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	<title>Commenti a: Sanità in Calabria: gli ignavi di &#8220;Palazzo Tibi&#8221;</title>
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	<description>più querele che lettori</description>
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		<title>Di: luciano</title>
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		<dc:creator>luciano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 17:43:57 +0000</pubDate>
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		<description>Al Commissario Sraordinario dell’ASP Reggio Calabria



Oggetto: Considerazioni alla nota del 26-09-2008 prot. N°62948


Da comune cittadino leggo e resto esterrefatto di fronte ad un atto di resa per insubordinazione  dei propri sottoposti.
Tenuto conto  dei suoi trascorsi lavorativi e del suo passato  di “uomo dello Stato”ed ancor  piu’ di “uomo preposto alla difesa e tutela della legalità” , l’atto di cui all’oggetto suona come una sconfitta, una manifesta incapacità di cambiare il corso dei tempi e/o degli eventi, sicché a questo punto si può abbassare la saracinesca, apporre un manifesto listato a lutto su cui si possa leggere: “ addi 26-09-2008 lo Stato è Morto !  Si dispensa dalle attese e/o aspettative di legalità ! Si  proceda per altre strade  e/o altre vie !”  eppure sotto le armi gli atti di “insubordinazione” venivano  perseguiti e puniti in modo esemplare !! In una pubblica amministrazione è  impossibile non individuare  e risalire alle responsabilità dei singoli  se compiti e ruoli sono stati definiti ed enucleati .
La parte finale del suo “rilievo” lascia intendere che l’anarchia regna sovrana , sicché la realtà che emerge è una sola: la sua manifesta incapacità a far rispettare le regole, ed ora non bastasse, l’inerzia attivare quelle procedure che il legislatore ha messo in campo per perseguire condotte delittuose non ultima l’interesse privato in atti di ufficio( le nomine a primario potevano far gola a molti ).
E chiaro che se l’obbiettivo  non fosse quello sopra esplicitato, e verosimile ritenere che l’intento era quello di discreditare il ruolo e la figura del Commissario dell’ ASP  di Reggio Calabria.
Cosa altro aggiungere ? 
Recitare un “ de profundis”  perché lo “ Stato di Diritto” è morto !!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al Commissario Sraordinario dell’ASP Reggio Calabria</p>
<p>Oggetto: Considerazioni alla nota del 26-09-2008 prot. N°62948</p>
<p>Da comune cittadino leggo e resto esterrefatto di fronte ad un atto di resa per insubordinazione  dei propri sottoposti.<br />
Tenuto conto  dei suoi trascorsi lavorativi e del suo passato  di “uomo dello Stato”ed ancor  piu’ di “uomo preposto alla difesa e tutela della legalità” , l’atto di cui all’oggetto suona come una sconfitta, una manifesta incapacità di cambiare il corso dei tempi e/o degli eventi, sicché a questo punto si può abbassare la saracinesca, apporre un manifesto listato a lutto su cui si possa leggere: “ addi 26-09-2008 lo Stato è Morto !  Si dispensa dalle attese e/o aspettative di legalità ! Si  proceda per altre strade  e/o altre vie !”  eppure sotto le armi gli atti di “insubordinazione” venivano  perseguiti e puniti in modo esemplare !! In una pubblica amministrazione è  impossibile non individuare  e risalire alle responsabilità dei singoli  se compiti e ruoli sono stati definiti ed enucleati .<br />
La parte finale del suo “rilievo” lascia intendere che l’anarchia regna sovrana , sicché la realtà che emerge è una sola: la sua manifesta incapacità a far rispettare le regole, ed ora non bastasse, l’inerzia attivare quelle procedure che il legislatore ha messo in campo per perseguire condotte delittuose non ultima l’interesse privato in atti di ufficio( le nomine a primario potevano far gola a molti ).<br />
E chiaro che se l’obbiettivo  non fosse quello sopra esplicitato, e verosimile ritenere che l’intento era quello di discreditare il ruolo e la figura del Commissario dell’ ASP  di Reggio Calabria.<br />
Cosa altro aggiungere ?<br />
Recitare un “ de profundis”  perché lo “ Stato di Diritto” è morto !!!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: avv. antonino mallamaci</title>
		<link>http://www.antoninomonteleone.it/2008/10/03/sanita-in-calabria-gli-ignavi-di-palazzo-tibi/comment-page-1/#comment-6840</link>
		<dc:creator>avv. antonino mallamaci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 16:02:08 +0000</pubDate>
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		<description>A scanso di equivoci vorrei dire che condivido in piena la lettera del gen. Cetola,cui va la mia solidarietà totale. Bisogna stroncare i fannulloni.
Saluti.Mallamaci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A scanso di equivoci vorrei dire che condivido in piena la lettera del gen. Cetola,cui va la mia solidarietà totale. Bisogna stroncare i fannulloni.<br />
Saluti.Mallamaci</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: avv. antonino mallamaci</title>
		<link>http://www.antoninomonteleone.it/2008/10/03/sanita-in-calabria-gli-ignavi-di-palazzo-tibi/comment-page-1/#comment-6839</link>
		<dc:creator>avv. antonino mallamaci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:01:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antoninomonteleone.it/?p=604#comment-6839</guid>
		<description>Poichè non so come fare, non avendo la possibilità di raggiungerlo, vorrei che tramite il tuo sito  - che seguo giornalmente e di cui apprezzo sempre di più il servizio- venisse comunicato al generale CETOLA  la mia più completa approvazione per la lettera che ha fatto pubblicare.
Sarebbe facile dire che abbiamo scoperto l&#039;acqua calda, ma il generale l&#039;ha scoperta! Facciamo di più ricorso ai procedimenti disciplinari, facciamo qualche licenziamento ........la musica cambierà! L&#039;ignavia ( che brutta cosa) alla fine sarà sconfitta. E lo dice uno che ha votato sempre a sinistra. Basta con questo modo di concepire il posto di lavoro, chi non lavora se ne deve andare a casa! Magari lasceremo spazio a giovani che hanno voglia e bisogno di lavorare.
Ho una esperienza personale da racconatre : tre anni fa, reduce da un brutto intervento per adenomacarcinoma,fatto per fortuna a Verona, sono andato agli Ospedali Riunuti per la radioterapia. Mi è stato detto dall&#039;incaricato del servizio &quot; ma che la fa a fare, se deve tornare il tumore ritorna lo stesso&quot; L&#039;ho ovviamente mandato a quel paese e sono andato per 30 giorni 30 a Taormina per fare la radioterapia con disagi, sacrifici e costi, ovviamente.
Basta questo per commentare ulteriormente le parole del generale Cetola.
Saluti. 
Avv. Antonino Mallamaci
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poichè non so come fare, non avendo la possibilità di raggiungerlo, vorrei che tramite il tuo sito  &#8211; che seguo giornalmente e di cui apprezzo sempre di più il servizio- venisse comunicato al generale CETOLA  la mia più completa approvazione per la lettera che ha fatto pubblicare.<br />
Sarebbe facile dire che abbiamo scoperto l&#8217;acqua calda, ma il generale l&#8217;ha scoperta! Facciamo di più ricorso ai procedimenti disciplinari, facciamo qualche licenziamento &#8230;&#8230;..la musica cambierà! L&#8217;ignavia ( che brutta cosa) alla fine sarà sconfitta. E lo dice uno che ha votato sempre a sinistra. Basta con questo modo di concepire il posto di lavoro, chi non lavora se ne deve andare a casa! Magari lasceremo spazio a giovani che hanno voglia e bisogno di lavorare.<br />
Ho una esperienza personale da racconatre : tre anni fa, reduce da un brutto intervento per adenomacarcinoma,fatto per fortuna a Verona, sono andato agli Ospedali Riunuti per la radioterapia. Mi è stato detto dall&#8217;incaricato del servizio &#8221; ma che la fa a fare, se deve tornare il tumore ritorna lo stesso&#8221; L&#8217;ho ovviamente mandato a quel paese e sono andato per 30 giorni 30 a Taormina per fare la radioterapia con disagi, sacrifici e costi, ovviamente.<br />
Basta questo per commentare ulteriormente le parole del generale Cetola.<br />
Saluti.<br />
Avv. Antonino Mallamaci</p>
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