
di Antonino Monteleone per www.sanitacalabria.it
Alla lettera in cui Cetola accusava alcuni dipendenti di “ignavia, accidia e noncuranza” fa seguito la risposta del dirigente dell’uffico delibere che respinge le accuse e denuncia: “costretto a tenere aperto il libro matricola”; “il consuntivo è stato registrato senza la delibera”.
E’ chiaro che tra le mura di Palazzo Tibi, negli ultimi giorni, si stia consumando una specie di “guerra fredda” tra la Commissione incaricata di ripulire l’azienda dalle infiltrazioni mafiose ed alcuni uffici amministrativi.
Il clima sarebbe stato reso ancora più rovente in seguito all’intervista che, una settimana fa, rilasciava il Generale Cetola al “Quotidiano della Calabria”, nella quale accusava l’intero comparto amministrativo di gravi inadempienze.
Nella lettera che segue, della quale pubblichiamo integralmente il testo, appaiono allarmanti alcuni passaggi che, qualora confermati, prefigurerebbero l’esistenza di torbide situazioni attorno alla gestione della vita amministrativa dell’ente poste in essere dalla stessa commissione.
Questo il testo della lettera, scaricabile comunque cliccando qui.
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Oggetto: riscontro a nota prot. n. 62948 del 26/09/2008
Con riferimento alla emarginata nota avente ad oggetto “Rilievi”, cui ha fatto seguito una dichiarazione del Generale Cetola sul giornale “Quotidiano” del 27/09/2008 tendente a screditare l’operato degli Uffici e dei dirigenti dell’ASP facendo trasparire, in particolare, negligenze e responsabilità di cui è completamente estraneo il “settore delibere” del mio Ufficio (ripetutamente menzionato), è doveroso puntualizzare che le disfunzioni evidenziate riguardano ben altri settori che non sto ad additare ma che è possibile individuare per le motivazioni che di seguito vengono riportate.
1) in data 29/5/2008 veniva protocollata la proposta dell’Ufficio G.R.U. di avviso pubblico per la copertura di 4 posti di primario;
2) in data 30/5/2008 l’ Ufficio Delibere inviava la proposta all’Ufficio Ragioneria per l’annotazione della spesa ed il visto di benestare;
3) in data 13/6/2008 la Ragioneria restituiva la risposta con il relativo visto;
4) lo stesso giorno (13/06/2008) l’Ufficio Delibere inviava la proposta al Direttore amministrativo per il suo parere, così come disposto da codesta Direzione;
5) in data 23/6/2008 la proposta rientrava con il parere favorevole dei direttori Amm/vo e Sanitario;
6) lo stesso giorno (23/6/2008) la proposta veniva trasmessa a codesta Direzione per la sua adozione;
7) in data 16/7/2008 veniva restituita dalla segreteria della Direzione Generale la delibera in questione riportante la data del 4/7/2008 (in quel periodo codesta Direzione ha inviato numerose delibere riportanti la data del 4/07/2008 (in quel periodo codesta Direzione ha inviato numerose delibere riportanti la data del 4/7/2008 in date successive e precisamente 2 il quattro luglio, 14 il dieci luglio, 8 l’undici luglio, 27 il sedici luglio; costringendo l’Ufficio a tenere aperto il libro matricola alla data del 4/7/2008);
8 ) man mano che le suddette delibere pervenivano, venivano numerate, pubblicate all’albo ed inviate agli uffici competenti. In particolare la deliberazione n. 555, oggetto dei rilievi, è stata inviata al Collegio Sindacale, alla Ragioneria, all’URP, al GRU, al Direttore Sanitario ed alla Direzione Generale il 18/7/2008.
Si rammenta che per precedenti disposizioni ogni Ufficio deve ritirare giornalmente la posta, che viene inserita in apposite caselle, entro le ore 9:00. L’Ufficio GRU l’ha ritirata il 21/7/2008 e la segreteria della Direzione Generale il 23/7/2008. Da dette date le delibere erano quindi in possesso anche di codesta Direzione e dell’ufficio GRU.
La delibera non è stata mai smarrita.
Se si fossero rivolti a quest’ufficio ne avrebbero certamente avuto copia conforme all’originale. Qualunque notizia abbiano potuto avere è, quindi, falsa e tendenziosa a far risaltare discrasie che, qualora ci fossero, non sarebbero da addebitare a questo ufficio.
Tale atteggiamento, unitamente alla mancanza di qualsiasi dialogo, richiesta di collaborazione o contatto, dà adito a pensare che si voglia precostituire una serie di atti tesi a giustificare eventuali azioni delegittimanti, al fine di esautorarmi dalla svolgimento dell’incarico attualmente ricoperto.
Dr. Mario Neri
N.B.: Mi corre l’obbligo evidenziare con quale tipo di difficoltà si è costretti ad operare nel settore delibere. E’ pendente infatti presso il suddetto settore una analoga situazione di quella sopra evidenziata: a seguito dell’invito dei responsabili della Segreteria Generale, in attesa della materiale consegna, il 18/09/2008 si è urgentemente registrato l’atto deliberativo di approvazione del Bilancio d’esercizio col n. 639.
Nonostante le promesse che la delibera sarebbe stata immediatamente predisposta e consegnata, ad oggi si è ancora in attesa della sua materiale consegna unitamente alla documentazione a corredo.
Al fine di scongiurare ulteriori ingiustificati addebiti, quali la possibile attribuzione di responsabilità nell’ormai certo ritardo nella trasmissione degli atti agli organi preposti, si richiede urgente disposizione scritta in ordine alla condotta che nello specifico quest’Ufficio deve seguire.
§§§
Quanto alla conclusione della missiva bisogna ricordare che la data del 18/09/2008 era quella, improrogabile, fissata affinché tutte le Asp inoltrassero all’assessorato regionale alla salute i bilanci consuntivi.
La situazione, è certo, non lesinerà ulteriori sviluppi.
am
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Ciao passo per un saluto e per invitarti a leggere l’ultimo mio post ed a diffondere l’iniziativa. Ora più che mai bisogna fare “rete”…
A presto