da Roma – dove l’opposizione “viaggia con 6 mesi di ritardo”.
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Beniamino Scarfone è uno di queli elementi della politica calabrese che mi regalano un briciolo di speranza per il futuro. E’ stato, molto probabilmente, un camerata e non è diventato un cameriere. Ha fatto la politica fin da giovane, sudando per strada in mezzo ai suoi amici con i quali ha condiviso molto. Compresa la sua elezione. Si è costruito una dimensione professionale che lo rende un personaggio che vive per fare politica e non grazie alla politica.
Marchetta (volontaria e gratuita) finita, veniamo al dunque.
Alcune sue dichiarazioni non le ho condivise.
Una sulla centrale a carbone di Saline, già affrontata da Federico Curatola, nella quale addebitava ai deputati pidiellini Urso e Nucara l’essere degli “integralisti ambientalisti” di quelli “che notoriamente con la disinformazione propagandistica «rosso-verde» lanciano falsi allarmi apocalittici di prossimi disastri globali all’insegna di un ideologico catastrofismo e terrorismo climatico“.
Aggravava la sua posizione di “censore” dicendosi ancora privo di una idea “chiara e ben delineata“, dunque senza conoscere il problema, quando, ad esempio, parlando di Nucara avrebbe potuto ricordare ben altro e non attaccarlo per una posizione che, seppur sorprendente, andava apprezzata. Conoscendo quello che alcuni incartamenti processuali ci ricordano a proposito di Nucara, al posto di Scarfone avrei detto che, forse, per lui non c’era nessuna fetta di torta e dunque è più facile opporsi al progetto.
Ma voglio parlare di un’altro argomento.
Il Consigliere Comunale Scarfone che, ripeto, stimo e apprezzo, si è oggi sperticato in una lode alla Sindaca di Milano, Letizia Moratti.
“La proposta del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di rilanciare il merito come valore assoluto su cui fondare lo sviluppo della societa’ italiana mi trova perfettamente concorde. E’ solo dalla vera riaffermazione delle capacita’ individuali, messe a disposizione della collettivita’, che sara’ possibile una convivenza libera e solida, in grado di costruire le fondamenta della nostra rinascita civile ed economica”.
Sottoscriverei anch’io, per carità. Non fosse altro che Letizia Moratti è lo stesso sindaco che ha querelato gli autori di un libro che raccontava le formidabili impennate nei costi per consulenze e nuovi dirigenti nel Comune di Milano dopo il suo insediamento. Perfino un dirigente che, nel curriculum, vantava l’essere stato un capo scout. Sempre Letizia Moratti conferì un famoso incarico dirigenziale a Carmela Madaffari.
Duecentomila e passa euro all’anno per la Direzione Centrale Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano.
La stessa Carmela Madaffari che ha contribuito allo sfascio di aziende sanitare come l’Asl di Locri e di Lamezia Terme. La stessa Madaffari citata varie volte dal compianto Francesco Fortugno in alcune delle tante interrogazioni in Consiglio Regionale per denunciare le malefatte nell’azienda sanitaria locrese.
Ecco proprio per una che premia questo tipo di “merito” non mi sarei spellato le mani per applaudirla.
E di Carmela Madaffari parla oggi “Il Giornale“. Ha infatti bacchettato una sfilza (circa 100) di assistenti sociali considerati poco “obiettivi”. Infatti, ma questa è un’altra storia, molti di loro liquidavano controversie sugli affidamenti dei minori di famiglie in corso di separazione spedendo i bambini in istituto. Ma il Giornale la definisce (la Madaffari) una con “una certa esperienza alle spalle“.
Disinformazione innocente. Poi qualcuno ci casca. Oggi è toccato a Beniamino.
antonino monteleone
p.s.: Il 25 ottobre di 72 anni fa Benito Mussolini siglò il patto suicida con Adolf Hitler. Il suicidio prima del completo appiattimento della linea politica che Mussolini dovette farsi dettare da Berlino. Sapete quanti anni ha compiuto Berlusconi lo scorso settembre?
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