La Calabria al Governo. Da dicembre, o con l’inizio del 2009, le promesse di avere nella compagine governativa qualche “calabrese di Calabria” in più potrebbero essere mantenute.
Oltre alla conferma di Nitto Palma, che non è calabrese, ballano i nomi di Pino Galati, che ha già ricoperto l’incarico al Ministero delle Attività Produttive (oggi Sviluppo Economico), quelli del Repubblicano Francesco Nucara (che fu vice di Matteoli), di Santo Versace, Jole Santelli e Peppe Valentino. Ma ne riparleremo in futuro.
Intanto ricordiamoci che il “sottosegretario calabrese” (non eletto) c’è, si chiama Giuseppe Pizza e viene da Sant’Eufemia d’Aspromonte. Ve lo ricordate?
Se non avesse rinunciato alla disputa per la presenza del simbolo della Democrazia Cristiana (di cui Pizza è Segretario Nazionale) sulle schede elettorali avrebbe fatto slittare le elezioni dello scorso aprile e messo in discussione (?) la vittoria di Berlusconi. Ma il Cav riuscì a sedurlo con un incarico di governo.
Lui smise di far casino, andò a cuccia ed ottenne la sua ricompensa.
Giuseppe Pizza, che di recente si è occupato della chiusura dell’Ospedale San Giacomo di Roma dalle colonne de “Il Tempo” proponendo la creazione di un “grande polo per la formazione artistica e la conservazione del patrimonio“, non si è invece premurato di dare risposte al suo territoro d’origine in tema di scuola, università, ricerca. Nè spiegazioni sono state chieste dal suo partito. Né dal commissario regionale della DC calabrese, Leone Manti.
Fu proprio Manti ad esprimere “grande soddisfazione per la prestigiosa nomina del segretario nazionale professor (sic!) Pino Pizza a sottosegretario del governo con delega all’Istruzione, Università e Ricerca“.
Soddisfazione che nasceva dalle “possibilità di sviluppo qualificativo e produttivo che l’amico Pizza saprà spendere a favore del Sud – basilare forgia di legalità – e per il resto del Paese“. Disse ancora Manti che Pizza avrebbe saputo “dimensionare la propria azione per il rilancio del Sud“. Sticazzi!
In una intervista per Gazzetta del Sud, la scorsa estate, oltre a proporre un altro “grande polo” de-non-si-sa-ché, promise chiaro e forte: «Sarò l’avvocato della Calabria all’interno del governo».
Alle feroci domande del sempre pungente Tonio Licordari rispose che:
«La questione meridionale deve tornare al centro del dibattito. E tra le regioni del Sud, non v’è dubbio che la Calabria è la più disagiata. Quindi ogni provvedimento deve essere inquadrato in questa ottica. Sono convinto che Istruzione, Scuola e Ricerca possono rappresentare il futuro della nostra regione».
Ed ancora
Era il 30 giugno del 2008.
Qualcuno adesso, visto che chi di competenza non ci pensa proprio, dovrebbe ricordare, al “professore” senza laurea che si occupa di scuola e università, che la Calabria fa parte di quelle regioni sulle quali grava il 50% dei tagli previsti.
Una regione con una strutturale necessità di scuole periferiche, le quali – molto spesso – sono l’unico segno tangibile della presenza dello Stato in centri che non hanno nemmeno la caserma dei Carabinieri. E se lo Stato abdica si lascia il campo libero alla criminalità organizzata che non perde tempo a reclutare forze fresche.
E cosa accadrà dal 2009 in Calabria grazie a questo pasticcio chiamato “riforma”?
Da Repubblica del 10/10/2008
Tra la Sila e la Locride saranno chiusi 213 centri scolastici: uno su tre. E gli insegnanti? 2613 insegnanti di ruolo e 1526 supplenti perderanno il lavoro. La mannaia si abbatterà su 918 asili, 680 elementari, 238 medie e 89 superiori.
Su 2712 scuole, 1925 saranno considerate “sottodimensionate”, da chiudere!
Ogni mattina 197mila alunni su 314mila dovranno percorrere almeno venti kilometri, nelle valli, prima di entrare in aula. Emigranti a quattro anni.
Altro che “spendersi” in favore del Sud. Qua si cancellano investimenti, si “asportano” risorse. Questo accade. “Peppe Pizza al taglio” o, ancora meglio, “Peppe Pizza da asporto“.
E’ probabile credere che il buon vecchio Lillo Manti non condivida la furia cieca di Mariastella Gelmini e lo abbia detto a Pino-Pizza-Pino.
Il quale, di recente, si è lasciato scappare un attributo, “ruvida“, che Repubblica interpretò come indirizzato alla Ministra, ma che Pizza si affrettò ad affibbiare ad “alcuni aspetti della riforma”.
Fatto è che il Governo sfascia la scuola, e Pizza non apre bocca sui rischi che corre la Calabria.
Ma io sono un maleducato ed avevo dimenticato che “con la bocca piena, non si parla!“.
antonino monteleone
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Salve, sono stata fuori per qualche tempo e adesso devo assentarmi per almeno un mese per leggermi i vari post!
Comunque Flavio Scutellà complimenti per i tuoi genitori, sono sicura che anche tu piccolo Angelo – che forse ingiustamente ti trovi lassù – sei orgoglioso per quello che hanno fatto per te e indirettamente per tutti coloro che si sono imbattuti nei casi di malasanità.
Sull’autostrada Salerno Reggio Calabria non si lavora più? Ho transitato parecchie volte e, a parte le deviazioni sempre le stesse, non ho visto un operaio. Mah! Forse ero troppo concentrata nella guida oppure mi sono trovata a passare nei momenti della pausa pranzo.
Qualcuno sa se il promesso WI-FI ha raggiunto quella perifieria dove la Telecom non aveva interesse a fornire l’ADSL? Va beh … ve lo dico io: NO
Quel tratto della via Reggio Campi: anche quello sempre là, nelle medesime condizioni!
ciao antonino, qualche sera fa su telereggio l’on Pizza è stato intervistato(ovviamente l’intervista era registrata, come avrebbe potuto rispondere alle tante domande delle persone in studio!!!) e sai cosa ha detto che i tanti insegnanti che ci saranno in piu’ “grazie” all’introduzione del maestro unico saranno, soprattutto al sud, impiegati per implementare il tempo pieno; ma dove?? ma ha mai vissuto dalle nostre parti? negli istituti mancano le cose primarie, spesso non esisteno le palestre , la 626 non si sa neanche cosa sia ti pare dunque che esista la possibilita’ di fare refezione visto chenon esistono degli spazi idonei a meno che non sia munito di bacchetta magica. Caro Antonino, mi piacerebbe tanto essere smentita per il bene dei nostri bambini è veramente molto difficile ascoltare tante bugie tutti i giorni e non potere fare niente di fronte a tanta sordita’.
sometimes they come back…
Universo (Who am I?) Scrive:
4 Novembre 2008 alle 14:17
sometimes they come back…
Vota: 3.2
Yes we can!
ma ancora credete che i politici possano fare qualcosa per voi? Cominciate a non votarli, a non andare ai loro comizzi ecc. e vedrete!!!!
Pino Pizza è un politico e fa politica…….recita a soggetto in un grande teatro!!!
Ciao a tutti da una storica dell’arte disoccupata, offesa ed umiliata.
Al sud sono tutti TUTTI CORROTTI. le cose che ti spetano di diritto te le passano per cortesia……
resistere e combattere………….veramente però e non solo a parole!!!!!!