AnnoZero in tono minore

Posted by Antonino Monteleone On settembre - 26 - 2008





Più morbida la scenografia, più luci, un po’ di verde che fa molto soft-loft, e un riadattamento (peggiorativo) della splendida sigla di Nicola Piovani rendono l’edizione 2008 di AnnoZero un po’ più easy dell’anno passato.


Sarà meglio accontentarsi, come ha detto lo stesso Michele Santoro, in apertura di puntata – prima di lasciare la parola a Marco Travaglio -  “che in Rai possa farsi ancora un programma irriverente come AnnoZero che può permettersi di ospitare Travaglio”.


Come sembra altrettanto vero che con Berlusconi più caimano che mai è meglio evitare di farsi epurare alla prima puntata.


Non comprendo la scelta di Margherita Granbassi che riesce a farmi rimpiangere Beatrice Borromeo che nel giro i qualche puntata era riuscita a trovare una dimensione migliore del suo esordio. Ma per la fiorettista triestina vedo molte meno chances di emergere in una trasmissione che ha un target ben preciso.


Preferivo AnnoZero dello scorso anno, anche se è presto per dirlo.


Ultima cosa. Marco Travaglio, dalla prossima puntata, facciamolo parlare alla fine. Prima di Vauro.


Farlo parlare all’inizio lo sottopone alle precisazioni confusionarie del Castelli di turno. Farlo parlare alla fine, invece, facendogli tirare le conclusioni darebbe un po’ più di nerbo ad una trasmissione che sembra avere scelto la linea morbida.


Ma la Grambassi, fiorettista anche lei come la Vezzali, da chi si farebbe (o si è fatta) toccare per finire da Santoro?


Di sicuro non da Cossiga.


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6 Responses to “AnnoZero in tono minore”

  1. DANILO PRATICO' scrive:

    In effetti,sembravano ancora un po’ impacciati! ma probabilmente sara’ stata l’emozione della prima puntata. Speriamo che dalla prossima, rivedremo i reportage e le inchieste a cui ci avevano abituato nella scorsa edizione; anche se (purtroppo) come preannunciato nella conferenza stampa di presentazione saranno piu’spezzettati per consentire un maggiore dibattito in studio. Staremo a vedere…

  2. Pino Amoruso scrive:

    La speranza è che non si facciano imbavagliare anche loro…
    Vedremo…ormai non mi scandalizza più niente.

  3. rosy scrive:

    La Borromeo con tutti i suoi titoli e sottotitoli prima di Annozero era una benemerita sconosciuta. Carina sì ma non una gran bellezza!

    Non poteva però più rimanere, il suo ruolo creava parecchie difficoltà alla politica, alla massoneria insomma era destabilizzate per quei poteri là.

    Le hanno consentito di farsi conoscere al grande pubblico e basta o veramente pensavi che continuasse a correre braccio a braccio con il movimento dei ragazzi di Calabria, con Travaglio, Sauro e Santoro?

    La Granbassi viceversa è una vera numero uno con titoli d’oro e non fittizi, lavora per la “benemerita” ed è “cavaliere ordine al merito della Repubblica Italiana”.

    I reami, i ducati, i granducati, i marchesati, le contee, le baronie …

    “In base alla disposizione transitoria e finale n. XIV (e più in generale con l’articolo 3) della Costituzione la Repubblica Italiana non riconosce i titoli nobiliari. Non ne è esplicitamente proibito l’uso, ma non sono esplicitamente proibili, «non costituiscono contenuto di un diritto e, più ampiamente, non conservano alcuna rilevanza».”

    Non so perchè … forse mi sbaglio … ma sono convinta che anche costoro vivono seguendo le regole dell’ordine del Gran Scrocco …

  4. Claudio Cordova scrive:

    Concordo sulla sigla, concordo con gli impacci tecnici (il regista non deve essere granchè), la Granbassi mi piace, mica è una poco di buono come la Vezzali che si fa toccare da Re Silvio (se fosse stato Veltroni sarebbe diventata Santa Maria Goretti).
    Fare parlare Travaglio alla fine?
    Poco cambierebbe: non è abituato al contraddittorio ed è trattato, da tutti lì dentro, come il cocco di mamma.

  5. Orange scrive:

    Credo che il dibattito in studio non sia un male, se ci fossero più tecnici come Schlesinger e meno direttori e vicedirettori di giornaletti! In questa maniera meno reportage ma la considerazione tecnica di chi conosce veramente certe tematiche!
    Bene o male la prima puntata di quet’anno è sulla stessa linea d’onda dell’anno scorso. Vedremo alla fine, sono sicuro che nn sarà mai conformista come gli altri sibarietti presenti in tv! La Granbassi mah, la Borromeo ormai sembrava inserita, cmq sia meglio qualcun’altra a volte la qualità è sempre meglio del nome!
    Ciao Antonino continua così!

  6. G.Damiano Zito scrive:

    Sono d’accordo anche io. La musica era molto più accattivante quella dell’anno scorso, la Granbassi non mi sembra un’ottima scelta e ho sempre pensato che Travaglio non debba parlare solo all’inizio…Dico solo perché secondo me dovrebbe parlare non proprio alla fine quando gli ascolti sono decisamente calati ma un pò all’inizio e forse nel clou della serata…
    Un assetto diverso rendrebbe il programma più pungente…Certo non è facile..Per ora mi accontento

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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