioia della case farmaceutiche.
Quali?
Novartis e Eli Lilly.
Ely Lilly produce il Prozac. Sì, ad alcuni bambini somministrano anche quello.
Novartis produce il RITALIN. Commercializzato in Italia dall’8 marzo 2007.
Il Ritalin non è altro che metilfenidato (MPH). Ovvero una anfetamina stimolante del sistema nervoso centrale.
Vostro figlio è iperattivo? Secondo gli psichiatri è bene drogarlo.
Del Ritalin, in Italia, se ne parla ancora poco.
E’ documentato che possa provocare nei bambini forti crisi depressive, asma, infarto, tentativi di suicidio, disturbi cardiaci, insonnia, ipertensione. Già domani potrebbero dirvi che vostro figlio è malato. E suggerirvi la somministrazione di droghe.
Le case farmaceutiche cercano di accreditarsi con i governi. E per somministrare il Ritalin è necessario convincere gli insegnanti che un bambino che disturba, distratto, ribelle è un bambino malato. Il passo successivo è obbligare gli scolari a sottoporsi a questionari fantasiosi. Fino a rendere obbligatoria la prescrizione del farmaco. E minacciare di revoca della potestà i genitori “dissidenti”.
Drogherebbero, se potessero, “Alfa Alfa” il casinista delle “Simpatiche Canaglie”
Mentre voi continuate preoccuparvi che i vostri figli non si facciano le canne.
Ma c’è di peggio. Qualcuno che si improvvisa medico e dà consigli, prescrive farmaci.
Proprio oggi la Procura di Bologna ha chiuso una inchiesta. Il secondo “caso Ritalin” in Italia.
“Una sempre maggiore attenzione del Ministero della Salute, delle Regioni, delle Ausl, e ancor prima del Parlamento, per nuovi provvedimenti di sostegno alle famiglie, che rispondano sia al principio di solidarieta’, sia al principio di precauzione, nel senso che il ricorso alle terapie farmacologiche costituisca l”extrema ratio’, alla quale ricorrere dopo accurate diagnosi e applicazione degli interventi psicopedagogici.”
Sono le parole del PM di Bologna, Luigi Persico, nella richiesta di archiviazione del caso di Monica Pavan. Accusata di avere consigliato l’assunzione del farmaco ad alcuni genitori esercitando abusivamente la professione medica.
L’associazione “Giù le mani dai bambini” aveva registrato una telefonata e innescato il procedimento. Attraverso il quale non si è accertata alcuna responsabilità penale nei confronti della portavoce dell’associazione Agap (amici di Paolo).
Tenete alta la guardia. E non permettete che droghino i bambini.
antonino monteleone
per approfondire
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Questa cosa è terribile, la sapevo da diversi anni, ma purtroppo finchè non la smettiamo di importare usi e costumi americani, e tra questi anche la “farmacocrazia”, non ne usciamo.
saluti, Saverio.
Ciao, in effetti il problema è molto grave.
La mia ragazza che si è laureata da poco, ha prodotto una tesi sulle varie droghe e attaccava in maniera molto forte proprio il Ritalin e soprattutto chi lo prescrive. Accusava i vari medici di connivenza con le case farmaceutiche e di scarsa attenzione alla salute “reale” dei bambini.
Casualmente (?!?) nella commissione c’era una dottoressa che guarda caso era a favore del medicinale (droga) in questione.
Fuoco e fiamme si sono sprigionate durante la discussione con la dottoressa che, annaspando, cercava di spiegare che il Ritalin è importante perchè bla bla bla…
Al che la mia ragazza con prove alla mano spiegava i vari effetti nefasti per il bambino e la falsità della cosiddetta Sindrome da deficit di attenzione, tra l’esultanza dell’aula che non la finiva di imprecare contro la pseudo dottoressa, che è dovuta uscire dall’aula per permettere alla commissione di poter continuare la discussione della tesi!!!
Come al solito è solo questione di informazione.
Chi è informato non si a fottere!!!
Giù le mani dai bambini!
Ritira la tua mano da quel fiore
è il sospiro della natura
è il chicco di un mondo
che altrimenti muore.
I piccoli sono i fiori della vita
perciò: ritira la tua lurida mano
non toccare i bambini!
Tu che hai colto quel bel fiore
tira fuori il tuo coraggio
e ammettilo tanto qui non si muore.
E ogni volta che pensi di strappare
il cuore ad una mamma
pensa che coraggio:
tu un adulto lui un bambino!
E perciò …
ritira la tua mano da quel fiore
è il sospiro della natura
è il chicco di un mondo
che altrimenti muore.
I bambini sono il nostro poi
senza loro il mondo domani non avrà
e se sei ancora in tempo
non gli far del male!
E perciò ti dico
ritira la tua mano da quel fiore
è il sospiro della natura
è il chicco di un mondo
che altrimenti muore.
… (continua) …
ma ti sembra giusto che io mi sbatto per trovare una canna….
quando bastava fare un po’ di casino in classe?
BASTA
PIU’ RITALIN PER TUTTI