Con poco più di quattro ore di sonno, di ritorno da Crotone (quasi 400 km di macchina per viaggio a/r) ed al limite dell’usura neuro-fisiologica mi concedo il lusso di rubare qualche istante del vostro tempo per commentare insieme qualche notizia. Cosa che facciamo con una certa frequenza e con altrettanta soddisfazione (e qualche conato di vomito, è vero!).
Non è bastato il Lodo Alfano, né il precedente ricatto di una “ammazza-processi”. Non è bastata la scarsa tutela dei collaboratori di Giustizia, né i tagli alle risorse per le Forze di Polizia ed i Tribunali. Nemmeno la composizione di liste compilate senza troppo badare allo spessore morale dei candidati. Nemmeno un conflitto di interessi sempre più evidente e la prospettiva di un partito che non è di plastica, ma, peggio di amianto.
A fare uscire Angela Napoli da Allenza Nazionale e PdL è bastato non affidarle alcun incarico “di peso”. La riconferma in commissione antimafia è troppo poco e lei si aspettava un incarico di Governo accontentandosi di rivestire ancora per una legislatura il ruolo di vice-Presidente della bicamerale che indaga “sul fenomeno mafioso”.
Non ha capito in tempo che non c’è posto per onesti e “militanti” dell’antimafia. Chi si espone contro mafia, camorra e ‘ndrangheta viene emarginato.
Ha visto cosa è successo a Nicola Cosentino? Lui sì che è uno affidabile e infatti va al Ministero dell’Economia a fare il Sottosegretario di Giulio Tremonti. Nicola, il casalese.
Lei – che non si accorse di un compaesano molto discusso nella sua stessa lista – ora paga il prezzo di non essere “in sintonia” con la linea del Popolo della Libertà. Si è chiamata fuori dal partito ma rimarrà all’interno del gruppo parlamentare “da indipendente” dice dalle pagine del suo blog.
Seconda notizia.
La disperata ricognizione del debito sanitario in Calabria sembra non conoscere pace. L’incapacità politica ed amministrativa avrebbe dovuto ricevere man forte dall’advisor – KPMG – al quale fu affidato l’incarico di tenere la manina della nostra burocrazia nel fare i conti. Ma il calderone è così torbido che KPMG si è dovuta rivolgere ad un altro istituto. La Price Waterhouse Coopers. Società esperta in “validazione dei conti”.
Non sappiamo ancora se tale novità sposterà ancora una volta il termine per la presentazione del dato ufficiale del deficit ponendo fine alle cifre riportate (anche dal sottoscritto) attraverso mere “voci di corridoio” e ricostruzioni di vecchie dichiarazioni e pochi dati noti.
Di sicuro è che andare oltre il 31 dicembre per “scoprire” a quanto ammonta il deficit del sistema sanitario calabrese significa un commissariamento certo – e giusto – da parte del Governo. Un’altra cosa non sappiamo. Chi paga questa nuova consulenza “emergenziale”?
antonino monteleone
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.



