
La Calabria fa parlare di sé. Grazie alla ‘ndrangheta, grazie agli scandali quotidiani e grazie ad alcune decisioni “stravaganti” di Agazio Loiero. Un furbastro al quale, in questa vicenda, voglio accordare, so che dovrò pentirmi di tale affermazione, la buona fede.
La cosa grave è che, questa volta, chi non ha la memoria corta ricorderà un fatto vecchio di due anni fa, le cui ferite sono ancora aperte, che lega in qualche misura la Nazionale di Calcio alla Calabria.
La Calabria ha a disposizione 6 milioni di euro gentilmente offerti da Bruxelles: deve spenderli in promozione dell’immagine con fine turistico.
Avevo parlato, invece, di 8 milioni di euro così come appreso dal sito internet istituzionale della Regione Calabria, e sono stato tratto in errore. Ma, in questo caso, la fonte era istituzionale dunque mi auto-assolvo.
Dice infatti il portavoce della Commissaria Danuta Huebner che sono in ballo 6 milioni di euro, e che quel denaro era gravato, dal principio, da uno specifico vincolo di destinazione smentendo cos ì l’eurodeputato Beniamino Donnici che, sul Daily Telegraph (ringrazio la segnalazione di Guido Canciani da italiadallestero) si era chiesto
“why funding meant to help the poor has been diverted to one of the world’s most successful and wealthy football federations.”
“perché fondi destinati ai poveri sono stati utilizzati a favore di una delle federazioni calcistiche più famose e ricche del mondo.”
e che ancora sul Der Spiegel denunciava che
“i fondi destinati al miglioramento delle infrastrutture turistiche sono stati tagliati per destinarli alla sponsorizzazione calcistica”
Dice il portavoce della Commissaria Huebner che
“Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, questi 6 milioni di euro sono destinati esclusivamente alla promozione del turismo. E la Calabria non puo’ trasferire fondi da una linea di bilancio a un’altra. Questo e’ chiaro, non abbiamo mai parlato di porti o di altre infrastrutture”.
Dalle parole di Dennis Abbott, ancora, si apprende che il dato dell’effettiva consistenza dei fondi spesi dalla Regione ridimensiona quanto scritto in alcune precedenti note stampa e sullo stesso sito Internet della Regione, in cui invece figurava la cifra di 8 milioni di euro, interamente destinata alla Nazionale.
“Non siamo responsabili del sito internet della Regione Calabria. Ma abbiamo chiesto loro di correggere l’errore e così hanno fatto” ha detto Abbott.
In buona sostanza Loiero ha deciso, in tre anni, di versare nelle casse della Federcalcio 1,8 milioni di euro circa per avere il logo della Calabria accanto a quello della Nazionale portando – a suo dire – “beneficio al turismo locale”.
Una stronzata. Esattamente come credere di apportare vantaggi al turismo commissionando – con una cifra, invero, 12 volte inferiore – delle “passeggiate Vip” a Lele Mora durante la prima “Notte Bianca”. Ma lo scandalo non si è ripetuto e va accordato anche al Sindaco di Reggio il beneficio della buona fede.
Il Der Spiegel, che ha liberamente denunciato ed espresso la propria valutazione in merito alla vicenda, subisce, lui sì, l’attacco di Pantaleone Sergi che bacchetta il giornale tedesco reo di un “livoroso attacco” alla Calabria ed all’intera Italia.
Ma è il giornale tedesco a notare, tralasciando altre discutibili valutazioni, che l’accordo con la Nazionale è già cosa fatta.
So wurde, am 22. Juli diesen Jahres, beim Spiel der “unter 23- Jährigen” Nationalkicker, das süditalienische Armenhaus Kalabrien “offizieller Partner der italienischen Fußballnationalmannschaft”.
Vier Wochen später, am 20. August, durfte man diese Partnerschaft auch bei einem Auftritt der “echten” Nationalmannschaft in Nizza, beim müden 2:2 gegen Österreich, beginnen.
“Il 22 luglio scorso, in occasione di una partita della Nazionale “Under 23″ la Calabria, ospizio di mendicità dell’Italia meridionale”, era diventata “partner ufficiale della nazionale italiana di calcio”.
Quattro settimane più tardi durante l’incontro del 20 agosto della nazionale maggiore contro l’Austria a Nizza, finita 2-2 chi aveva buoni occhi poteva notare, tra gli innumerevoli logo degli sponsor sulla parete davanti alla quale c.t e giocatori davano interviste alla televisione, anche un piccolo stemma della Calabria”.
Il britannico Daily Telegraph non tradisce il consueto spirito inglese nel trattare la vicenda.
Danuta Huebneri sarà in Calabria nei primi mesi di Dicembre. Per adesso rimane il suo monito
“se l’audit nazionale ed europeo decide che questa sponsorizzazione non e’ possibile, scatta il cartellino rosso, e la Regione Calabria dovra’ restituire i soldi al contribuente europeo.“
con il divieto di dirottare 500 mila euro nel conto corrente dell’associazione benefica di Rino Gattuso.
E l’obbligo per la Regione di chiarire tutto in pochi giorni.
Io devo ricordare a tutti, però, che quando si giocavano i Mondiali, poi vinti dalla Nazionale di Calcio, a Vibo Valentia, in Calabria, si verificò l’orrenda tragedia dell’alluvione di Vibo Valentia (QUI trattata dal blog).
Quattro morti e diverse decine di feriti il 3 luglio del 2006. Alla vigilia della semifinale con la Germania.
Ben cinque calabresi nella rosa della Nazionale senza nemmeno il lutto al braccio. Né contro la Germania né in finale contro la Francia per ricordare i morti di questa Regione.
Lo stanziamento complessivo per la ricostruzione (alcuni paesi si sono fermati a due anni fa) non ha superato i 3 milioni di euro.
Ed alla squadra che non ha onorato nemmeno uno di quei morti gliene diamo la metà.
Bravo Agazio!
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