Giovani estromessi e giovani famigli

Posted by Antonino Monteleone On settembre - 27 - 2008


A cosa serva ancora discutere sul perché il Partito Democratico abbia perso le elezioni credo possa considerarsi argomento piuttosto esaurito.


C’è di mezzo un circuito dell’informazione alterato in modo grave, un clima di incertezza diffusa ed a questo si è scelto di rispondere con messaggi sibillini e scelte disastrose.


Per non parlare delle persone. In Calabria, ad esempio, Veltroni ha fatto “nominare” senatrice Daniela Mazzuconi. La commercialista di Rosi Bindi che, nella sua vita, in Calabria c’è stata, ad occhio e croce, un numero di volte per le quali bastano le dita della mano di un mutilato.


Pazienza.


Oggi il PD riperderebbe per la sua credibilità è inferiore a quella dei calzini di Berlusconi.


La pubblicità ingannevole non sempre paga.


In questi giorni il Partito tradisce un’altra promessa.


Decide di ghettizzare la componente giovanile del PD in un movimento separato dal partito degli “adulti”. Proprio una delle cose che andavano invece scongiurate. Almeno con il rispetto dovuto a tutti quei sedicenni che hanno partecipato alle primarie per eleggere alcuni giovani, “ma anche” degli adulti. I quali danno il ben servito.


A riveder bene le mie parole ho commesso un errore. Ho detto “eleggere” dovevo dire ancora “nominare”.


Le liste erano bloccate.


Fortunatamente le elezioni per le assemblee del movimento giovanile si svolgon con liste aperte.


Il Partito ha nominato in questi giorni i comitati promotori regionali per le elezioni dei giovani pidini.


Li hanno estromessi dalla gestione del partito e nessuno ad alzare la mano, chiedere la parola, e mandare a cagare Veltroni.


Comuque sia


Il Comitato Nazionale promotore delle elezioni primarie dei giovani democratici nella riunione del 19 settembre, secondo quanto previsto dall’art. 3 del regolamento nazionale approvato dal Coordinamento Nazionale del Partito Democratico, ha approvato all’unanimità dei presenti i comitati promotore regionali.


I magnifici 9 in Calabria non rimarranno tali. Saranno presto affiancati da altre unità volute da Roma perché il parito deve essere aperto a tutti, ma anche blindato. Servono più “bravi bimbi” veltroniani il più vicini possibile a Fausto Raciti.


Tanto che, a circa 10 giorni dalla nomina, il Cpr non si è riunito e non lo farà prima di questo “ritocchino”.


Intanto, in Calabria, strada spianata per:


Luigi Guglielmelli, già segretario regionale della Sinistra Giovanile e leggermente trombato alle primarie del 14 ottobre 2007.


Giuseppe Arfuso, già segretario provinciale della Sinistra Giovanile a Reggio Calabria.


Antonio Vittimberga, nell’esecutivo Regionale della SG da Crotone.


Francesco Chiaravalle, già coordinatore provinciale a Cosenza dei giovani DL;


Giovanni Russo, ex segretario regionale giovani DL, aderente alla corrente di Beppe Fioroni, “Quarta Fase“, già candidato non eletto alla Provincia di Vibo Valentia, lo si vede spesso vicino al consigliere regionale Pietro Giamborrino.


Francesco Pirillo, segretario regionale dei giovani PdM (erano quattro) dunque un loieriano, famiglio del più noto assessore Regionale PdM Marione Pirillo detto “Papa Giovanni”;


Luigi Cacculi, della corrente Ecodem.


Francesco Mirabelli, da Rende, ex socialista, come Sandro Principe.


Antonino Castorina, attualmente rappresentante degli studenti della Università Mediterranea di Reggio Calabria, in seno alla soppressa A.R.Di.S; già iscritto della Margherita, Rutelliano-Giachettiano-Naccariano; portavoce del circolo “I Care” della Margherita (oggi avrebbe lo stesso nome e sarebbe del PD).


A proposito dei due reggini, Arfuso (non chiedetegli cosa ne pensi di come viene gestita la “cosa” giovanile) e Castorina (che si dice “pronto a candidarsi” e lasciare il suo posto nel comitato), sono apparse delle note di compiacimento alla loro nomina.


Memo Musolino e Antonio Billari considerano, in particolare, la presenza del loro portavoce una “garanzia”. Probabilmente non di coerenza. Questo lo spiega bene Claudio Cordova.


Con la considerazione di Francesco Gatto (Rifondazione Comunista) abbiamo la misura del perché questo partito sia scomparso dalle aule parlamentare.


E, dulcis in fundo, non ho potuto fare a meno di notare questa nota:


elemento che non va sottovalutato è la presenza all’interno di questo comitato promotore di due ragazzi del reggino, Giuseppe Arfuso e Antonino Castorina.


Questo non può che essere motivo di vanto e soddisfazione per il nostro partito provinciale e ci fa ben sperare rispetto alle potenzialità che può esprimere la nostra provincia.


Firmato Avv. Angela Laganà, Presidente Provinciale del PD a Reggio Calabria.


Mi chiedo, a questo punto, se fosse stato più opportuno che Nino Castorina, i complimenti per la sua nomina, li ricevesse dalla mamma magari a tavola, anziché sui giornali.


Ma, si sà, alcune cose sono “affari di famiglia“.


Largo ai giovani. Che, a volte, sono peggio dei grandi!


antonino monteleone


p.s.: se dovessi tifare per qualcuno tiferei per Giulia Innocenzi

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4 Responses to “Giovani estromessi e giovani famigli”

  1. Claudio Cordova scrive:

    Bah, che dire. Nonostante tutto continuo a pensare che PD non sia una bestemmia, anche se, giorno dopo giorno, le mie certezze vacillano sempre di più.
    Nel post che hai linkato sono stato bacchettato da tutti gli scagnozzi del Castorina, che hanno tirato in ballo il Comune di Reggio Calabria. Piccolo particolare: io, in quel post, il Comune non l’ho nemmeno nominato. Ti voglio bene, per cui ti auguro di ricevere lo stesso trattamento.
    Quanto ai complimenti, ride bene chi ride ultimo: quando Nino Castorina sarà diventato sindaco la sua giustizia calerà sopra di noi con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno. :D

  2. Purtroppo non penso che succederà mai che io possa diventare sindaco,ad ogni modo,spero che Totò Monteleone commenti anche i nomi degli altri in aggiunta,si arriverà ad un cpr di 14 persone.

    Parlando pero’ di cose serie è importante per esempio che chi vuole partecipare al grande progetto del PD Giovani in Calabria mi contatti per esempio sulla mia e mail che si puo’ trovare su http://www.icaregiovani.it o anche su http://www.iusrheginum.net

    p.s. un unico errore,non ho mica scagnozzi,ma amici con cui condivido un progetto,speriamo che questo progetto arrivi lontano,il tempo lo dirà :p
    ad maiora semper !!!
    Antonino Castorina

  3. Nino Cilione scrive:

    Dopo Scopelliti Castorina sindaco sarebbe la devastazione finale della città.
    Ciao Nino… scherzo lo sai, non me ne volere.

    P.S. Comunque per come stanno andando le cose è proprio una vergogna, non dovrebbe esistere la giovanile in un partito “nuovo” che diceva di fare dei giovani la propria forza.

  4. francesco pirillo scrive:

    Carissimo Sig Monteleone,
    volevo innanzitutto farle i complimenti per il suo sito, e in più vorrei fare alcune precisazioni sulla mia persona.
    Sono senza dubbio, come lei sottolinea, parente di un membro della giunta Loiero, ma voglio precisare che non sono mai stato segretario regionale del PdM.
    Volevo evidenziare che la nomina nel Comitato regionale per le primarie dei giovani democratici nasce in virtù della esperienza che in questi anni insieme a tanti amici condivido nella rappresentanza studentesca all’interno della università della calabria. Chi ha indicato la mia persona come componente del CPR lo ha fatto, credo, perchè mi considera anello di congiunzione tra gli studenti unical vicini al pd, le associazioni studentesche e il movimento giovanile, al fine di garantire un’ampia partecipazione alle stesse primarie. Il mio impegno nasce da un attività personale e lontana da quello che lei ha descritto, in politica non esistono meriti, ma impegno e quello è il solo motivo della mia presenza nel comitato regionale delle primarie.
    Saluti e spero un giorno di incontrarla di persona, sono convinto di poter fare una piacevole conversazione sui temi che interessano la politica e la Calabria.

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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