Le primarie da dimenticare

Posted by Antonino Monteleone On novembre - 22 - 2008



Ho trattato la vicenda dei giovani pidini già un paio di volte.


I giornali non hanno potuto fare a meno di cogliere quanto fossero “truccate” e peggiori di quelle dei “grandi”. Insomma primarie per giovani vecchi. Più vecchi dei vecchi.


Seggi introvabili, inesistenti o chiusi in anticipo. Nessun posto dove consegnare le candidature. Nessuna conferenza stampa di presentazione delle candidature. Insomma una vergogna di cui bisognerà tenere memoria.


Tutto riassunto nell’ironìa della nota di Demetrio Battaglia, consigliere regionale del PD, che pubblico integralmente.


“In queste  ore a Reggio Calabria  sono stati aperti i seggi per le primarie del movimento dei giovani democratici. Dopo aver ritenuto inutile pubblicizzare la scadenza delle candidature e soprattutto il luogo dove presentarle, si è ritenuto, anche, ininfluente comunicare e pubblicizzare gli orari di apertura dei seggi e i luoghi fisici dove insediare gli stessi considerato che gli orari reggini sono diversi da quelli nazionali.


Sicuramente tale informazione è stata data alla questura di Reggio Calabria affinchè la stessa predisponesse un minimo di servizio, considerato che certamente si creeranno consistenti file per votare.


La massiccia partecipazione di migliaia di militanti che stanotte non hanno dormito per celebrare oggi un momento storico , e probabilmente l’insufficienza del numero delle schede, hanno indotto i dirigenti ad adottare un basso profilo per non fare saltare la macchina organizzativa che altrimenti sarebbe stata assediata da “folle festanti” di simpatizzanti.


Per non rovinare la festa ritengo necessario formulare un invito ai presidenti di seggio, a che  almeno stiano attenti nel conteggio delle schede ricevute e li facciano corrispondere al numero dei votanti , avendo cura se casualmente qualche scheda si è smarrita di sistemare le carte.


Non possiamo dare un duro colpo all’immagine del partito per piccoli disguidi burocratici.


Inoltre, essendo Reggio Calabria una provincia democratica, sarebbe opportuno ricordarsi nell’attribuzione dei voti valevoli per il segretario nazionale che i candidati sono quattro.


Non credo che Raciti pretenda un plebiscito dalla provincia reggina.



O tempora o mora” diceva Totò”.


Sottoscrivo tutto. Ma chissà se avesse scritto queste cose se anche lui avesse avuto la sua “pattuglietta” di bravi bimbi in queste ridicole primariette.


am




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One Response to “Le primarie da dimenticare”

  1. Lorenzo scrive:

    anche a Cosenza le cose sono andate molto democraticamente :
    http://www.nuovacosenza.com/politica/08/novembre/ilnuovoPD.html

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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