Free blogger

Posted by Antonino Monteleone On novembre - 16 - 2008


Contro una legge che credevamo scongiurata e che intende porre limiti gravissimi alla libertà di espressione, di informazione e di comunicazione attraverso i blog è necessario mobilitarsi in massa. Anche con piccoli gesti.


Questo blog , che a proposito di libertà di informazione e censura può certamente dire la sua, aderisce – come altre decine di migliaia di blogger hanno fatto – alla campagna “Free Blogger” promossa da Beppe Grillo contro la legge Levi-Veltroni.


Un aborto giuridico completamente scollegato dalla realtà odierna. Una disegno di legge che in ogni paese europeo prenderebbe al massimo una pernacchia rischi, in Italia, di regolamentare il funzionamento dei blog peggio di come oggi è regolamentata la diffusione della stampa.


Ripassate tutti con me l’art. 21 della Costituzione:


Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.


Dai ancora:


Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.


Ancora una volta…


Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.


Ripassiamo bene la costituzione, è un nostro dovere.


am




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4 Responses to “Free blogger”

  1. rosy scrive:

    “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”

    e se qualcuno sbaglia anche per solo un refuso …

    ESAME DI COSCIENZA
    Confesso … che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa….

  2. Federico M. scrive:

    Questa volta sia tu che Grillo mi vedete pienamente d’accordo. Anch’io ho, nel mio piccolo, appoggiato la “protesta” contro la legge “ammazzabloggher”, una vera vergogna.

    Quel poco di libera informazione che c’è deve essere imbavagliata. Spargiamo la voce!

    Ciao e grazie per lo spazio!
    Federico

  3. Federico M. scrive:

    fonte: L’Unità

    Levi fa marcia indietro, niente legge «ammazza-blog»

    Le proteste dei navigatori di internet sono servite a qualcosa. Con una nota pubblicata sul sito del Partito Democratico, il deputato Ricky Levi ha fatto marcia indietro riguardo il suo disegno di legge che avrebbe limitato la libertà dei blogger. «Sul progetto allora elaborato e che sto ora riproponendo al Parlamento, si stanno manifestando tra gli utenti di internet diffuse preoccupazioni. Si teme, in particolare, che vengano introdotte regole che limitino la semplicità dell’accesso alla rete e la libertà d’espressione che essa naturalmente permette. Si tratta di paure totalmente infondate. Ciononostante – continua Levi – penso che si possa serenamente convenire sull’utilità di un pausa di riflessione».

    Sollievo tra gli utenti della rete, anche se negli ultimi giorni l’opinione di diversi esperti in materia di diritto delle nuove tecnologie aveva tranquillizzato i più: non sarebbe stato sufficiente un semplice banner pubblicitario per identificare un blog come “organizzazione imprenditoriale” e richiedere quindi l’iscrizione a un registro pubblico. Il ddl Levi non avrebbe avuto effetti sulla grande maggioranza dei blogger, riferendosi quindi solo a quelle realtà editoriali online che generano profitti significativi e sarebbero state equiparate agli altri organi di stampa.

    In ogni caso, quel testo oggi non esiste più. Il deputato del Pd ha affermato che cancellerà dal progetto di legge il capitolo che trattava di internet. «Discuteremo insieme se e come riempire quel vuoto». «Discuteremo insieme»: i blogger hanno la memoria lunga.

    18 Nov 2008

  4. bob siegler scrive:

    ok, va abbastanza bene ma rilassatevi: leggetevi “i sentieri del vento” aletti editore, poi se ne avete voglia meditate oppure scaldate nel
    microonde la fetta di quattro stagioni rimasta ieri sera oppure uscite
    e allontanatevi il più possibile dal vostro solito mondo… ciao i.l.o.n.

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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