
L’elezione di Barack Obama forse renderà tutti testimoni di una nuova congiuntura politica mondiale. Che dire, speriamo bene. Forse senza Bush, e il suo establishment, il leader iraniano Ahmadinejad non sarà considerato un “guerrafondaio terrorista” visto che da quando c’è lui Teheran non ha avviato nemmeno un conflitto.
Una delle più interessanti proposte elettorali di Obama fu quella relativa al mondo della sanità. Per renderla accessibile anche ai meno abbienti.
Negli USA il sistema è completamente in mano ai privati e la grave crisi economica ha messo in ginocchio molte famiglie che, oltre a non riuscire a saldare le rate del mutuo, non riescono a pagare una polizza assicurativa per le spese sanitarie. E sono migliaia i morti americani per scarsità di cure.
Nel settembre scorso trenta medici specialisti della New York University hanno seguito un corso organizzato dagli esperti del Policlinico San Donato di Milano sul sistema sanitario italiano. Un servizio che costa meno di quello americano e cura tutti.
Negli Stati Uniti si spende il 15% del Pil in sanità. In Italia solo l’8%. Inoltre il sistema dei rimborsi per le prestazioni sanitarie (il Drg) – ha spiegato Giuseppe Rotelli, Direttore del San Donato – in America fissa tariffe “mediamente superiori del 50% o del doppio”.
In America, però, gli errori sanitari si pagano molto caro.
E’ di oggi la notizia che la Camera ha votato e approvato la proposta di legge che istituisce la “Commissione di inchiesta parlamentare sugli errori medici e le cause del disavanzo economico delle Regioni“.
Un buon risultato e un passo avanti se non fosse per un’altra notizia, sempre di oggi. Sembra di trovarsi di fronte davanti ad una “tela di Penelope“.
Sempre alla Camera, infatti, presso la Commissione Giustizia è stata depositata una proposta di legge “per depenalizzare gli errori medici, con l’obiettivo di far slittare dal penale al civile i contenziosi relativi agli errori in corsia. Presto la Pdl “iniziera’ il suo iter in Commissione Giustizia, alla Camera dei deputati“.
La fiction Mediaset, “Camici Bianchi“, esagera spesso ed è concreto il rischio di creare un pericolo clima di sfiducia nei confronti dei medici ospedalieri.
Ma la proposta approdata oggi in Parlamento mi lascia perplesso.
Saremo anche l’unico paese europeo dove l’errore medico è considerato un reato penale, come dice Giuseppe Palumbo, deputato PdL che firma il disegno di legge, ma è anche vero che siamo anche l’unico paese dove l’intera classe medica fa sistematicamente scudo a sé stessa quando si verificano casi – anche letali – di errore per i quali, ancora, non paga mai nessuno.
Ogni tanto viene sospeso un primario, un medico, un infermiere. Ma poi “è giusto attendere l’esito dell’inchiesta“. E tornano tutti al loro posto.
Con questa legge si vuole che nessuno possa essere condannato.
antonino monteleone
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Lo scandalo è che l’unica persona che paga è la vittima dell’errore.
In effetti, questo D.d.L. potrebbe apparire l’ennesimo tentativo di dare un assetto – anche formale – alla sostanziale impunità di cui beneficia – in Italia – la corporazione dei medici.
L’ esigenza di allineare lo status giuridico della professione medica italiana a quella degli altri paesi europei, per quanto in astratto giusta, dovrebbe essere PRECEDUTA da un profondo riassetto del sistema sanitario, tale da espellere gli incompetenti ed i disonesti e da minimizzare le occasioni di errori.
Credo che il problema sia nel cercare solo il colpevole e non di capire perchè avvengono.
E’ giusto che chi sbagli paghi, ma leggendo diversi casi, di disgrazie nel sistema ospedaliero, mi rendo conto che al loro interno le situazioni incresciose sono dovute non solo al singolo errore, ma ad un inter organizzativo che li fomenta e poi anche se punisci tizio e caio, uno stesso errore si ripete sistematicamente nello stesso ospedale o in altri.
Quando avvengo certe cose bisogna, far pagare chi ha commesso gli errori, ma allo stesso tempo ridisegnare l’iter organizzativo per non farli ripetere in futuro!
Come al solito complimenti per quello che fai paisà!
Quando un ammalato muore c’è un solo colpevole il medico che non svolge il proprio dovere o i medici se sono più di uno come è successo a mo marito. Ed invece a pagare è stato solo il mio uomo….con le attuali leggi la pena è ridicola 2/3 MESI con la condizionale Quindi significa che resterà ancora là a far danni Ad oggi nonostante che cisia un procedimento penale in corso ed un medico sia indagato nessuna sospensione Va bene depenalizziamo ma solo a una condizione che vadano a fare un’altro lavoro e da subito siano sospesi in attesa del giudizio come succede per altre categorie. Ma non illudetevi il m io uomo ha pagato con la vita i contribuenti, non certo il medico hanno pagato la sua degenza La sua morte per malasanità è costata € 200.000 emagari quei soldi fossero stati spesi per guarirlo Se i medici avessero fatto il loro dovere e avessero diagnosticato subito l’ulcera di cui soffriva sarebbe bastata una terapia farmacologica per guarirlo Invece lui se nè andato dopo 60 giorni di coma e con lui la nostra vita (abbiamo 4 figli di 23, 20,14 e 9 anni) è rovinata per sempre Come si può pensare di depenalizzare Questo significa aumentare sicuramente fatti tragici come il nostro…le pene devono essere semmai aumentate come è stato fatto per gli incidenti stradalil come, se non erro, si vuol fare per le morti sul lavoro Solo con leggi più severe i dottori in medicina torneranno ad essere dei veri medici (specie attualmente rara ed inestinzione) Non facciamo si che i morti dimalsanità siano cittadini di serie B i cui omicidi siano trattati solo in sede civile Sono già morti non uccidiamoli di nuovo trattando il loro assassino solo in sede civile: hanno diritto alla giustizia come tutti gli altri