Vi ricordate lo slogan della foto? Sono partito democratico e non torno indietro.
Abbiamo scoperto che l’uomo della maglietta era Riccardo Villari, mentre sulle spalle non portava una bambina, ma un nano da circo.
Ovvero la credibilità di un intero partito e del suo leader.
Attenzione, però. Attaccare Veltroni per quanto accaduto in Vigilanza RAI sarebbe troppo facile e, fancamente, non ci casco, Adinolfi non ci provare, perché la manovra é orchestrata dal PdL ma anche da Massimo D’Alema.
Proprio l’entuorage di baffino avrebbe “consigliato” a Villari di non lasciare l’incarico ottenuto. Con la complicità del PdL per mettere in seria difficoltà la leadership veltroniana.
Il Partito Democratico non avrebbe dovuto cedere un millimetro fin dall’inizio sul nome di Leoluca Orlando alla Presidenza della Commissione per la Vigilanza RAI spiegando apertamente agli Italiani perché non si poteva concordare con il Governo sulla scelta di Gaetano Pecorella per ricoprire il posto vacante in seno alla Corte Costituzionale.
Invece si è ripetuto lo stesso copione del “racket politico” subito dal PD in occasione del Lodo Alfano.
Villari non si dimette, Sergio Zavoli diventa il candidato del “compromesso” targato Walter Veltroni che non sarà eletto creando un disastro tutto interno al Partito Democratico. Sì. Perché spiegare agli italiani – adesso – che tenere Villari presidente “è un problema del Governo” non funziona. Non può funzionare perché – Luttazzi docet – Cicchitto fa una pernacchia! Ed il potere “prrrrrrr” è più forte del potere “questo è un regime!”
Ma grazie ad una microscopica spina dorsale viene annunciata l’espulsione di Villari dal Partito Democratico.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse come si può espellere qualcuno da un partito che non ha iscritti. E, mi piace ricordarlo, quanti voti avrebbe raccolto Riccardo Villari se ci fossero state le preferenze?
Non bastava la figuraccia rimediata dal PD grazie a Nicola Latorre (un altro fedelissimo di D’Alema) che “suggerisce” a Italo Carfagna…ops scusate, Bocchino come contro dedurre alle ragionevoli obiezioni del dipietrista Massimo Donadi durante una puntata di Omnibus.
Ci voleva l’ennesima raffinata strategia di un partito che delegittima se stesso perdendo ogni briciolo di credibilità. Veltroni sta deludendo anche il più “francescano” dei Wolontari.
E’ il prezzo da pagare per avere creduto – ingenuamente o stupidamente – che Massimo D’Alema non fosse un pericolo. Ma mai fidarsi di qualcuno che gode della stima di Berlusconi. Può essere fatale.
Se questo basta a perdere la faccia non sorprendetevi se il PD è l’unico partito che riesce a superare sé stesso nel campionato mondiale di “raschio del fondo del barile”.
Domani si voterà per le primarie dei Giovani Democratici. Giovani che sono così avanti che si sono autocooptati nei vari Comitato promotori regionali e provinciali e reso le liste tali da auto eleggersi.
Un esempio? A Reggio Calabria non è mai esistita una sede fisica dove poter presentare la candidature. Ed i futuri giovani-vecchi democratici sono equamente distribuiti tra Luciano Racco, Maria Grazia Laganà, Giuseppe Bova e Demetrio Naccari Carlizzi. A Crotone – dove la politica è responsabile del peggiore disastro ambientale degli ultimi 30 anni nel mezzogiorno, dopo Taranto – in lizza tutti i figli d’arte (mi chiedo chi sia il pupillo di Enzo Sculco). A Catanzaro un “listone” di amici. Tutti amici e riciclati. Venticinque candidati per 25 seggi.
Ma cosa c’era da aspettarsi dalla regione che ha eletto un segretario-regionale-candidato-unico-senza-voti-ministro-ombra Marco Minniti?
antonino monteleone
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Ma l’avete vista la puntata di Anno Zero ieri sera?Alla fine c’erano tre studenti di opposte fazioni che disquisivano sulla 133 e la 180: erano infervorati, coscienti, preparati e propositivi; han fatto impallidire il “comunista con la porsche”, alias Fuksas, e l’attore con velleità politiche, Barbareschi, i quali han saputo solo prendersi a parolacce. Mi è venuto da pensare….ma x’ non possono starci loro in parlamento? Farebbero + figura di sicuro. Tralasciando questo che ormai appare come un vecchio mantra mandato a memoria (i giovani, i giovani, i giovani), vorrei commentare il post di oggi: il PD dovrebbe avere le palle e fare una bella autopulizia interna eliminando soggetti della vecchia politica come D’Alema in primis e poi pian piano altri…..ricordiamoci che il “baffino”, come l’hai chiamato tu, è flemmatico (mia nonna diceva “ri l’acque chete t’ha schiantari!”) ma letale e, manco a farlo apposta, negli ultimi giorni ha contrattato con i rappresentanti italiani all’europarlamento il veto all’utilizzo delle intercettazioni tra lui e Giovanni Consorte: se prima potevamo pensare che non avesse colpe (se….e la Forleo l’ han tacciata di pazzia per cavoli=), adesso siam assolutamente sicuri che ha messo le mani nel barattolo della marmellata!!!! Siamo un Paese ceco , sordo, e muto, che va avanti senza speranza di cambiamento (dato che lo status quo va bene a tanti). Ultimo sfogo e poi la smetto, lo giuro: sempre ad anno zero, li avete visti i ragazzi che rispondevano a Ruotolo??? Prima ho pensato “ma che vigliacchi, perchè non cantano l’infamia della loro università?!?”….poi dopo un secondo mi sono chiesta cosa avrei fatto se quelle domande le avessero poste a me: bhè prima avrei chiesto l’autografo a Ruotolo e strettogli la mano, poi sarei scappata dicendo che tra due settimane ho esami e non sarebbe stato il caso di farmi vedere in tv….. L’università come la mafia: se non hai chi ti difende realmente non vai a farti immolare! Lo dimostra anche il fatto che mi nascondo dietro uno pseudonimo nel pubblicare il post: io non sono coraggiosa come te Nino!
Mah … io non voglio il male di nessuno e tantomeno il mio.
Siccome si nota che i neuroni dei nostri politici di destra, di sinistra, di centro, in alto, in basso, vagano all’impazzata, un periodico trattamento in stanza 18 sarebbe una piccola soluzione (per chi ha visto il film Changeling) !
Per non parlare delle varie microsezioni in cui, specie in quelle nei comuni dove ci saranno elezioni amministrative a breve, non si sa che pesci prendere. Qui a Montalto da più di una settimana sono aperte le iscrizioni al partito, il 6 dicembre chiederò quanti attivisti pdini hanno firmato, visto il poco lavoro svolto dai dirigenti in pectore credo pochi..
io invece la vedo così: il posto di presidente della vigilanza Rai era stato promesso al gruppo De Mita-Orlando Cascio. Non potendo essere affidato a Orlando Cascio è stato assegnato a Villari, altro uomo di De Mita. Quelli che ingenuamente apprrezzano Orlando Cascio e disprezzano De Mita hanno votato Zavoli………….