Rischia una condanna a quattro anni di reclusione Vincenza Pastorelli che nel 1969 cantò allo Zecchino d’Oro l’indimenticata ‘Volevo un gatto nero’. Per la Pastorelli, che oggi ha 42 anni, la procura di Lecce ha chiesto la condanna per aver organizzato e gestito, assieme all’ex compagno, un giro di prostituzione che si sarebbe svolto in due centri benessere di Lecce e Guagnano.
Dopo i trascorsi da bambina prodigio, la donna – che circa un anno fa venne arrestata – ha fatto la cartomante in tv, la scrittrice e, per ultimo, la maestra elementare nel pavese. La sentenza del processo con rito abbreviato è attesa per il 22 gennaio 2009.
Soddisfazione espressa dal Ministro per le Pari Opportunità, Mara [Bocchino] Carfagna, che ha disposto l’eliminazione del brano incriminato da tutti i repertori scolastici.
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Il problema – non dobbiamo far finta di non saperlo – è nato proprio con il gatto nero!
Lei voleva un gatto nero nero nero qualcuno le ha dato un gatto bianco e lei non c’è stata più!
Lodevole comunque l’iniziativa della Carfagna, solo che i bambini di oggi non ascoltano proprio la canzone del gatto nero mentre, chi paga il danno biologico a noi che siamo cresciuti con ‘sta storia del gatto nero che ci ha sobillato i neuroni, che ci ha fatto strappare i capelli perchè non veniva esaudito quel piccolo desiderio?
Eravamo tranquilli che la Vincenzina almeno da grande avesse realizzato il suo sogno comprandosene uno ed invece … se ne è comprata tanti.
Mia madre lo aveva capito già da allora per la verità. Infatti quando le ho detto che anche io volevo un gatto nero mi ha fatto un occhio nero …