Il trionfo dell’omertà

Posted by Antonino Monteleone On ottobre - 14 - 2008


foto melitoonline.it


I Circoli del Fare di Alleanza Nazionale, in una nota diffusa oggi, esprimono la loro solidarietà  – come già fatto dal Presidente provinciale di AN, Luigi Tuccio – nella “convinzione della completa estraneità di Rosario (Schiavone ndr) da ogni minimo legame con persone di dubbia moralità o addirittura con famiglie mafiose. Rimanendo pertanto “fiduciosi nell’operato della magistratura che saprà sicuramente fare luce in una “brutta vicenda” di mafia e politica.”


Per chi non avesse seguito Rosario Schiavone è l’ex vice-sindaco di Gioia Tauro arrestato assieme al Sindaco, Giorgio Dal Torrione per una brutta storiaccia.


I Circoli del Fare prima si dicono solidali con la Magistratura. Poi, però, non possono fare a meno, smentendo col paragrafo successivo quello precendente, di subìre l’influenza berlusconiana nei rapporti con la Giustizia.


E infatti i Circoli del Fare (disinformazione, mi viene da dire!) dicono di non potere


prendere comunque le distanze dalla “giustizia spettacolo” che troppo spesso effettua arresti plateali che poi si rivelano infondati.


Serviva questo colpo ad effetto e mi chiedo a chi sia venuta in mente questa formuletta.


Siccome dobbiamo credere nella buona fede dei tanti ragazzi in gamba che fanno parte del movimento giovanile della prematuramente scomparsa Alleanza Nazionale, ed avendo appreso che – secondo loro – Rosario Schiavone è un ragazzo


impegnato con noi in politica, con grande passione e spirito di servizio,  da più di 15 anni si è sempre distinto portando avanti i valori della destra italiana incompatibili con qualsiasi connivenza.


proviamo a leggere cosa hanno scritto i Giudici della Direzione Distrettuale Antimafia (ripeto, i Giudici!) di Rosario. Che rimane sempre un indiziato di delitto, non è stato condannato, vige la presunzione di non colpevolezza e bla bla bla.


Anche se la sua posizione, in qualità di Vice-Sindaco di Gioia Tauro, appare ridimensionata nella sua portata rispetto a Dal Torrione o Martelli emergono profili che, temo, con “i valori della destra italiana” hanno poco a che fare.


L’omertà ad esempio. E’ scritto nell’ordinanza che


Anche Schiavone, come Martelli e Dal Torrione, sa perfettamente chi sono i suoi interlocutori ( cfr. anche relazioni di parentala puntualmente descritte) ; tutti sanno chi favoriscono favorendo Gioacchino Piromalli, sono adusi e ben conoscono le logiche che governano i rapporti tra esponenti dell’amministrazione e gruppi mafiosi perche’ probabilmente ne sono diretta espressione, si rappresentano perfettamente la valenza strategica di quel parere, l’effetto ed il vantaggio che l’intera cosca ne trarra’,  non vi e’ nessuna altra ragione alternativa che puo’ spiegare il loro gesto radicalmente contrario a diritto e buon senso, non vi e’ nulla tra la loro scelta consapevole e volontaria e la precisa finalita’ di contribuire a rafforzare e conservare il clan mafioso di cui Piromalli Gioacchino e’ esponente, si rappresentano perfettamente l’evento tipico alla cui realizzazione concorrono.


Schiavone e’ il vice Sindaco ma nella vicenda che qui ci occupa si e’ costantemente raccordato con il Sindaco Dal Torrione.
Schiavone non e’ un militare tenuto ad eseguire gli ordini del suo diretto superiore.
Al riguardo, anzi, si sottolinea che la scriminante di cui all’art. 51 c.p. incontra il limite della possibilita’ di sindacare la legittimita’ dell’ordine.


Schiavone ben avrebbe potuto esprimere parere contrario, consultarsi con il suo ufficio legale. Di contro nulla fa se non raccordarsi con dal Torrione e Martelli e firmando l’atto del 18\12\06 se ne assume la piena responsabilita’ .
Schiavone, per altro,  non dichiara tutto, da subito; solo dopo reiterate contestazioni e interrogatori svela la verita’ dei fatti, fino a che puo’ copre Dal Torrione addossandosi la responsabilità della vicenda per ammettere solo alla fine, e di fronte all’evidenza, di avere agito in concorso con Dal Torrione a cui puntualmente rendeva conto del suo operato.


E’ proprio il modo in cui la verita’ oggi prospettata dal P.M.  e’ venuta alla luce che attesta l’esistenza di un ordito comune, la consapevolezza da parte dei pubblici amministratori dell’abnormita’ di quanto avevano posto in essere.


Sempre secondo la DDA


SCHIAVONE Rosarno, MARTELLI Carlo e BARBIERI Francesco, costituiscono un vero e proprio TRIONFO DELL’OMERTÀ


Ad esempio, Rosario, che risulta anche essere funzionario della Regione Calabria (sinceramente non me l’aspettavo!) nega di conoscere Gioacchino Piromalli. Nega di avere rapporti di parentela o affinità. Poi dice di averne.


Dal verbale di interrogatorio


Non chiesi allo Strangi quale sarebbe stata la prestazione da svolgersi dal Piromalli.
Domanda: Lei sapeva che Piromalli Gioacchino era stato condannato per associazione mafiosa?
Risposta: Non lo sapevo ma lo immaginavo. Si sa che i Piromalli sono mafiosi.
ADR
Non conosco Piromalli Gioacchino (classe 69).
ADR
Non ho con lui rapporti di parentela e non ho rapporti di affinità
ADR
Alle SSLL che mi chiedono se ho parenti imparentati col Piromalli rispondo che un fratello di mio padre, cioè mio zio Rocco, è sposato con Piromalli Domenica, detta Mimma.
ADR
Di Piromalli Domenica so che è parente di Piromalli Gioacchino (classe 69).
ADR


Sull’amore per la verità che Schiavone sembra non avere assimilato in questi anni di militanza:


E’ quella stessa omertà che regna nelle parole del DAL TORRIONE, ed in quelle dello SCHIAVONE, ma soprattutto in quelle del primo.

E per costoro non come frutto di una costrizione a praticarla, bensi di una adesione alle regole che la determinano e fanno sì che essa domini nei territori ove vale la “legge” della ‘ndrangheta.


Leggendo e rileggendo alcuni passaggi dell’impianto accusatorio credo possa trarsi, senza difficoltà, anche la conclusione che Rosario Schiavone, politicamente impegnato da molti anni, giovane classe ’71, abbia subìto l’arroganza e l’assenza di scrupoli del suo Sindaco. Di certo molto più inserito in certi “meccanismi”.


E se per una volta la cattiva notizia di un amministratore colluso sarà smentita da quella buona che ciò non era vero io ne sarò contento. Ed avrò un briciolo in più di speranza nel futuro.


Forse dovrò aspettare di entrare in politica direttamente e prendermi una multa per divieto di sosta perché un partito si dissoci completamente dalla mia “presunta” condotta.


Per il momento rimangono i “Circoli del Fare”…solidarietà pelosa.


antonino monteleone


Aggiornamento


Qualcuno c’è che, per fortuna, riesce a distinguersi. Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, in un comunicato, assume una posizione netta


A differenza di altri siamo infatti sicuri che la Magistratura saprà svolgere in modo egregio, come del resto sempre fa, il proprio lavoro senza bisogno di ulteriori ammiccamenti.


Quando le indagini saranno concluse si potrà esprimere tutta la solidarietà possibile.


La nostra va attualmente a tutti gli investigatori e agli agenti grazie ai quali la nostra provincia cerca di redimersi e che svolgono egregiamente il proprio lavoro rischiando, ogni giorno, le proprie vite e famiglie!



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10 Responses to “Il trionfo dell’omertà”

  1. Ciao.
    Sono Anonimo Spavaldo.
    Ma tu chiamami Valdo.
    Uccio Merda non c’è piu’.

    Il suo ultimo desiderio era quello di vedere il suo blog
    Sani&Sponsorizzati
    fra i tuoi link amici.

    Un abbraccio .

    Un saluto a Reggio….MAFIA A PARTE

  2. Claudio Cordova scrive:

    Mi dispiace molto, Uccio Merda era diventato uno dei miei idoli. Avevo imparato a “convincerci”…

  3. [...] 14 ottobre 2008 – Il trionfo dell’omertà Il blog di Antonino Monteleone Ancora sugli arresti di Gioia Tauro e Rosarno, in questo post si discute della ‘discutibile’ (scusate il gioco di parole) solidarietà che i “Circoli del fare” (non si capisce cosa) attestano all’esponente di AN, vicesindaco di Gioia, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra il comune e la famiglia mafiosa dei Piromalli. Ne vengono fuori le solite, mirabolanti, negazioni dell’evidenza, il trionfo dell’omertà, appunto! [...]

  4. liberareggio scrive:

    ***********************
    Ciao
    Questo post è stato selezionato per la rubrica
    “La settimana della ReggioSfera”
    Del nuovo magazine online dei giovani reggini
    http://www.liberareggio.org.
    La rubrica raccoglie i migliori post dei blogger reggini
    della settimana appena trascorsa. L’obbiettivo
    è quello di dare più visibilità ai contenuti
    di qualità che noi reggini sappiamo produrre.
    Per cui, continua così e se hai voglia
    vienici a trovare!!!
    ***********************
    http://www.liberareggio.org

  5. anna multari scrive:

    PUBBLICA TUTTA L’ORDINANZA.
    FETENTE

  6. Gregorio Pi scrive:

    la libertà di espressione e di pensiero su questo forum la dimostri cancellando i commenti di utenti a cui non piacciono i tuoi articoli del cazzo? by by

  7. damiana scrive:

    FETENTE= Che emana un odore disgustoso, puzzolente
    2 fig. Sleale, ignobile, spregevole
    Gent.le SIG.RA Multari,
    come mai si infervora tanto arrivando persino a dare del fetente a chi, per amore di verità, riporta un “FATTO” che fornisce un quadro FETENTE, spregevole, disgustoso della relatà che ci circonda….
    che è consuetudine, in tanti, troppi Comuni della Calabria dove le collusioni tra mafia e amministratori sono all’ordine del giorno
    Questo è Fetente, puzza, fa schifo…. e la gente deve saperlo!!!
    la mafia è FETENTE NON CHI HA IL CORAGGIO DI SPEZZARE LE SPIRALI DEL SILENZIO E DELL’OMERTà!
    RESPECT…

  8. Claudio Cordova scrive:

    Risposta agli ultimi due commenti: non so se sia più degno di disprezzo chi insulta (anna multari) o la persona (Gregorio Pi) a cui non piace un articolo che denuncia il malaffare ed esalta la cultura della legalità, espressa, fortunatamente, anche dall’ottimo comunicato della Fiamma Tricolore.

    Entrambi i casi nascono, comunque, dal fatto che Antonino, con i propri post, sta facendo un eccellente lavoro.

    Lavoro che non a tutti piace e che, proprio per questo, va continuato.

  9. Cutolo scrive:

    La sua presenza e la competenza di GIORNALISTA tengono il livello di questo dramma giudiziario su un piano decoroso. Parla di un giovane che all’eta di 16 anni intraprese uno strano gioco di cui non sapeva le conseguenze che avrebbero portato alle cosidette disgrazie ad opera della mala. Vivendo in una societa’ oggi avversa in quella del sud rurale non si avrebbe mai immaginato cosa fosse quel gioco ed il pericolo al quale stava andando in contro. Un gioco strano in codice che passa tuttoggi da calculator a calculator dal quale decifra appena alcuni nomi. Si chiedeva per quale motivo esistesse questo gioco. Effettuando ricerche su quel gioco, aspettando sempre un illuminazione che lo portano su una retta via e riportare la sua indagine. Come fece la sua famiglia a fidarsi dell’omertà, di persone malavitose non riesce ancora a capire il perchè esista questo percorso azzardato. Usato dalla stessa famiglia tramite interviste effettuate che finiscono ai boss malavitosi.

    Un giorno tanto odiato ! Posseduto da un calculator a chi farebbe del male. Liste nere e liste bianche a cui inviare i bannerini rosa e liste di nomi in codice in cui si trovano i cosidetti manumission, oo7 e alchimisti. In realta’ gli altri sono soltanto birilli che mantengono impiedi il gioco, mentre i boss malavitosi attendono uno strike da mandante a danno di qualche errante. Prima o poi si sbaglia. ed e’ qui che si attende la sorte in mano a qualcuno che gioca con la tua vita e che non hanno capito che la vita e’ bella per quando si possa vivere per sempre augurandoti i 100 anni da vivere forse. Potranno così andare ovunque nel mondo senza correre il rischio di essere assassinati, avvelenati, suicidi. Non mi sarei mai immaginato cosa in questo racconto, farebbe un uomo della sua vita legata al filo di interlocutori criminali organizzati. Hanno assassinato donne, indotte alla prostituzione, brava gente è finita all’improvviso in strani giri malavitosi. I banner rosa che arrivavano nel computer, nei videogiochi. Si pensa che sono pensieri rosa e invece no ! Riescono a farvi fare cose che nemmeno ve lo immaginate basta inviare alle persone giuste. Mi chiedevo come era possibile. Fatture eseguite da satanisti, la mala riesce ad entrare anche in Ospedale e colpirvi con punture di siero infetto per farvi soffrire di una determinata malattia. Come l’assassinio di Vozza al mercato del pesce. Le disgrazie accadono per ovvi motivi, laude compense e ovvio, colpa del calculator e dei nomi in codice che vanno a finire nelle mani di assassini. Ma a questo punto i calculator e gli altri italiani coinvolti nell’indagine manterranno la consegna del silenzio con la prospettiva di essere gli unici a pagare ? Forse è proprio questo il motivo della misteriosa telefonata di un solo squillo, partita da dove ? Non risparmiano nessuno questi calculator. E’ come il fantasma formaggino che usa umettare cofani di auto, e manomettere freni per incidenti che finiscono in disgrazie: morti e feriti. Molto differente dalla morte naturale accidentale. Il suo nome in codice ai riccioli neri, vestito nero e il fisico tarchiato brancola nel buio, cominciano e finiscono i suoi giorni del calculator. La partecipazione a quella che qualcuno, per il suo soprannome, già chiama “operazione oo7”. Le modalita’ e la selezione del terrorismo è la stessa da anni in prima linea del calculator. Forse esiste questo gioco perche’ i politici si sono dimenticati di noi, o forse perche’ i politici credono che la scuola e’ l’unico sistema che ci aiuta a superare un concorso. In verita’ penso che quando abbiamo bisogno di aiuto i sindacati ed i politici si dimenticano di noi. È un uomo massiccio, butta pali di ghisa lunghi 50 metri in acqua, ha l’eta’ e le mani grandi come babilli, per gli amici è nell’elenco ma ha lasciato l’Italia giusto in tempo per evitare di essere ammazzato dalla mala organizzata dei calculator.

  10. Interessante come iniziativa… Quando ero studente fuori sede avevo provato ad interessarmi, ma alla fine sono riuscito a fare servizio nel mio gruppo ugualmente anche se in modo limitato.
    Spero che questo annuncio possa essere d’aiuto.
    Fatemi sapere qualche notizia, che magari faccio un post apposito sul tema…

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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