Nessuno vuole più fare il PM in Italia. Se indaghi, ancora c’è qualcuno che lo fa, e vuoi andare fino in fondo rischi di trovarti di fronte sempre il solito spettacolo.
Un’orgia tra poteri economici, massoneria deviata e criminalità. Al sud è un rischio concreto. I sostituti che, tirando uno spaghetto, hanno sollevato tutta la pasta scotta - dal piatto lurido nel quale mangiano – fanno una brutta fine.
Lo insegna un tale, che si chiama Luigi de Magistris.
Che si domandò che fine avessero fatto i soldi europei per la depurazione, non pago si fece venire il dubbio di come fosse possibile che nonostante i milioni spesi per “informatizzare” la Calabria negli uffici amministrativi ci fossero ancora computer con Windows 98. Andò oltre. Volle capire perché la Regione Calabria facesse un’uso così massiccio di lavoratori “somministrati” da aziende private.
Si è tirato addosso una furia che forse nemmeno lui si aspettava. Ed oggi è a Napoli a fare il Giudice. Non deve indagare, de Magistris. Il messaggio del CSM è stato chiaro.
E gli altri hanno capito.
Il Csm continua a fare i conti con la ‘fuga’ dalle Procure, soprattutto del Sud: troppo pochi gli aspiranti per coprire i posti di pm scoperti negli organici degli uffici.
Un “disastro” lo definisce qualcuno a Palazzo dei Marescialli. Oggi se n’è avuto un altro esempio, importante visto l’ufficio in questione: su 10 posti di sostituto procuratore a Palermo messi a concorso, soltanto uno è stato coperto con un trasferimento. Ci andrà un magistrato di Roma, Francesco Grassi, che in passato aveva già lavorato in Sicilia.
Totalmente deserti sono andati anche i concorsi per i posti di sostituto a Palmi, Locri, Reggio Calabria, Sala Consilina, Acqui Terme, Alba, Aosta, Casale Monferrato, Verbania e Vercelli.
Basta con i PM ossessionati e visionari.
Come direbbe il buon Cetto Laqualunque…
Luigi?! A tia u pilu un ti piaci? Sunnu cazzi toi!
am
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perchè non vai al poker festival a giocarti la casa?
svagati un po’…..
dai che te piace purattia u’pilu.
AH
VASTASU
“… non pago si fece venire il dubbio di come fosse possibile che nonostante i milioni spesi per “informatizzare” la Calabria negli uffici amministrativi ci fossero ancora computer con Windows 98… ”
Ed aggiungo io: ci sono ancora persone che a dieci km dal centro città ancora si devono collegare ad internet ad una velocità potenziale di 56 kbps!!!