Fa piacere che qualcuno possa accorgersi di quello che, circa un anno fa, ho raccontato.
E’ di oggi la notizia che l’On. Angela Napoli, attraverso un’interrogazione parlamentare, abbia chiesto al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di attivare tutte le procedure necessarie – ove ne ricorrano i presupposti – per un nuovo accesso al Comune di Melito Porto Salvo.
Comune già sciolto due volte per infiltrazioni mafiose.
Il sindaco è sempre lo stesso. Giuseppe Iaria.
A quasi due anni di distanza appaiono inquietanti le dichiarazioni rese dal Prefetto Luigi De Sena in commissione Affari Istituzionali della Camera dei Deputati sotto la presidenza di Luciano Violante.
Camera dei Deputati – Indagine conoscitiva – XV LEGISLATURA — I COMMISSIONE — SEDUTA DEL 30 GENNAIO 2007
Luigi De Sena: Il comune di Melito di Porto Salvo, in base al rapporto presentato a suo tempo dalla commissione di accesso, avrebbe dovuto essere sciolto.
Il prefetto Balsamo, direttore centrale delle autonomie locali, e il gabinetto del ministro hanno seguito con molta attenzione la situazione. Il comune è stato sciolto già due volte, ma su tutto l’arco degli anni abbiamo avuto le stesse presenze.
Sarebbe stato quindi perfettamente inutile scioglierlo per la terza volta: non avremmo ottenuto alcun risultato.
E’ in corso, quindi, un monitoraggio con diffida al sindaco – è un comune che, peraltro, in primavera andrà alle elezioni e anche per questo motivo non è stato sciolto – da parte della prefettura, nei settori dell’anagrafe, elettorale e dei tributi, che sono i settori più delicati, oltre a quello, ovviamente, dell’urbanistica.
Sciogliere il comune di Melito di Porto Salvo per la terza volta sarebbe stata, comunque, una sconfitta per lo Stato.
Angela Napoli, rilevando inoltre, che
con nota prot. n. 1174/RS/12/6 del 4.12.2007 la Corte dei Conti di Catanzaro ha trasmesso al Sindaco del Comune di Melito la relazione relativa al rendiconto dell’esercizio 2006, elencando una lunga serie di irregolarità ed invitando a fornire chiarimenti ed alligazioni documentali entro il 12.12.2007;
con nota prot. n. 1841/PS/62-2 del 25.06.2008 la Corte dei Conti di Catanzaro ha trasmesso al Sindaco del Comune di Melito la relazione relativa al Bilancio di previsione 2008, elencando una lunga serie di irregolarità ed invitando a fornire chiarimenti ed alligazioni documentali entro il 4.07. 2008;
in data 28 luglio 2008 la Corte dei Conti di Catanzaro trasmetteva la deliberazione, assunta il 25 luglio 2008 contro il collegio dei revisori ed il Sindaco del Comune di Melito Porto Salvo per non aver adempiuto a quanto previsto dall’ art. 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2005 (legge finanziaria 2006), contravvenendo in tal modo ad un preciso obbligo di legge;
soltanto nella seduta del Consiglio Comunale del 23 settembre 2008, e su esplicita richiesta di un consigliere comunale di minoranza , il Sindaco del Comune ha presentato le determinazioni alle tre deliberazioni della Corte di Conti;
le irregolarità riscontrate dalla Corte dei Conti sono state sempre tenute nascoste al Consiglio Comunale della Città;
sono state, altresì, denunziate, da un consigliere di minoranza alcune deliberazioni di Giunta, assunte in violazione delle norme vigenti e dei regolamenti dell’Ente Comune e qualche deliberazione sarebbe stata votata da un assessore, beneficiario della decisione assunta;
il Comune di Melito Porto Salvo pur risultante inadempiente rispetto al dettato dell’articolo 53 del D.Lvo. n. 165 /01 per il 2006, ha affidato incarichi di consulenze e di collaborazione per il 2007 (vedi atto ispettivo dell’interrogante n. 4-00594 del 10.07.08; peraltro, qualcuno dei consulenti risulterebbe indagato nell’operazione “Onorata Sanità”:
chiede al Ministro dell’Interno se “non ritenga di dovere autorizzare le procedure per un nuovo accesso al Comune di Melito Porto Salvo;
Potremmo aggiungere che alla luce delle scarcerazioni di Carmelo ed Antonino Iamonte, organici alla cosca mafiosa che detiene il controllo del comprensorio di Melito Porto Salvo, la situazione potrebbe essere ancora peggiore di come ipotizzato.
Di queste cose ne parlavo un anno fa e, per fortuna, qualcuno se n’è accorto.
am
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è inutile che questi parlamentari parlano di mafia…
“A parlare di mafiosi e ‘ndranghetisti ci riesci benissimo tu, quindi sarebbero solo ripetitivi…..”
[...] 28 ottobre 2008 – Pericolo di infiltrazioni dello stato Il blog di Antonino Monteleone Il Comune di Melito Porto Salvo, già sciolto due volte per infiltrazioni mafiose, è sempre in mano alla criminalità organizzata. Le conseguenze di una semplice mareggiata dimostrano come certi lavori pubblici siano effettuati senza alcun criterio di sicurezza che non sia quello della convenienza di qualcuno. Antonino riporta stralci di un’informativa di Luigi De Sena e di un’interrogazione parlamentare di Angela Napoli. Tra pochi mesi a Melito ci saranno le elezioni comunali. Se il terzo scioglimento del comune da parte dello stato viene considerato da De Sena una sconfitta delle istituzioni, mi chiedo, l’elezione “democratica” dei soliti noti non è una sconfitta del popolo di Melito Porto Salvo? [...]